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Le Chiese della Riviera del Po

Federico_Milani_247x240Sermide – Revere:  0 -1

Dopo avere pareggiato la settimana scorsa per 0 -0 contro il Quingentole, il Sermide affronta, di nuovo in casa, il Revere e ne esce sconfitto per 1 – 0, grazie al gol nel finale in contropiede di El Grendi.

Nella foto: Federico Milani, il portierone sermidese, il migliore in campo tra i biancoblù.

LE PAGELLE

BUGANZA : una prova attenta e senza fronzoli. Dopo un clamoroso pasticcio combinato con Talassi che stava per fare arrivare Sorrentino tutto solo davanti la porta di Milani, si è prontamente ripreso. E' calato gradualmente nella ripresa. Gli attaccanti ospiti hanno preso coraggio ed intraprendenza fino all'episodio decisivo nel finale della gara.

BARBI : prende in mano le redini del centrocampo sermidese ma, braccato dai duri mediani granata, non riesce a giocare in tranquillità. Nella ripresa ci mette ancor più generosità ma le sue riserve energetiche cominciano ben presto a scarseggiare e tutta la squadra ne risentirà.

BORTESI : per tutto il primo tempo bisticcia col pallone che gli sfugge via come una saponetta. E' volenteroso ma quando scatta a dettare il passaggio è sempre marcato stretto e naturalmente i compagni non lo servono; quando invece riceve i lanci giusti si fa puntualmente anticipare. Una bellissima fiammata all'inizio del secondo tempo: ruba palla ed appena dentro l'area reverese scaglia un missile che esce di un palmo oltre la traversa. Poi, però, più nulla.

CALCIOLARI : si produce in poche sortite in avanti, limitandosi agli interventi difensivi, peraltro sempre efficaci. Nella ripresa si esaurisce sensibilmente la sua prestazione sul piano dinamico e ne risente l'intero gioco sermidese.

DALPASSO : si muove molto ma trova poca collaborazione nei colleghi del centrocampo. Nella seconda frazione si mantiene ancora più all'esterno, cercando di sorprendere, ma vanamente, la retroguardia avversaria. E' sfortunato quando una sua lunga parabola scavalca il portiere ma centra in pieno la traversa.

GURI : staziona in prevalenza a centrocampo e si dedica solo al gioco di contenimento. Tanto ardore e tanto slancio ma di rado accompagnati da precisione tecnica almeno passabile.

MILANI : inoperoso per quasi tutto il primo tempo, nel finale della frazione vola come un falco ad artigliare e deviare in angolo la palla teleguidata all'incrocio dei pali, direttamente su punizione, dal temibile Sorrentino. In avvio della ripresa, incursione di Morandi che gli giunge a pochi passi ed in piena corsa scaglia un siluro micidiale ma lui sfodera una paratona galattica e devìa in angolo. Assolutamente incolpevole sulla rapinosa puntata di El Grandi che lo trafigge nel finale della partita.

R. MANCINI : il “Bobo” si affida alla sua esperienza ma durante il primo tempo è un po' troppo in ombra. Nella ripresa, sotto il profilo atletico, è in trasparente difficoltà contro i nuovi entrati spediti in campo a ripetizione dal tecnico reverese, ed il suo apporto al gioco della squadra sermidese ne viene pesantemente condizionato.

MANARA : fin dai primi minuti della contesa è mobile ed intraprendente ma pecca di continuità. Anche nel secondo tempo si muove con lodevole generosità ma è sotto l'aspetto fisico che affiorano ben presto le maggiori carenze e che mandano in sofferenza l'intero collettivo biancoblù.

SPELTRI : entra nella fase finale della gara a sostituire Tioli: ne rileva posizione e compiti tattici ed anche lui è scavalcato senza troppe responsabilità dalla velocissima azione avversaria che genera l'amaro epilogo.

TIOLI : svolge il suo incarico difensivo sulla fascia con ordine e qualità. Nella ripresa, complice il generale calo atletico di molti compagni del centrocampo, deve sobbarcarsi un doppio lavoro ma lo svolge tutto, con coscienza ed ordine. Mister Zuccoli lo sostituisce nel finale della gara e poco dopo, il Revere, passando proprio dalla fascia difensiva da lui occupata, porterà il colpo risolutore.

TALASSI : dopo il brivido fatto passare ai tifosi con quel pasticcio in complicità con capitan Buganza, si riprende validamente. Rimane sempre a vigilare la zona rossa davanti la sua porta ed i punteros reveresi hanno vita grama. Anche nella ripresa non si allontana mai dai suoi sedici metri e deve sudare e sbuffare per tamponare le puntate degli avversari. Ormai agli sgoccioli delle sue potenzialità atletiche, non può farci nulla sulla veloce e vincente incursione dei granata.