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Le Chiese della Riviera del Po

Malag-Gheorghinoiu_320x240Al termine di una asperrima battaglia, supera una diretta concorrente nella lotta per non retrocedere. E mercoledì 25 si replica, con i biancoblù di scena in trasferta a Villimpenta contro un'altra avversaria per la conquista della salvezza.

Le due contendenti si schierano sul prato del “Comunale Nuovo”, spazzato da un vento impetuoso, con schieramenti pressochè analoghi. Nel Sermide c'è Casari in porta; Botti e Malagò sono i difensori centrali, Roveri e Travaini quelli laterali; in mediana Gheorghonoiu, Reggiani, Rambaldi e Varani a sostegno delle punte Giovannini e Magnani. Il Soave vede Sposito tra i pali, protetto al centro della retroguardia da Ballabio e Marcazzan e sulle fasce da Cudia e Tabarelli. A centrocampo Bompieri, Dalzoppo, Siliprandi e Zuliani in appoggio a Cuoghi e Tullio in attacco.

Dopo neppure cinque minuti il Sermide passa in vantaggio. Capitan “Che” Varani vince un maschio contrasto a centrocampo su Siliprandi e tocca subito a Giovannini. La punta biancoblù ha gli occhi anche dietro la testa: vede il portiere leggermente fuori dai pali e ritto in piedi e lo scavalca con un lungo e calibrato pallonetto. Il Soave, pur colpito inopinatamente a freddo, non fa una piega, si rimbocca subito le maniche e spinge alla ricerca dell'immediato pareggio. Dopo una decina di minuti Ballabio si sgancia e giunto al limite dell'area sermidese fa partire un gran destro, bloccato in tuffo da Casari. Un minuto dopo, cannonata di Cuoghi messa in angolo dal portiere biancoblù. Pur manovrando con pregevole nerbo atletico la formazione ospite è piuttosto imprecisa, talvolta arruffona. Bompieri e Dalzoppo, spalleggiati dai veloci inserimenti di Tabarelli, si dannano l'anima ma la retroguardia sermidese fa sempre buona guardia. A poco meno di dieci minuti dall'intervallo i padroni di casa raddoppiano. Giovannini, direttamente su calcio di punizione dalla sinistra, scatena il suo sinistro che si trasforma in una folgore che si infila come un ciclone all'incrocio dei pali alle spalle di Sposito.

Nel secondo tempo le due squadre si ripresentano con gli stessi effettivi ma la contesa si incattivisce si esaspera ancora di più. Trascorsi una decina di minuti il tecnico degli ospiti opera la sua prima sostituzione: fuori Siliprandi e dentro Tosi. Un minuto dopo l'allenatore sermidese gli risponde togliendo Varani ed inserendo Molinari. La mossa porta vantaggio pratico soltanto alla compagine granata che preme con accresciute energia ed efficacia. Il centrocampo sermidese traballa ed è terra di conquista per il Soave. Reggiani e Rambaldi si battono con gagliardìa e virile possa agonistica ma non riescono sempre ad arginare le folate del collettivo soavese che, poco prima di metà ripresa, accorcia le distanze. C'è un fallo di Malagò su Cuoghi, con entrambe gli atleti che pestano la linea dell'area di rigore sermidese: l'arbitro assegna il calcio di punizione al Soave scatenando le violente proteste verbali di tutti i componenti la panchina ospite, che invocava invece a gran voce la massima punizione a proprio favore. Sugli sviluppi della battuta, c'è un traversone dalla sinistra di Tosi: in area sermidese svetta Casari, tenta di afferrare la palla che però gli sfugge goffamente dalle mani. Si accende una mischia in area e Cuoghi, rapido e deciso, piazza la zampata risolutiva.

Alla mezzora di gioco c'è la girandola di sostituzioni che connoterà la partita fino al palpitante finale. Nel Soave esce Dalzoppo ed entra Gazzoni mentre, un paio di minuti dopo, nel Sermide esce Reggiani ed entra Tognetti. Trascorrono altri due minuti e mister Negrini toglie Roveri ed inserisce Speltri. Ancora poco più di due giri di lancette e mister Vecchini toglie Zuliani e manda in campo Boschini. I granata spingono a tutto vapore e schiacciano gli avversari nell'imbuto della loro trequarti campo. Sulla destra Bompieri e Gazzoni, supportati dai raid di Tabarelli, dominano la situazione. Sulla sinistra Gazzoni e Tosi, con l'assiduo sostegno di Cudia, sono sempre minacciosi. I padroni di casa sono in evidente difficoltà; Gheorghonoiu, Molinari e Rambaldi si battono con lodevole generosità ma riescono a reggere l'urto soavese con crescente difficoltà; Tognetti, ben presto, non ce la fa a contrastare il superiore passo atletico né di Tullio né di Tosi: si aprono paurose crepe nello schieramento sermidese ma per fortuna, anche grazie ai continui ripiegamenti difensivi di “Duca” Magnani, la barca sermidese resta a galla. Gli ospiti si rendono conto del momento di difficoltà dei biancoblù ed esasperano i toni e gli accenti agonistici in ogni intervento. Giovannini è quello più preso di mira ma oggi, in questo rovente finale ,l'anziano campione biancoblù mette la sua firma non solo tecnica ma anche psicologica e temperamentale sulla sua prestazione. Consapevole del grave pericolo che incombe sulla squadra, non soltanto corre dove maggiore è il bisogno ad impossessarsi della sfera, a nasconderla per quanto può alla veemente caccia dei mediani granata ma è di continuo incoraggiamento ai compagni, specie i più giovani. La formazione sermidese è sempre più spinta all'indietro, rincula ad ogni assalto avversario ma stringe i denti e non molla. Botti, Malagò, Speltri e Travaini si elevano come ultimi pilastri a protezione della porta sermidese che però resiste e non capitola più, neppure dopo i cinque minuti di recupero concessi dall'arbitro: una volta si chiamava catenaccio ma i biancoblù non ne devono arrossire.

Questo il commento finale di Marcello Biancardi, dirigente biancoblù, che suona quasi come una specie di bilancio anticipato della stagione sermidese: “E' stata una vittoria fondamentale per l'ottenimento della nostra salvezza diretta. I ragazzi sono tutti da elogiare. Magnani è stato il migliore in campo: grande disponibilità e grande efficacia sia nel difendere che nel proporsi al rilancio, è tornato quello dei vecchi tempi. Giovannini, con due colpi di pura classe, ha contribuito in modo determinante a regalarci questa importantissima vittoria. Gheorghinoiu sta maturando e Molinari, con la sua calma olimpica, ha contribuito a contenere le sfuriate avversarie. Infine sono contentissimo per mister Negrini: ci avviamo a guadagnare questa tanto sospirata salvezza anche per merito suo. E' stato talvolta criticato ma sono certo che con gli uomini a sua disposizione, in molte circostanze davvero contati, ha fatto il massimo.”

La classifica vede sempre in testa il Gonzaga con 61 punti. Seguono Pomponesco 50 – Dosolo 47 – Cerlongo e OlimpiaGazoldo 44 – Virgilio 38 – Atletico Viadanese 35 – S. Pio X 33 – Suzzara 31 – SERMIDE 30 – Caseldario 29 – Villimpenta 27 – Goito 24 – Soave 22 – Moglia 17 – Poggese 15.

 

 

NELLA FOTO: da sin. Malagò e Gheorghinoiu, la vecchia guardia e la giovane promessa, entrambe protagonisti del bel successso biancoblù