nella foto: Federico Malagò, autentico gigante della difesa sermidese
Il secondo tempo si apre con due lampi. Il primo vede R.Mari che, in solitaria sgroppata in avanti, giunge fino al limite dei sedici metri curtatonesi ma poi scarica una conclusione inguardabile, altissima oltre la traversa. L'altro, neppure cinque dopo, ed è il raddoppio della squadra ospite. Appena fuori dal vertice sinistro dell'area sermidese, Saccardo calcia una punizione: la sua è una folgore dantesca che, radente il prato, attraversa una selva selvaggia ed aspra e forte di gambe di compagni ed avversari, fino a trafiggere Bighinati vanamente proteso in tuffo sulla sua destra. Poco dopo Randoni si invola sulla fascia, traversa morbido a rientrare e Fiorini, in spaccata, manda fuori di una spanna. Il collettivo ospite, sul piano atletico, ha una marcia in più dei padroni di casa che però, poco prima della metà ripresa e proprio quando meno te lo aspetti, pareggia. Magnani controlla e manipola da par suo la palla e poi, sul limite dell'area avversaria, la accarezza servendo Varani. Il capitano biancoblù, anche se forse neppure troppo convinto, non ci pensa però su due volte e calcia d'istinto: ne vien fuori un missile atomico che si infila inesorabilmente alle spalle dell'estremo difensore curtatonese. Le due contendenti sembrano essere sazie e danno un po' l'impressione di accettare lo status quo appena prodottosi. Ma nel volgere di pochi minuti accade l'imprevedibile che elettrizza e rende palpitante questo confronto. Poco dopo la metà della frazione, Boselli salta in netto e pulito anticipo Botti che, renitente e recidivo al suo repertorio di difensore, lo trancia di brutto. L'arbitro lo ammonisce di nuovo e dunque la caccia dal prato. Un paio di minuti a seguire e mister Rossignoli effettua un cambio: fuori R.Mari e dentro R.Malvezzi ma ancora un paio di giri di lancette ed ecco il secondo fattaccio. Magnani, sul limite area ospite è affrontato rudemente da Bresciani che, strappandogli la palla, la manda anche a terra. Il direttore di gara non interviene e Magnani, da terra, sgambetta l'avversario. E' una reazione tanto istintiva quanto plateale ma la legge è uguale per tutti e non c'è legittimo impedimento che tenga: l'ineccepibile cartellino rosso lo raggiunge e la sentenza di espulsione passa in giudicato.
Alla mezzora c'è una sostituzione nelle file blaugrana: fuori Bossi e dentro Prati e comincia l'assedio alla porta sermidese. Gli ospiti hanno sempre la palla tra i piedi ma talvolta danno l'impressione di non affondare spregiudicatamente i colpi, quasi temendo un possibile contropiede biancoblù, che per loro avrebbe il sapore di una beffa. A cinque minuti dalla fine, Boselli riceve una palla d'oro a non più di due metri dalla linea di gesso: spara a colpo sicuro ma “Sandokan” Bighinati, con un balzo prodigioso e taumaturgico, ribatte la sfera. Gli ospiti premono, incalzano ma hanno già speso patrimoni di energie fisiche e non imprimono alle loro iniziative la repentinità necessaria per bucare ed affondare la nave sermidese, pilotata felicemente in porto da quel gigante di esperienza ed autorità di kaiser Federico Malagò.
A caldo il commento del team manager sermidese Marco Malagò:-”I nostri ragazzi hanno dato un'ottima risposta a tutti, superando le tremende difficoltà di questa gara. Sono contento anche per la prestazione offerta dai nostri tre ventenni, che sono maturati moltissimo ed hanno quasi imparato a stare in campo come consumati veterani.”
La classifica vede sempre al comando il Castel d'Ario con 50 punti. Seguono Curtatone 46 – Pomponesco 43 – Cerlongo e Monzambano 39 – Gonzaga 38 – DonBosco Marcaria 36 – Olimpia Gazoldo 35 -Virgilio 33 – Villimpenta 32 – Atletico Viadanese 31 – SERMIDE 30 – Goito e Ponte Travetti 18 – Sambenedettina 17 – Hostilia 12.


