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Le Chiese della Riviera del Po

Guidorzi_Claudio_276x240Per il Sermide gioco e punti che, ottenuti contro una diretta concorrente per la salvezza, gli consentono di rimettersi un po' in carreggiata.

I biancoblù sermidesi si presentano con Casari tra i pali, protetto al centro della retroguardia da Botti e Malagò, con Roveri e Travaini sulle fasce. Capitan Varani pilota come al solito il centrocampo, affiancato da Molinari, Reggiani e Rambaldi, a supporto di Giovannini e di Guidorzi, quest'ultimo sbrigliato a muoversi su tutto il fronte d'attacco. Il Castel d'Ario mostra uno schieramento analogo. Gazzi in porta, Bernone e Milani al centro della difesa con Gattini e Pisano sulle corsie esterne; in mediana c'è capitan Malafronte con Michielotto, Settimo e Saccardo, a sostegno delle due punte Francioli e Spena.

E' dei bianconeri casteldariesi, dopo un paio di minuti soltanto, il primo acuto. Michielotto effettua un bel traversone per Francioli che tira subito ma Botti affonda tempestivamente i virili bulloni e lo blocca. I padroni di casa si mostrano abbastanza sereni e tranquilli, consapevoli che devono non solo farsi perdonare la bruciante sconfitta di sette giorni fa patita in trasferta per mano della neo promossa Suzzara ma soprattutto dare segnali di ripresa immediata, concreti e confortanti.

Sono trascorsi poco più di cinque minuti quando Reggiani avanza e libera il suo sinistro, respinto di pugno dal portiere avversario. Poco dopo, Giovannini offre una bella palla ancora a Reggiani il cui destro è parato da Gazzi. Dopo una dozzina di minuti va lo stesso Giovannini a concludere e la sua legnata dal limite è deviata di pugno dall'estremo difensore bianconero. Il terreno di gioco, fradicio d'acqua, assorbe già molte energie ai giocatori ma la squadra sermidese spinge senza badare a spese e poco prima della metà del primo tempo passa in vantaggio. Giovannini, appena fuori area subisce un fallo da Bernone e va a calciare lui stesso la susseguente punizione: dal suo destro parte una folgore che lambisce la barriera e fulmina il portiere ospite. La compagine casteldariese è volenterosa ma la copertura degli spazi è piuttosto approssimativa e l'iniziativa è saldamente nelle mani del collettivo sermidese. Poco dopo metà frazione Roveri, defilatissimo sulla destra, libera il suo sinistro che termina però di un palmo sul fondo. Due minuti dopo Molinari, tutto solo davanti alla porta, calcia fiaccamente ed il portiere avversario para agevolmente. La formazione di casa è decisa e concreta. Reggiani e Rambaldi arrembano negli spazi, il Castel d'Ario è in difficoltà e, quasi inevitabilmente, a cinque minuti dall'intervallo, subisce il secondo gol sermidese. Con precisione e fulmineità la sfera viaggia da Giovannini a Reggiani che crossa immediatamente al centro, dove irrompe Guidorzi che incorna imparabilmente.

La ripresa si apre con i bianconeri che operano la prima sostituzione: Michielotto resta sotto la doccia ed al suo posto c'è Melillo. Dopo un paio di minuti hanno una fiammata. Spena vibra un fendente a rientrare ma il portiere sermidese è vigile, si distende in tuffo sulla sua sinistra ed allontana la palla. Dopo una decina di minuti l'allenatore casteldariese opera il suo secondo cambio: fuori Spena e dentro Marchi ma il Sermide resta padrone della scena. Capitan Varani, ben spalleggiato da Molinari ,è nel vivo del gioco, sempre deciso ed efficace a spezzare le azioni avversarie, pronto e rapido a costruire per i compagni. Giovannini ha già esaurito le sue scorte energetiche ma, per fortuna, Reggiani e Rambaldi corrono anche per lui, tranciando in lungo ed in largo il prato con le loro rapinose e frenetiche incursioni. L'undici ospite è generoso nel suo sforzo di recuperare ma scarsamente preciso e lucido. Dopo circa un quarto d'ora il confronto vive il suo momento decisivo. Reggiani fugge in contropiede e serve a Guidorzi una palla d'oro; la punta sermidese vola via in solitudine e, sull'uscita del portiere bianconero, fa partire un micidiale pallonetto che lo scavalca di netto e si infila nella porta incustodita. Il tecnico ospite, un minuto dopo, opera il suo terzo avvicendamento, togliendo Bernone ed inserendo Bindaroi. Tuttavia, la fase di non controllo palla permane la maggior lacuna del centrocampo casteldariese: Marchi, Melillo, Malafronte e Saccardo, pur con il supporto di Settimo, rimangono sempre troppo distanti tra di loro ed il risultato è un pressing disorganico ed inefficace.

Poco prima della metà ripresa è mister Negrini ad effettuare la sua prima sostituzione: esce Guidorzi ed entra Magnani. Il “Duca”, pur con una caviglia leggermente dolorante, è smanioso di mettersi in luce ma gli bastano un paio di minuti di attesa e, alla prima palla buona che riceve, fa centro. Inserimento volante Reggiani-Rambaldi, con quest'ultimo che crossa dalla destra al centro, dove irrompe il punteros biancoblù che segna a porta sguarnita.

Il Castel d'Ario, pur ormai in ginocchio, continua a giocare con schietto spirito olimpico e poco dopo la metà ripresa produce le sue ultime fiammate d'orgoglio. Gattini, al termine di un suo perentorio sganciamento in avanti, calcia a due passi da Casari ma il portierone biancoblù sfodera una super parata volando sulla sua sinistra a deviare in angolo. Un minuto dopo, dal limite dell'area sermidese, Settimo calcia una punizione che, appena sfiorata da un difensore biancoblù in barriera, tocca la traversa e finisce sul fondo. Le due contendenti aspettano ormai soltanto il triplice fischio finale. L'allenatore sermidese gioca le sue due ultime carte: poco dopo la mezzora di gioco toglie Varani e fa esordire il sedicenne Gheorghinoiu ed a cinque minuti dal novantesimo fa uscire Giovannini inserendo Mantovani.

La classifica vede sempre al comando il Gonzaga con 24 punti. Seguono Dosolo e Virgilio 18 – Olimpia Gazoldo 16 – Atletico Viadanese e Pomponesco 15 – Suzzara 14 – Cerlongo e Goito 13 – Soave e Villimpenta 12 – SERMIDE 10 – Moglia 7 – Castel d'Ario 5 – Poggese 4 – S.EgidioS.Pio X 3

NELLA FOTO: Claudio Guidorzi, autore di una doppietta personale, insieme a Reggiani e Rambaldi tra i biancoblù più in vista.