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Le Chiese della Riviera del Po

Rambaldi_e_Magnani_320x240Bella e combattuta anche se non stilisticamente eccelsa la gara che vede prevalere il Sermide ma non certo sfigurare il Cerlongo.


L'allenatore sermidese, scottato consecutivamente già tre volte, mescola le carte del suo mazzo con tutta la forza e l'azzardo che le circostanze contingenti gli consentono. Tra i pali è confermato Casari, protetto in difesa da tre veterani di lungo corso: Botti, Malagò e Roveri fanno da chioccia al diciannovenne Barozzi, debuttante a tempo pieno da oggi, che si guadagnerà con onore la stima dei compagni. In mediana, capitan Varani tiene i collegamenti tra Rambaldi e Reggiani a destra e Molinari e Magnani a sinistra, a supporto dell'unica punta Giovannini.

Il Cerlongo si schiera con Zambelli in porta e capitan Pedercini a pilotare la retroguardia con Salvetti al centro e Speranzini e Zago sulle fasce; a centrocampo Arioli, Kurti, Martini ed Ottolini a stretto contatto con le due punte M.Cauzzi e Righetti.

La partenza riflette lo stato d'animo dovuto alla rispettiva posizione occupata in classifica dalle due contendenti. I padroni di casa si attengono ad una rigorosa applicazione del gioco di copertura tanto in difesa quanto a centrocampo: lo splendente pomeriggio di sole bacia i muscoli e le menti di Reggiani e Rambaldi che, imbeccati da Molinari e Varani, sono mobili ed arrembanti. Nella compagine ospite sono tanti i buoni palleggiatori, che fanno circolare la palla che è un piacere e tutto il primo tempo è un alternarsi reciproco di attacchi e contrattacchi. Dopo una decina di minuti, sugli sviluppi di un calcio di punizione di Roveri allontanata da Pedercini, Magnani calibra un pallonetto fuori di un soffio. Poco prima della metà frazione, stangata di Righetti su punizione ma Casari è vigile, si distende sulla sinistra e devìa in angolo. Alcuni minuti dopo, M.Cauzzi al termine di un prolungato dribbling si libera di Botti e Barozzi e vibra una legnata che il portiere sermidese però blocca bene. Verso la mezzora di gioco, guizzo di Giovannini, saetta repentina ma Zambelli mette in angolo. Poco dopo, incursione di Rambaldi che serve Giovannini: pronta la voleè ma l'estremo difensore dei blues cerlonghesi mette in angolo. A pochi minuti dall'intervallo, M.Cauzzi si incunea in area e tira ma Casari vola e blocca.

Ma è la ripresa che vale il prezzo del biglietto. Dopo neppure cinque minuti c'è un calcio di punizione per il Cerlongo dal vertice sinistro dell'area sermidese; batte secco e pulito Righetti, Casari para ma non trattiene, sulla sfera piomba come un falco Arioli e segna. La squadra sermidese è come pervasa da un fremito primordiale di sopravvivenza: la sua reazione è immediata, veemente, micidiale. Dopo un paio di minuti c'è una punizione da fuori calciata da Roveri: il “Conte Max”, col suo nobile sinistro pennella una parabola dolce e suadente per la perentoria e vincente incornata di Rambaldi. Passano poco più di due minuti ed i bioancoblù raddoppiano. Travolgente spunto in velocità sulla sinistra di Magnani che serve all'avanzante Rambaldi: pronto il traversone al centro e puntuale inzuccata di Giovannini. Trascorrono poco meno di due minuti e le tribune del Comunale Nuovo vengono giù. Molinari sulla fascia sinistra serve bene la palla a Magnani: il “Duca” controlla, avanza, converge lievemente al centro e fa partire un siluro irresistibile che crocifigge l'estremo difensore avversario. Al vecchio cronista viene in mente un fulgido nome, quello di Johann Cruyff: papà Fabrizio sarà forse d'accordo e spiegherà poi tutto a Mirco che ora corre felice verso l'abbraccio soffocante dei compagni.

Gli ospiti sono come storditi dal triplice colpo di maglio sermidese. Mister Mazzoni non apre bocca ma al suo silenzio fa seguire fatti concreti. Fuori subito Salvetti e dentro Pellegrini ed un paio di minuti dopo fuori anche Martini e dentro Butturini. I blues salgono subito di tono, complice un contemporaneo calo fisico dell'undici sermidese. Poco prima di metà ripresa, terzo avvicendamento nel collettivo ospite con Brutti che prende il posto di Arioli. Poco dopo è mister E.Negrini che ricorre agli uomini in panchina: Mantovani rileva Magnani e dopo alcuni minuti Travaini sostituisce Barozzi che non ce la fa proprio più a recuperare dopo un duro scontro con Kurti.

La pressione dei blues si fa sempre più consistente; Pellegrini e Pedercini sulla destra, Brutti e Kurti sulla sinistra trinciano il campo proponendosi con crescente pericolosità. Giovannini, Molinari e Reggiani hanno ormai esaurite le riserve energetiche e sono sistematicamente scavalcati. Verso la mezzora della ripresa c'è l'ultima fiammata sermidese che potrebbe chiudere la contesa. Giovannini, direttamente dalla bandierina tocca lungo all'indietro all'accorrente Roveri, che dal suo sinistro fa partire un missile interplanetario che supera Zambelli ma centra in pieno il palo alla sua sinistra. Un minuto dopo Speltri rileva Roveri, ormai esausto ed il serrate del Cerlongo oltrepassa il limite di guardia. Gli ospiti mantengono una sensibile supremazia territoriale, sorretti da una buona condizione atletica. Capitan “Che” Varani corre , sgomita, si danna l'anima ma il motore sermidese ha ormai finito la benzina. A poco meno di cinque minuti dal novantesimo la formazione cerlonghese accorcia le distanze. M.Cauzzi scarica una bordata dal limite, con l'area sermidese intasata: Casari vede la palla deviata all'ultimo istante e non può farci nulla. La rincorsa però finisce qui:al Cerlongo l'onore, al Sermide i punti.

La classifica vede sempre al comando il Gonzaga con 15 punti. Seguono A.Viadanese 11 – Dosolo e Villimpenta 10 – Cerlongo e Virgilòio 9 – O.Gazoldo, Pomponesco e Soave 7 – SERMIDE 6 – Goito e Suzzara 5 – Moglia 4 – Castel d'ario e Poggese 3 – S. Pio X 1.

 

NELLA FOTO (da sin.) Rambaldi e Magnani, marcatori odierni e migliori biancoblù in campo insieme a Botti, Giovannini e Reggiani