Ancora punti preziosi nella lotta per la salvezza, conquistati meritatamente dalla squadra sermidese.
Nella foto: il portierone biancoblù Bighinati, oggi migliore in campo, con gli autori delle reti: Guidorzi, (a sinistra) e Magnani
Mister Rossignoli ha a disposizione tutti gli effettivi della rosa: Bighinati, che sette giorni fa ha salvato la patria parando il rigore della possibile sconfitta a Goito, è confermatissimo tra i pali ed è protetto al centro da Botti e Malagò, con Giordano e Negrini sulle fasce. Giovannini ha in mano le redini del centrocampo innervato da S.Mari, Molinari e Varani, a sostegno delle due punte Guidorzi e Magnani.
La Sambenedettina si presenta con uno schieramento molto prudente. Barbi in porta, Falavigna e Grossi difensori laterali e Frignani e M.Lora centrali. Cristofoli, Gandolfi, Gavioli e M.Lora sono in mediana, supportati sulle fasce estrema dai costanti ripiegamenti anche di Elardino e G.Mantovani. Alla teoria gli ospiti fanno corrispondere da subito la pratica: giocano in modo lento e guardingo, fanno blocco ordinato e deciso a centrocampo, erigendo una barriera di contenimento contro la quale vanno a cozzare ed infrangersi le iniziative sermidesi.
Il primo vero pericolo lo creano i padroni di casa dopo una decina di minuti con Magnani che lancia in piena area avversaria Molinari: pronta la conclusione del giovane collega ma prodigiosa risposta di Barbi che devìa in tuffo. Il collettivo sermidese, sapientemente orchestrato da Giovannini e corroborato dagli insostituibili piedoni operai di Giordano e capitan Varani, sale gradualmente di tono. La formazione gialloblù invece giostra sempre con grande flemma, con lo scorrere dei minuti è sempre meno intraprendente e così, poco prima della metà del primo tempo, è già chiusa al gran completo nella propria metacampo. Non si propongono più in avanti neppure Elardino e G.Mantovani e dal canto loro anche i giocatori sermidesi si adeguano a questi ritmi così ridotti e scarsamente piacevoli. Si va avanti con un ticchete e tocchete ripetitivo e poco piacevole da ambo le parti fino ad un paio di minuti dall'intervallo, quando scoccano due scintille. Su rovesciata acrobatica di Guidorzi, Magnani riceve e controlla ed ad un metro da Barbi calcia a colpo sicuro ma il portiere sambenedettino fa il miracolo e para a terra. Un minuto dopo Elardino scatta a ricevere un delizioso invito di Gandolfi: brucia di netto Botti sullo scatto in progressione e fila via verso la porta sermidese. Si presenta tutto solo davanti a “Sandokan” Bighinati che però, con una paratona strepitosa, ribatte la palla.
Le due contendenti tornano in campo per la ripresa con gli stessi effettivi e dopo pochi minuti la squadra biancoblù passa in vantaggio. S.Mari serve Guidorzi che galoppa in solitudine fino in piena area avversaria dove è raggiunto e falciato da dietro da Falavigna: l'arbitro fischia il rigore, trasformata da Magnani con una stilettata, intuita ma non trattenuta dal bravissimo Barbi. I padroni di casa sono visibilmente rinfrancati e Giovannini gioca più avanti mentre Guidorzi arretra a dar manforte ai compagni del centrocampo. La compagine ospite, nel tentativo di pareggiare, si fa più attiva e veloce, lasciando fatalmente sempre più spazio di manovra ai biancoblù che poco prima della metà ripresa raddoppiano. Su un allungo di Molinari a centrocampo, Giovannini, con una finta di corpo di tango argentino, fa filtrare la sfera che arriva così sui piedi di Guidorzi. Gran volata verso la porta gialloblù ma proprio sul più bello Grossi, da dietro, interviene in scivolata e spedisce in angolo. Alla battuta dalla bandierina va Magnani. Il “Duca” fiuta l'aria tagliente, scruta il cielo plumbeo e tende l'arco: la sua freccia è intinta nel curaro, sfregia il palo lontano e si pianta in fondo al sacco.
Un minuto dopo, cambio in contemporanea nelle due squadre. Da parte sermidese fuori Negrini e dentro Speltri mentre nella Sambenedettina fuori Falavigna e dentro De Oliveira. Si rivela ben presto più azzeccata e produttiva la mossa degli ospiti che guadagnano una pur lieve supremazia territoriale. Verso la mezzora, G.Mantovani vibra una legnata ma Bighinati, pur leggermente spiazzato, si oppone in spaccata e rinvia di piede: riprende Elardino ma la sua staffilata colpisce il montante ed esce sul fondo. Un minuto dopo, secondo avvicendamento in contemporanea: nell'undici sambenedettino esce Gandolfi ed entra Sansone mentre in quello sermidese esce Magnani ed entra R.Mari. Ad una dozzina di minuti dal novantesimo, mister Rossignoli toglie Molinari ed inserisce Bertelli ma ormai la gara è virtualmente conclusa. Poco dopo Giovannini, in piena area avversaria, si gira e fa partire una precisa frustata: l'estremo difensore gialloblù si tuffa, è battuto ma la sfera sbatte sul palo e rotola sul fondo. I ragazzi di mister Vesentini hanno l'ultimo, encomiabile sussulto d'orgoglio; Cristofoli calcia una calibratissima punizione dai sedici metri sermidesi ma la “Tigre della Malesia” biancoblù si libra in volo fulminea, devastante e sventa la minaccia. Ad un minuto dal triplice fischio c'è una rapinosa discesa in tandem R.Mari-Guidorzi; i due sermidesi superano prima l'intera difesa avversaria, scavalcano anche il portiere in disperata uscita ed infine Guidorzi depone dolcemente la sfera nella porta ormai incustodita.
La classifica vede sempre al comando il Curtatone con 42 punti. Seguono Castel d'Ario 40 – Pomponesco 36 – Cerlongo 34 – Gonzaga 32 – DonBosco Marcaria e Monzambano 30 – AtleticoViadanese, Olimpia Gazoldo e Virgilio 28 – Villimpenta 27 – SERMIDE 25 – Goito 17 – Ponte Travetti e Sambenedettina 12 – Hostilia 12


