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Le Chiese della Riviera del Po

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Brutta sconfitta per i biancoblu che escono a mani vuote dal confronto dopo averlo disputato e perso sotto tutti i punti di vista. Nella foto: Mirco Magnani autore della prima rete

Come da copione, la compagine sermidese schiera Botti e Malagò al centro della difesa con Roveri e Travaini sulle fasce.
A centrocampo capitan Varani è affiancato da Molinari con Reggiani e Rambaldi sulle corsie esterne a sostegno delle due punte Giovannini e Magnani.
L'unica variante riguarda il portiere: mister Negrini sceglie Silvestri al posto di Casari, ma dovrà pentirsene amaramente.
La formazione mogliese si presenta con Copelli tra i pali, protetto al centro della retroguardia da Giglioli e Rossi, e sulle fasce laterali da Panzani e Zuccati.
In mediana un quartetto di maratoneti: Boarini, Iori e Russo a sostegno in attacco a G. Mantovani e capitan Trombella. La prima parte della contesa è tutta di marca sermidese.
Reggiani allunga a Magnani che tira prontamente ma il portiere bianconero devia.
Dopo una decina di minuti Giovannini scodella al centro, velo di Magnani e palla a Max Roveri, il cui sinistro è fuori di un soffio ed a seguire, ancora Magnani serve all'accorrente Reggiani, che scarica un sinistro a lato di un palmo.
Poco prima di metà frazione, i fuochi artificiali. Dalla destra Travaini calcia una punizione tesa in centro area: tocca Giovannini di testa e poi Magnani, la cui capocciata trafigge l'estremo difensore avversario. Ma neppure due minuti dopo il Moglia pareggia. Botti, pur in netto anticipo, vuole inutilmente affondare i tackle su Iori, in piena area di rigore, e lo falcia.
L'arbitro assegna il rigore, trasformato con precisione da Zuccati. Poco dopo Giovannini pesca Magnani, che scatta e si presenta tutto solo davanti a Copelli: la punta biancoblu però, al momento di colpire, ha un'impercettibile ma determinante esitazione ed il portiere ospite gli neutralizza la conclusione.

La seconda frazione di gioco vede crescere la formazione mogliese.
Punizione dal limite di Russo: il portiere sermidese, forse accecato dal sole, interviene goffamente, toccando la palla che si impenna, tocca la traversa ma termina sul fondo. La squadra sermidese comincia a dare segni di nervosismo e di incertezza, mentre i veloci cursori bianconeri sono più precisi e lucidi.
Verso la mezzora di gioco è costretto ad uscire Boarini che non ce la fa più a recuperare da un duro colpo ricevuto poco prima: entra Braga.
Ma dopo pochi minuti è sfortunato il collettivo mogliese perché anche Braga è colpito duro e deve venire sostituito da Marcheselli. Gli ultimi due minuti del primo tempo segnano la svolta della gara.
La squadra sermidese raddoppia con Giovannini, ma subito dopo fallisce il KO con Rambaldi, che, tutto solo davanti al portiere avversario, incorna bene ma spedisce sul fondo di una spanna.
La ripresa si apre con il Moglia affamato e voglioso di recuperare.
Botti effettua un corto rinvio e capitan Trombelli sgancia un siluroche centra in pieno il palo.
Dopo una decina di minuti, l'allenatore sermidese opera la prima sostituzione, ma, sorprendentemente, toglie Travaini ed inserisce Barozzi. La pressione della formazione ospite sale di tono, i contrasti sono tutti al limite di guardia e poco prima di metà ripresa viene espulso Beltrami per somma d'ammonizioni.
La partita è ormai al punto di svolta; Giovannini, esaurite le scorte energetiche, arresta sensibilmente il suo raggio d'azione. Roveri è intelligente ed astuto negli interventi ma anche lui, privo oramai di energie atletiche, è sovente superato dalle insidiose galoppate di Iori e Marcheselli. Il giovane Molinari non riesce più a tenere il passo frenetico di Beltrami e Russo ed è travolto.
L'unico che ancora riesce ad opporsi alle folate mogliesi è capitan “Che” Varani, il quale però, poco dopo la metà ripresa, è sorprendentemente sostituito da Guidorzi. Mister Giacomelli invece poco dopo, togli Panzani ed inserisce Benatti.

L'azione dei bianconeri mogliesi si fa sempre più assillante, apre crepe sempre più profonde nel traballante schieramento sermidese, sfociando nel rocambolesco ma strameritato epilogo del confronto. Il segno del destino è la clamorosa occasione di segnare capitata su un piatto d'oro a Guidorzi: a tu per tu col portiere avversario calcia incredibilmente oltre la traversa.
A cinque minuti dal novantesimo i bianconeri pareggiano. Russo calcia una punizione nel mucchio in area sermidese, dove Trombelli irrompe come una furia e segna.
Passano un paio di minuti e la frittata è fatta. Iori allunga bene a G. Mantovani che, appena dentro l'area di porta, pugnala al cuore Silvestri.
Il tecnico sermidese inserisce immediatamente Andrea Mantovani al posto di Botti, ma l'unica cosa che succede è vedere l'ignominiosa espulsione di Magnani all'ultimo minuto di gioco.
Pacate ed equilibrate ma ferme e perentorie le parole a fine gara di Marco Malagò: “È stata una strana partita, dove abbiamo avuto alcune occasioni per chiudere a nostro vantaggio il match, ma non le abbiamo concretizzate.
Siamo stati oltremodo puniti, ma dobbiamo tutti recitare il “mea culpa”.
In undici contro undici per quasi tutto il secondo tempo non abbiamo saputo gestire la partita: dovremo alla svelta capire il perché e porvi rimedio.”