Le pagelle di Maverick
Sermide-Magnacavallo 3-1
Domenica 16 marzo 2008
BISIGHINI: latita per buona parte della gara, sembra avere le polveri bagnate ma basta ed avanza la sua presenza per tenere in allarme la difesa ospite. Anche nella ripresa sembra essere vittima di un sortilegio che ne soffoca l'efficacia ma il fuoco che ha covato sotto la cenere divampa devastante all'ultimo minuto della partita, allorquando raccoglie un lancio di Varani, addomestica la sfera imbizzarrita e scavalca il portiere avversario con un delizioso pallonetto che si insacca nella porta ormai incustodita. Inaffondabile.
BERTELLI: freschezza e brio si sprigionano con brillantezza dalle sue galoppate. Complice un Vicenzi un po' fuori posizione, sfiora anche il gol con una lunga parabola da fuori area. E' prezioso anche se non appariscente il suo sacrificio sia nella interdizione delle giocate avversarie che nella proiezione negli spazi e l'appoggio alle offensive biancoblu. Dinamico.
BREGOLA: preferisce non sganciarsi in avanti ma rimanere a proteggere la fascia dalle incursioni degli avversari. Nella ripresa si fa un po' più intraprendente ma sempre con vaticana prudenza. Tuttavia, nella fase cruciale della contesa, inciampa grossolanamente e si fa pizzicare con le mani sulla marmellata: su mischia da calcio d'angolo trattiene goffamente un avversario e l'arbitro decreta il rigore che rinvigorisce le speranze primaverili di aggancio magnacavallese. Mariuolo.
BOTTI: ingaggia un duello tutto muscolare con l'ex di lusso Ghidini e lo imbriglia efficacemente per tutta la prima frazione. Dalle sue parti non si passa ed è disco rosso per tutti. Ricorre alle maniere forti solo in paio di circostanze e non disdegna qualche avanzata in alleggerimento. Coriaceo.
CAVICCHIOLI: piazzato al centro della difesa sermidese è un argine invalicabile alle folate delle punte avversarie. Senza mai strafare, non sbaglia un rinvio, né un colpo di testa e la sua attenzione è sempre al massimo quando spegne e soffoca i sogni di gloria dei molti ex biancoblu in campo magnacavallese. Invalicabile.
FONTANESI: Entra a metà del primo tempo a sostituire Rossin ed il suo ingresso conferisce immediatamente maggiore solidità e più propulsione offensiva al centrocampo sermidese. Cuore, muscoli e sudore senza un attimo di tregua e nelo finale si prende anche la licenza di galoppare fino in area avversaria e poi concludere con una palla che sibila di un soffio a lato della porta avversaria. Irriducibile.
MAGNANI: è da subito spigliato e vivace, non ci pensa su due volte quando deve tirare, passare, crossare. Pecca di altruismo quando, in area biancorossa, palla al piede, non tira ma serve un po' sporco Mantovani. Dribbling ubriacanti, sprint repentini, lanci millimetrici, sponde deliziose: le tenta tutte sia per lasciare la sua firma sul punteggio sia per servire i compagni meglio piazzati di lui. Insieme a Mantovani, il miglior biancoblu in campo. Impavido.
MANTOVANI: è smanioso di lasciare il segno e si fa sempre trovare in movimento a dettare il passaggio finale ai compagni. A tu per tu con il portiere avversario si trova sul sinistro la palla che chiede solamente di essere appoggiata nel sacco ma ne esce uno scarabocchio che termina sul fondo. Il suo istinto e la sua intelligenza però ne guidano con raziocinio i passi. A metà primo tempo si fa trovare pronto sulla punizione telecomandata di capitan Varani e di testa infila irresistibilmente. Nella ripresa non è ancora sazio e continua nel suo show fatto di tecnica e fantasia. King Andrew.
MALAGO': sente molto il compito di controllare e bloccare le incursioni di un ex dal dente avvelenato come Caldana e spazza via senza tanti complimenti. Con lo scorrere dei minuti acquista autorità e sicurezza ed anche le altre punte biancorosse devono inchinarsi alla sua regalità. Nella ripresa, in un'unica circostanza, un altro ex biancoblu di lusso, Ghidini, riesce a liberarsi dalla sua morsa ma pressato, conclude male. La difesa sermidese, che capitola solo su rigore, non è mai sguarnita, vigilata dall'alto dalla sua abile e sapiente regìa. Kaiser Friedrich.
ROSSIN: all'avvio indirizza una parabola maligna che accarezza il montante alla sinistra di Vicenzi. Poco dopo non ci crede abbastanza sul bell'invito di Varani e si fa anticipare dal portiere ospite. C'è invece e fa male quando riceve da Bregola appena dentro l'area e fulmina l'estremo difensore avversario con una saetta nel sette. A metà del primo tempo è costretto ad uscire a causa di una ferita all'arcata sopracciliare. Meteora.
VARANI: un'altra prova tutta grinta e sostanza contro i giovani ma piuttosto inesperti centrocampisti biancorossi. Sbriga il lavoro sporco ma cesella anche di fino: dal suo piede parte la traiettoria della sfera satellitare che collide con il parietale di Mantovani e fa gonfiare per la seconda volta la rete magnacavallese. Navigatore.
ZERBINI: sempre attento e vigile, è messo alla prova già nelle prime battute della gara ma si oppone con bravura alla duplice conclusione di Accorsi da distanza ravvicinatissima. Al primo minuto della ripresa vola in bello stile a deviare ancora una palla avvelenata della stessa punta ospite ed è sempre presente a spegnere tutte le avvisaglie di un risveglio magnacavallese. Agile.
INTERVISTA AL 90° A: Matteo Zerbini (nella foto):
“E' stato tutto facile fino all'episodio del fallo in area di Bregola, sanzionato secondo me troppo severamente dall'arbitro. Subìto il gol, abbiamo reagito bene, dimostrando di avere carattere. Abbiamo sofferto la reazione del Magnacavallo ma la vittoria è meritata. Bisighini e Mantovani mi sono sembrati i migliori in campo ma la vittoria ottenuta oggi è una vittoria del gruppo. Siamo contenti di essere risaliti al secondo posto in classifica e dedichiamo questa vittoria a tutti i nostri fantastici, splendidi ed ineguagliabili tifosi.“


