Ce l'hanno messa tutta i ragazzi sermidesi ma non è bastata: è il Borgovilla che va in finale per la conquista del titolo di campioni provinciali della F.I.G.C.
La partenza del match è a ritmi blandi e compassati; gradualmente però sono i padroni di casa a prendere l'iniziativa. Bel lancio di Facchini per Moi: la punta sermidese controlla la sfera, entra in area avversaria ma sul più bello esita e Zarantonello, in spaccata, rinvia. Insistono i biancoblù, sventola di Oliani ma il portiere ospite para a terra. Poco dopo, guizzo repentino ancora di Moi che in ubriacante serpentina brasileira giunge a tu per tu con l'estremo difensore gialloblù che gli ribatte però la conclusione.
Il Borgovilla replica con Alberti che serve bene all'accorrente Ferreira la cui stoccata è rinviata da Raisi. Poco dopo la metà del primo tempo, l'episodio che deciderà la gara. Zeba è lanciatissimo verso i pali sermidesi e Guidorzi, appena dentro l'area, lo affronta atterrandolo: l'arbitro assegna ai gialloblù il rigore, trasformato da capitan Capiluppi.
E' un duro colpo per la compagine sermidese. Mister Franciosi è costretto a sostituire l'acciaccato Evolo con Mucchi. Continua frattanto la pressione della formazione ospite. Bonatti si sgancia di frequente dalla difesa, Atobrah, Alberti e Ferreira sono mobili ed insidiosi. Nel finale della prima frazione si riscuote un po' il Sermide. Roveri, dal limite, vibra una legnata che attraversa tutta l'area avversaria e termina di poco sul fondo.
La ripresa si apre con i borgovillesi molto attenti ed ordinati. Atobrah e Zeba sono i più intraprendenti, validamente supportati a turno da Borioli e Ferri, mentre nel collettivo biancoblù comincia a manifestarsi un trasparente, e peraltro comprensibile, calo atletico.
I gialloblù continuano a macinare il loro gioco semplice ma concreto e sfiorano il raddoppio. Atobrah, un passo fuori area, scarica un siluro verso la porta sermidese ma Andrietti si libra nell'aria ed irresistibilmente devia in angolo la sfera. Nei padroni di casa esce Mucchi per infortunio ed entra Amarai ma sono gli ospiti ad insistere. Zeba, da oltre venti metri, spedisce un missile intergalattico dritto verso il sette, ma il portiere biancoblù, bello e travolgente come Giasone sulle ali di Pegaso, vola a deviare la palla in angolo.
Salvati due volte dal loro angelo custode, i ragazzi di mister Franciosi raccolgono e gettano nella mischia le ultime energie rimaste nelle loro vene. I gialloblù però si dimostrano tipi tosti e portano a casa il bottino pieno ma i “giovanissimi” sermidesi escono dal campo a testa alta.


