header

Le Chiese della Riviera del Po

Nicola_Casari_260x240Va giù di traverso il primo boccone al Sermide, che perde al novantesimo una gara giocata per più di un tempo in inferiorità numerica. Le due contendenti si presentano con schieramenti tattici analoghi. Nel Sermide c'è Casari tra i pali, protetto al centro della retroguardia da Barozzi e Malagò; Botti e Rambaldi agiscono sulle fasce con quest'ultimo in frequente appoggio alla mediana. A centrocampo Giovannini, Gheorghinoiu, Molinari e Varani a sostegno delle punte Granvillano e Magnani.

Nel S.Pio X, mister Zanardi mette Michele Caramaschi in porta, Matteo Caramaschi e Mosconi difensori centrali, Belfanti e Lonati difensori laterali. A centrocampo capitan Furlotti guida Barbieri, Gazzola e Narcisi in ordinato collegamento agli attaccanti Covalea e Malara. L'avvio della gara è promettente. Dopo neppure cinque minuti il S.Pio X va vicinissimo al vantaggio. Covalea allunga in profondità a Malara: la punta biancorossa brucia sullo scatto Barozzi e tira prontamente ma la palla termina fuori di un soffio. Passano pochi minuti ed il Sermide replica. Giovannini, ricevuta la palla da Rambaldi, la controlla bene, si gira su se stesso e fa partire una staffilata che si spegne sul fondo di un palmo. A metà frazione la compagine ospite è costretta al primo cambio. Malara non ce la fa proprio più e deve uscire, colpito duro da un intervento da dietro di Rambaldi: al suo posto entra Brotini. La contesa tuttavia prosegue senza eccessivi palpiti. I due pacchetti di centrocampo si fronteggiano più sul piano atletico e muscolare che su quello tecnico ed estetico. La palla viaggio in spazi intasati e gli errori di esecuzione abbondano che è un piacere, a tutto svantaggio dello spettacolo.
Ad una decina di minuti dall'intervallo si verifica l'episodio del quale i padroni di casa avrebbero proprio fatto a meno. Giovannini, in preda ad un suo tipico raptus esistenzial-agonistico, eccepisce a voce alta (eufemismo...) ad una decisione dell'arbitro: il signor Baruffaldi, deontologicamente, non vuole essere rimbeccato nell'espletamento del suo ufficio canonico ed espelle il giocatore sermidese.
Dal primo minuto della ripresa l'allenatore biancoblù inserisce Reggiani al posto di Gheorghinoiu. La formazione ospite, pur compassata e poco fantasiosa, è però pratica, diligente nella copertura degli spazi e bada al sodo. Covalea al limite dell'area sermidese controlla bene e scarica un siluro ma Casari si distende sulla sinistra e devìa in angolo. Dopo un quarto d'ora mister Zanardi pesca bene dal suo mazzo e gioca astutamente le sue carte. Fuori Covalea e dentro Aldi e dopo cinque minuti fuori anche Narcisi e dentro Zanetti. La compagine ospite, inevitabilmente, fruisce alla lunga della superiorità numerica e mantiene l'iniziativa. La squadra sermidese è però generosa e piena di slancio. Reggiani e Rambaldi, con il sostegno di Varani, corrono e contrastano efficacemente i centrocampisti avversari. Poco prima di metà ripresa Reggiani dà a Molinari, la cui pronta legnata è messa in angolo dall'estremo difensore mantovano. Passano un paio di minuti e si rovescia il fronte. Gazzola , da oltre  venti metri, si coordina in scioltezza e fa partire un missile interplanetario: la sfera colpisce la traversa, chissà dove rimbalza sul terreno di gioco ma è poi abbrancata in presa dal portiere sermidese. Pur vibranti, le proteste del S.Pio X non oltrepassano i limiti del decoro sportivo e gli dèi del pallone se ne ricorderanno al momento opportuno. La pressione del collettivo biancorosso continua a cadenze non serrate ma ugualmente preoccupanti. Varani ha arretrato molto il suo raggio d'azione e gioca a ridosso della difesa. Barozzi e Malagò , pur sobbarcandosi un doppio lavoro, riescono sempre a contenere le insidiose puntate di Aldi, Barbieri e Zanetti. Ad una decina di minuti dal triplice fischio c'è un altro avvicendamento nelle file biancoblù: esce Magnani ed entra Travaini. Un minuto dopo l'undici ospite va  di nuovo vicinissimo al gol. Brotini è lanciatissimo, si presenta tutto solo di fronte al portiere sermidese e calcia a colpo sicuro: ma “Nibbio” Casari è semplicemente strepitoso e blocca la palla in presa. Il collettivo biancoblù è ormai in riserva. A tre minuti dal novantesimo mister Negrini manda in campo Roveri al posto di Varani ma quando la lancetta del cronometro ha appena cominciato l'ultimo giro del quadrante, per i biancoblù si compie l'amaro e beffardo epilogo del confronto. Zanetti calibra un millimetrico pallonetto per Brotini che si incunea nella retroguardia biancoblù e con un trigonometrico pallonetto scavalca l'incolpevole Casari e piazza il cuoio nella rete.
Pacato, sobrio ma inequivocabile il commento conclusivo di Marco Malagò, dirigente del club sermidese :”E' stato un confronto che ha evidenziato le difficoltà attuali di entrambe le squadre. E' stata una partita brutta. Nel momento in cui comandavamo il gioco c'è stata l'espulsione di Giovannini: preferisco archiviarla come un infelice episodio che ha visto protagonista il ragazzo. Nel secondo tempo tutti i nostri giocatori hanno corso e lottato, dimostrando di volere arrivare ad un risultato positivo. Nel finale le forze ci sono venute a mancare e siamo stati castigati.”
La classifica vede sempre al comando il Gonzaga con 43 punti. Seguono Cerlongo 32 – Dosolo 31 – Olimpia Gazoldo e Pomponesco 29 – Atletico Viadanese e Virgilio 25 – S.Egidio S.Pio X 22 – Villimpenta 19 – SERMIDE e Goito 18 – Suzzara e Soave 17 – Casteldario 16 – Moglia 11 – Poggese 4


NELLA FOTO : Nicola “Nibbio” Casari, il portierone sermidese ieri il migliore in campo.