2^ giornata del girone eliminatorio
Nella foto: Manara (a sinistra) e Dalpasso, i migliori sermidesi ieri in campo
Dopo il brillante debutto in campionato (vittoria esterna sul Virtus Mirandola per 4-0) la compagine sermidese pareggia al “Vecchio Comunale” contro il Ghisiolo. Passata in vantaggio in avvio del primo tempo grazie ad un bel gol di Dalpasso è raggiunta all'ultimo minuto di gioco dalla rete ospite segnata da Masiero.
LE PAGELLE
BUGANZA: entra nella fase finale della gara, quella più calda, a sostituire Speltri ed il suo ingresso rinsalda le sempre più pericolose crepe che si stavano aprendo nella difesa sermidese. Gioca in modo semplice ma deciso e non spreca mai palloni, appoggiando disinvoltamente in disimpegno.
BORTESI: fin dalle prime battute di gioco è trasparente e lodevole la sua dedizione alla causa ma le sue iniziative risultano piuttosto dispersive e talvolta caotiche. Anche nel secondo tempo si danna l'anima ma la sua azione è scarsamente produttiva. Clamoroso l'errore a tu per tu con il portiere avversario: invece di un comodo appoggio di piatto.... va a toccare la palla con la mano. Necessario ed ineccepibile il suo avvicendamento con Franciosi.
BARBI: subentra poco la metà della seconda frazione a rilevare Cranchi. Si posiziona a centrocampo e gioca più di fioretto che di clava, dando l'impressione di non essere ancora al massimo della condizione.
CALCIOLARI: resta a presidiare la sua fascia difensiva con impegno ed attenzione e raramente si slancia in avanti nelle sue caratteristiche volate. Una prova complessivamente positiva.
CRANCHI: come sempre generoso ed indomito, gioca prevalentemente in sostegno ai compagni d'attacco. In un paio di circostanze libera il suo bel sinistro mancando di poco il bersaglio grosso. Nella ripresa giunge in piena area di rigore gialloverde: è brutalmente falciato da dietro e non può battere a rete ma l'arbitro chiude tutti e due gli occhi. Stremato e spremuto sul piano fisico, chiede ed ottiene il cambio.
DALPASSO: svaria su tutto il fronte dell'attacco biancoblù e si intende bene con i colleghi di reparto. Bella la sua legnata che frutta il vantaggio. Anche nella seconda frazione è tra i più mobili e propositivi. E' pure sfortunato quando, in bello stile, colpisce in pieno l'incrocio dei pali con una acrobatica volèe di destro.
FRANCIOSI: sostituisce Bortesi poco prima della metà del secondo tempo ed il suo peso atletico si fa sentire subito. Sfodera il consueto brio e la sua consumata determinazione senza mai sprecare un pallone.
R. MANCINI: schierato a centrocampo, stenta un po' più del solito a prendere in mano la situazione, giocando leggermente sottotono. E' stranamente frettoloso e di conseguenza impreciso nei suoi passaggi e nei suoi lanci. Va un po' meglio nella ripresa ma non è stato il “Bobo” che tutti conosciamo.
S. MANCINI: galoppa su tutto l'arco dell'attacco biancoblù, tiene in allarme i difensori avversari ma non riesce a trovare il guizzo decisivo. Discreta la sua intesa non solo con i colleghi di reparto ma anche con i centrocampisti.
MANARA: grande ed incessante il suo lavoro di raccordo tra la mediana e la difesa; intelligente e proficua l'opera di supporto agli attaccanti. Misurato e preciso, si fa trovare nel vivo dell'azione non solo ad offrire valida collaborazione ma anche a dare morale e grinta ai compagni.
MILANI: un primo tempo di tranquillità e serenità ma una seconda frazione tutta sulla graticola. Comincia con uno splendido volo sulla sua sinistra a deviare la sventola di Trentin. Esce poco dopo alla disperata a respingere di piede la conclusione di Zenari; paratona sulla staffilata rovente di Durante e poi altre uscite kamikaze su Crista e Molinari. Si arrende soltanto alla prodezza balistica su punizione dal limite firmata da Masiero.
SPELTRI: si affida all'esperienza e se la cava discretamente. Complice la modesta pericolosità degli attaccanti gialloverdi, è sempre in costante anticipo sulle loro puntate ed i suoi rilanci sono puliti e precisi. La musica cambia nella ripresa, quando nella compagine avversaria entrano Trentin e Zenari: le due punte ospiti, veloci e potenti fisicamente, lo scavalcano sistematicamente. La retroguardia sermidese ora è maggiormente sotto pressione, non è più solida e dà ripetute avvisaglie di cedimento. Mister Zuccoli percepisce chiaramente il pericolo ed opportunamente getta nella mischia Buganza.
TIOLI: rimane a vigilare la sua zona difensiva lungo la fascia e per gli attaccanti ghisiolesi non c'è spazio di manovra. Forte atleticamente, ha una buona dose di grinta e di tempismo, che utilizza con equilibrio. Nel secondo tempo è chiamato a fare gli straordinari ma non si tira mai indietro, risultando uno tra i più continui e validi.
TALASSI: perno centrale, braccio e mente della difesa biancoblù, nel primo tempo sovrasta e domina i lenti e prevedibili attaccanti avversari. Nella seconda frazione invece, i nuovi arrivati gli creano molti più fastidi e deve sudare per chiudere tutti gli spazi che restano fatalmente aperti nello schieramento sermidese.


