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Le Chiese della Riviera del Po

Casoni_Andrea_217x240Con l'inserimento di molti cosiddetti “nuovi acquisti”, Sermidiana Magazine si impone per 4-3 e si qualifica per la finalissima di domani a spese di un Ponte Sermide che non avrebbe certamente rubato nulla se si fosse guadagnato l'ambito biglietto. (nella foto il giovane Andrea Casoni)

SERMIDIANA MAGAZINE: Atti; Natali, Zambello; Civolani, F. Guccione (nel 2t Casoni), G.Guccione, Mantovani

COOP. PONTE SERMIDE: Ganzerla; Malagò, Marastoni; Goldoni, Bonfante, Bacchiega, Dervishi

La posta in palio è alta e le due contendenti si affrontano guardinghe, guardandosi in cagnesco; le giocate sono veloci ma, sotto l'assillo del reciproco pressing, hanno ben poco di spettacolare e piacevole. I nuovi "acquisti" di Sermidiana sono smaniosi di mettersi in mostra ma le conclusioni in serie di F.Guccione, G.Guccione e Civolani sono spingardate che finiscono alle stelle. E' invece preciso e letale il contropiede dei rossoblù della Coop. Ponte Sermide. C'è una colpevole esitazione in disimpegno di Zambello (che nostalgia della determinazione e della sicurezza di Munaro e Tessarin...). Bacchiega è svelto come un serpente, si impadronisce della palla e con una staffilata radente trafigge Atti.

L'azione di S.M. diventa ancora più frenetica, con inserimenti in avanti di Natali e Zambello, tanto generosi quanto grossolanamente imprecisi. La compagine del Ponte Sermide, è pericolosa con Bonfante, la cui cannonata è bloccata a fatica da Atti; poco dopo, bell'inserimento di Marastoni, con la sua fucilata che sfiora di un palmo il montante. I rossoblù sono umili ma tosti e sotto la superba regìa difensiva di Malagò non vanno tanto per il sottile e spazzano via ogni pallone. Tensione e nervi a fior di pelle si insinuano invece tra i giocatori di S.M. in campo: che rimpianto per la calma, la serenità unite all'efficacia di Casoni, Goltara e Magnani, malinconicamente seduti in panca... Le merengues sermidesi insistono con giocate personali invece di affidarsi al gioco corale e rendono così sempre più facile ed agevole il compito di contenimento dei loro avversari. Ma poco prima dell'intervallo si accendono due fiammate improvvise, incontenibili e devastanti. C'è una rapinosa incursione di Civolani che pesca tutto solo davanti alla porta G.Guccione, il quale, con un tocco lieve ,mette dentro. Un minuto dopo, Mantovani, difesa bene la palla, fa partire un razzo accecante che si infila nell'angolino.

La ripresa si apre con la Coop. Ponte sempre attenta ed insidiosa. F.Guccione si attarda inutilmente a protestare invece di rimediare al suo errore; Bacchiega tocca subito la palla a Dervishi la cui conclusione è sul fondo di una spanna. Continua lo sterile e controproducente show individuale di F.Guccione, che sparacchia alle stelle ottimi palloni servitigli dai compagni.

E puntualmente arriva il castigo. Gioco di prestigio di Bacchiega che, nello spazio di un mezzo fazzoletto di prato, con una finta di corpo fa secco Zambelli, si gira su se stesso e di destro fulmina Atti. Pareggiato il conto ,sembra aprirsi un'altra partita che, al contrario, si chiuderà proprio qui. Un minuto dopo G.Guccione, in bello stile, porta di nuovo in vantaggio S.M. Le lancette del cronometro fanno appena un altro giro del quadrante e Zambello falcia Bacchiega in piena area di rigore: l'arbitro assegna la massima punizione, calciata dallo stesso Bacchiega che però spedisce sul fondo. La Coop Ponte, sotto il profilo psicologico, accusa duramente il colpo; la sua reazione è meno lucida e precisa ed cominciano a manifestarsi anche gravi deficienze sul piano atletico. S.M ne approfitta immediatamente e, finalmente, fa girare la palla come dio comanda e vibra agli avversari il colpo decisivo. Civolani, con un lancio calibrato, recapita sui piedi di G.Guccione la palla del quarto gol, segnato ad un metro dalla linea bianca. Poco dopo dentro Casoni e fuori F.Guccione: il centrocampo di S.M viene irrobustito ma la Coop. Ponte è orgogliosa ed indomita. Accorcia le distanze grazie alla prepotente penetrazione in area di Malagò, la cui inzuccata infilza Atti ma fatalmente, ormai esaurite tutte le scorte energetiche, deve alla fine arrendersi.

 

L'altra semifinale, pur connotata da un facilissimo pronostico finale, ha un avvio sorprendente, con il Caffè ponte che riesce ad imbrigliare per buona parte del primo tempo il Forno Piccoli. La compagine veneta, nel suo consueto e sgargiante completo arancione, lascia fare ma le bastano due colpi di acceleratore per passare a condurre, prima con Vicenzi e poco dopo con Vertuani. I gialloverdi mogliesi sono briosi e spigliati: c'è una bella percussione di Paldetti, proseguita da Guidorzi che con un guizzo vincente riduce le distanze. La formazione castelmassese però, sotto la esperta guida di Guicciardi, va a bersaglio altre due volte con il fortissimo Vertuani: prima con un colpo di testa a tu per tu coll'estremo difensore avversario e poco dopo con una gran sventola di destro da fuori area.

La seconda frazione si apre con altri due gol personali di Vicenzi, che stendono definitivamente la pur volenterosa compagine mogliese. Il suo ultimo sussulto d'orgoglio lo firma Zuccoli, che con un missile da fuori area colpisce in pieno la traversa. Poi, sparisce dalla scena, occupata soltanto dal collettivo castelmassese. I tulipani giostrano la sfera a loro assoluto ed esclusivo piacimento: in cadenzata progressione segnano Pedrazzoli, Vertuani, Vicenzi ed infine ancora Pedrazzoli. Valido solo per il tabellino statistico il secondo gol del Caffè Ponte, realizzato da Paldetti, a pochi istanti prima del triplice fischio finale.

 

FORNO PICCOLI CASTELMASSA: Tosato; Antonioli, Franchi (nel 2t Cucchi); Vertuani, Guicciardi, Vicenzi, Pedrazzoli,

 

CAFFE' PONTE MOGLIA : Biolcati; M.Bettoni, A.Bettoni (nel 2t Carrà); Banzi, Guidorzi (nel 2t Molinari), Zuccoli (nel 2t Salvadori), Paldetti.