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Le Chiese della Riviera del Po

David_Travaini_288x240Al cospetto di tribune malinconicamente semideserte, punti ma non gioco per il Sermide, che per la terza volta consecutiva affronta il fanalino di coda del momento.

Nella foto: David Travaini, autore del gol sermidese

Ad eccezione di S.Mari, reduce da un infortunio e precauzionalmente tenuto in panchina, mister Rossignoli ha a disposizione tutti gli uomini della rosa e schiera il consueto modulo. Bighinati in porta, Botti e Malagò al centro della difesa con Negrini e Travaini sulle fasce. Capitan Varani a centrocampo alle spalle di Bertelli, Giordano e Molinari; R.Mari ed A.Mantovani di punta.

Il Ponte Travetti si presenta con Grilli tra i pali, Bianchi e Miorali difensori laterali, Caramaschi ed El Makoubi al centro. Cataldo, Garofalo, Sordelli e Zancoghi in mediana a supportare Ballarini e capitan Castaldo in attacco.

I biancorossi giocano da subito decisi e sciolti, a tratti quasi in serenità, sorprendendo piacevolmente tutti, malgrado la loro corrente posizione in classifica. Dopo una decina di minuti di variegate schermaglie, A.Mantovani, in piena area di rigore pontese, è affrontato da Caramaschi e Miorali e finisce a terra: l'arbitro, con magnanimità, assegna il calcio di rigore, trasformato con freddezza da Travaini.

Pur ingiustamente colpita, la squadra biancorossa non si innervosisce e preme verso i pali avversari con vigore e temperamento inaspettati. Ballarini e Sordelli piombano in area sermidese e prima l'uno e poi l'altro impegnano severamente Bighinati che però sfodera due interventi alla disperata e rinvia. Gli ospiti, con il loro tipico fraseggio stretto, si cercano e si trovano che è un piacere, costringendo i biancoblù al solo gioco di contenimento. Verso la mezzora Bertelli è vittima di una distorsione alla caviglia e deve uscire: entra Speltri che è posizionato lungo la fascia difensiva sermidese mentre Negrini avanza a centrocampo. E' il Ponte Travetti però che mantiene l'iniziativa. Cataldo, Garofalo e Zancoghi sono attivissimi sia a coprire che a costruire: Giordano e Varani devono correre per quattro perchè Molinari è sovente scavalcato e Negrini deve cantare e portare la croce anche in difesa.

Anche nel secondo tempo il Ponte Travetti parte con quel piglio battagliero che lo ha contraddistinto nel primo ed i padroni di casa guardano, subiscono e quasi indietreggiano. Speltri si attarda ed incespica alle prese con il più comodo dei rilanci: Castaldo gli piomba addosso rubandogli la palla e scodellandola subito al centro, dove Ballarini tira a colpo sicuro ma Bighinati fa una paratona super e salva la patria. L'offensiva dei pontesi non conosce pause e con l'entrata di Pertile, che rileva il bravissimo e stremato Garofalo, è ancora più insistente. I sermidesi confezionano una limpida palla gol solo poco prima di metà frazione. Rapinoso tandem R.Mari / A.Mantovani, diagonale di quest'ultimo fuori di un soffio. Come nulla fosse, i biancorossi replicano subito con Castaldo, il cui secco sinistro è deviato in angolo dal portierone sermidese. Il centrocampo biancoblù è in crescente affanno: mister Rossignoli inserisce S.Mari al posto di Molinari mentre il tecnico avversario, poco dopo, fa uscire il validissimo Zancoghi, ormai spremuto, e getta nella mischia Toparini. L'iniziativa resta sempre nelle mani dei pontesi. Ballarini e Castaldo passano sempre più facilmente sulla fascia sinistra, saltando ripetutamente Speltri: Negrini è costretto a ripiegare sempre di più ed a lavorare per due ma il clima da battaglia esalta lui e gli altri veri combattenti della retroguardia sermidese, che sbavano su ogni pallone e stroncano tutte le puntate avversarie.

Ad una decina di minuti dal novantesimo, Malagò, usando un lessico gergale non ortodosso, eccepisce a voce alta ad una decisione dell'arbitro che immediatamente lo espelle. L'allenatore sermidese allora toglie R.Mari ed inserisce Malvezzi mentre un paio di minuti dopo mister Beccaria gli risponde facendo uscire Bianchi ed innestando Florea. Un minuto dopo la palla del pareggio piove sui piedi di Toparini, che calcia a tu per tu con Bighinati ma "Sandokan" è una tigre e con una zampata delle sue salva la tana ed i tre cuccioli.