Ancora un passo verso la salvezza a spese di una Poggese alla quale ormai è soltanto l'aritmetica a dare un barlume di speranza
Pur consapevole di essere l'ultima in classifica, la Poggese gioca a viso aperto e non si nasconde. Con Zerbini in porta, in difesa Loddi e Marinella giostrano sulle fasce mentre al centro ci sono Armondi, Grilli e Luppi, con quest'ultimo nel doppio ruolo di giocatore-allenatore. A centrocampo Goltara, Tassi e Vicenzi a supporto di Bonfatti e Moi. Il Sermide invece è concentratissimo, quasi teso, consapevole che non può più sbagliare. Con Varani squalificato, Speltri infortunato e Magnani un po' ammaccato e tenuto precauzionalmente in panca, mister E.Negrini schiera Casari in porta, Botti e Barozzi al centro della retroguardia, Roveri e Travaini sulle corsie esterne. In mediana Giovannini, Gheorghinoiu, Guidorzi, Reggiani e Rambaldi a sostegno dell'unica punta Granvillano. Parte ordinata e scrupolosa la compagine sermidese e al primo affondo, dopo una decina di minuti, va in gol. C'è un fallo di Luppi su Granvillano, al limite dell'area; va a calciare Giovannini che con millimetrica precisione infila l'incolpevole Zerbini. Le trame offensive dei granata poggesi sono semplici, quasi elementari ma difettano molto quanto a precisione. Il Sermide si limita a controllarne i possibili e quasi sempre prevedibili sbocchi. Il giovane Gheorghinoiu si batte con spavalderia, Reggiani e Rambaldi presidiano bene il centrocampo; i padroni di casa non sono quasi mai in pericolo e poco dopo la metà del primo tempo raddoppiano. C'è un bellissimo lancio a spiovere in area granata di Travaini e sulla palla giunge bene Guidorzi ma Marinella, da dietro, lo spinge grossolanamente a terra: più rigore di così non si può e Giovannini realizza dal dischetto. La formazione sermidese adesso gioca in scioltezza ed ad una decina di minuti dall'intervallo va ancora a bersaglio. Gheorghinoiu sradica la palla dai piedi di Tassi e serve Giovannini che, dopo un pregevole sprint in verticale sulla fascia destra, converge al centro e fa partire un gran sinistro che fulmina il portiere avversario.
Dal primo minuto della ripresa la squadra ospite provvede ad un duplice avvicendamento: Anastasi e Napolitano prendono il posto di Bonfatti e Luppi. Dopo pochi minuti la compagine granata è costretta al terzo cambio: per infortunio deve uscire Vicenzi ed al suo posto entra Prevedi. I tre inserimenti cominciano ben presto a dimostrarsi positivi. Gli ospiti si rendono sempre più minacciosi e dopo una decina di minuti vanno vicinissimi al gol. Napolitano fugge sulla sinistra ed appena dentro l'area tira: Barozzi tocca la sfera che sta per infilarsi nell'angolino alto alla sinistra di Casari ma... “Nibbio” si torce all'indietro, distende le sue ali in volo a planare ed artiglia la palla, mandandola a sbattere contro l'incrocio dei pali da dove poi, una volta a terra, è allontanata dallo stesso Barozzi. Lo scampato pericolo rende inspiegabilmente nervosa la compagine di casa. Gheorghinoiu e Guidorzi si dannano l'anima e tamponano alla meglio le falle a centrocampo: Giovannini, col trascorrere dei minuti, si intestardisce in dribbling bizantini ed alla fine sempre perdenti. Pur arruffata e non di rado caotica, l'offensiva dell'undici poggese prosegue. Anastasi e Goltara non vanno tanto per il sottile e Giovannini, stretto sempre più nella loro morsa, viene ridotto all'impotenza. Rambaldi e Reggiani lottano con gagliardìa ed abnegazione ma Prevedi e Tassi, supportati dagli inserimenti di Grilli, hanno sovente la meglio. Poco dopo la metà della frazione c'è il primo cambio nelle file sermidesi: fuori Giovannini e dentro Malagò, con Barozzi spostato a centrocampo. Le due mosse tuttavia non modificano in nulla l'andamento del confronto. Sotto il profilo atletico il collettivo biancoblù è giunto ormai in riserva ed il centrocampo è in angoscia. Le folate poggesi investono con pericolosità la difesa sermidese che, a cavallo della mezzora, rischia davvero grosso. Capitan Moi si presenta tutto solo davanti al portiere sermidese che però gli si butta davanti con grande tempismo e coraggio sventando la minaccia. Un minuto dopo si sgancia dalle retrovie Armondi e scarica una cannonata a botta sicura ma il portiere biancoblù si distende in tuffo sulla destra e mette in angolo. La pressione poggese prosegue ed ad un quarto d'ora dal novantesimo coglie nel segno. Botti non ce la fa a reggere il passo di corsa di Napolitano: la punta avversaria fugge via ed il difensore sermidese, da dietro, lo stende. L'arbitro assegna la massima punizione, trasformata da Goltara. Gli ospiti ci credono sempre, non demordono ma ad una decina di minuti dal termine devono arrendersi poiché Goltara viene espulso per somma di ammonizioni. Immediatamente l'allenatore sermidese opera un cambio, togliendo Rambaldi ed inserendo Magnani. A cinque minuti dal triplice fischio, nei biancoblù Karim subentra al nuovo acquisto Granvillano che in questa sua gara d'esordio al “Comunale Nuovo” ha macinato sì molti chilometri ma con poco costrutto.
In chiusura, per dovere di cronaca, la notizia che ha colto tutti i tifosi sermidesi come un fulmine a ciel sereno: Claudio Guidorzi abbandona il Sermide Calcio per trasferirsi al ASD Pilastri, che disputa il campionato Amatori categoria Promozione mantovana.
La classifica vede sempre al comando il Gonzaga con 40 punti. Seguono Dosolo 30 – Cerlongo 29 – Olimpia Gazoldo 28 – Pomponesco 26 – Atletico Viadanese e Virgilio 25 – S.Egidio S.PioX 19 – SERMIDE e Villimpenta 18 – Soave e Suzzara 17 – Castel d'Ario e Goito 15 – Moglia 8 e Poggese 4.
Questo il commento riassuntivo del girone di andata di Emanuele Negrini: “Ritengo positivo il raggiungimento di questa posizione in classifica che ci vede fuori dalla zona dei play out, il nostro vero obiettivo. Siamo migliorati nell'ultimo scorcio della stagione. Siamo un bellissimo gruppo, dove il nucleo storico dei senatori ha consentito il perfetto amalgama con i giovani e con i nuovi acquisti.”
Così si esprime il presidente Giovanni Massarenti:”E' stato un girone di andata un po' in chiaroscuro. La squadra non è riuscita a capitalizzare ciò che era nelle sue potenzialità. Talvolta ha avuto delle amnesie, dei momenti di incertezza e di mancanza di concentrazione. La indisponibilità a schierare un giocatore come Andrea Tognetti ci è pesata molto”.
NELLA FOTO: (da sinistra) Travaini, Casari e Gheorghinoiu, sicuramente i più in evidenza tra i biancoblù insieme a Giovannini autore della tripletta vincente.


