Sermide – Nuvolato & S.Lucia = 0-0
nella foto. Tioli (a sinistra) e Calciolari, tra i pochi sermidesi a segnalarsi al termine di una gara senza palpiti.
Dopo la sconfitta di sette giorni fa a Pegognaga per 1-0, il Sermide pareggia in casa dopo una partita francamente avara di emozioni.
LE PAGELLE
BUGANZA: rientra a tempo pieno nell'undici di partenza e la compagine biancoblù se ne giova subito. Rilanci precisi, interventi con buon tempismo, saldezza di nervi ne caratterizzano l'intera prestazione. E' sfortunato perchè all'ultimo minuto di gioco riceve un durissimo colpo al braccio ed è costretto ad uscire.
BARBI: pur sembrando ancora lontano dalla sua migliore forma fisica, il suo contributo al centrocampo è stato più che sufficiente. I mediani avversari lo attaccavano in continuazione, portandolo a sbagliare. Più sicura e proficua la sua recita nel secondo tempo
BORTESI: attivo e generoso fin dall'avvio, si defila però gradualmente dal vivo del gioco. In possesso di eccellenti risorse dinamiche, le sperpera dissennatamente in un continuo girare troppo al largo o troppo in ritardo sulle iniziative offensive della squadra. Nella ripresa continua il suo gran movimento alla ricerca dell'intesa con i compagni ma i rudi difensori azzurri vanno per le spicce e lo neutralizzano
CRANCHI: la sua prova è complessivamente sufficiente. Tuttavia si è slanciato pochissimo nelle sue caratteristiche percussioni offensive ed il gioco della formazione sermidese ne ha negativamente risentito.
Verso il finale del primo tempo, a gioco in corso, è stato sbalorditivo e stupefacente vederlo intrattenersi a dialogare lungamente su una situazione di gioco precedentemente verificatasi con il guardalinee della parte avversa. Sono dovuti intervenire i compagni a troncare di netto quel colloquio che aveva tutta l'aria di continuare a lungo: Max, per il bene della squadra, non cascarci più!
CALCIOLARI: è sempre più un punto fermo ed irrinunciabile dello scacchiere difensivo sermidese. Autoritario e deciso, ha fatto capire da subito ai pur lenti e prevedibili attaccanti ospiti che dalle sue parti non si sarebbe mai passati.
DALPASSO: è stato abbastanza intraprendente, facendo una utile ancorchè dispendiosa spola tra centrocampo ed attacco. Nella ripresa non ce l'ha fatta a mettersi più in evidenza a causa del grande sforzo fisico sostenuto.
GURI: è al suo debutto in campionato e si presenta fin dalle prime battute smanioso di mettersi in luce. Per tutto il primo tempo scatta a dettare il passaggio per concludere a rete ma aiuta anche il centrocampo a coprire. Nella seconda frazione continua la sua volonterosa prestazione che tuttavia, specialmente sotto il profilo atletico, va inevitabilmente in calando.
R. MANCINI: dopo pochi minuti riceve un bel lancio di Barbi, controlla ma il suo potente sinistro finisce incredibilmente alto. Tutta la sua partita è un paziente, oscuro ma fondamentale lavoro di contenimento che ne limita le caratteristiche di costruttore di gioco.
S. MANCINI: è mobile, scattante ma eccede in personalismi sovente fine a se stessi. Quando talvolta perde la palla non fa quasi mai pressing sugli avversari per tentare almeno di riprendersela e così facendo costringe ad un superlavoro i compagni del centrocampo.
MILANI: gli avversari non lo impensieriscono mai con azioni veramente pericolose ma giungono in più di una occasione ad impegnarlo. Lui se la cava discretamente con tuffi in bello stile a bloccare la sfera ma nel finale della contesa fa correre un brivido a tutti i tifosi: sulla staffilata dal limite di Avanzini è colto lievemente in controtempo ma riesce di piede a deviare la palla.
TIOLI: una gara tutta solidità e sostanza. Atleticamente dotato, sfodera la giusta potenza per arginare le puntate degli attaccanti azzurri. Anche nella ripresa resta a presidiare la fascia difensiva, risultando alla fine uno dei più positivi ed efficaci.


