Ancora una volta in inferiorità numerica, per di più in casa della capolista e con due turni ancora da giocare, il Sermide esce dal fango della tana della capolista con la matematica salvezza diretta, senza la perniciosa coda degli spareggi.
Un istante dopo il fischio iniziale dell'arbitro incomincia a piovere che è un piacere. Il Gonzaga è disposto con Briani tra i pali, protetto al centro della retroguardia da Biondi e Mondini e sulle corsie esterne da Esposito e Fava. A centrocampo Dalai, Pagliani, Savignano e Zavattini, con Buzzi e Russo di punta. Il Sermide invece si presenta con Casari in porta; Botti e Malagò difensori centrali, Speltri e Travaini difensori laterali. In mediana Gheorghinoiu, Tognetti e Varani supportati sulle fasce da Reggiani a sinistra e Rambaldi a destra, a sostegno dell'unica punta Giovannini. La compagine di casa inizia a spingere a pieno organico con quel suo gioco essenziale e sbrigativo ma tanto convincente ed efficace. Buzzi e Russo si muovono in continuazione a dettare i passaggi tenendo in allarme l'intera retroguardia sermidese. In mediana Dalai e Savignano, sorretti dalle animose incursioni di Esposito, tranciano il campo con i loro lunghi lanci e le loro ficcanti diversioni. Sull'altro versante Pagliani e Zavattini imperversano, supportati dai ripetuti inserimenti di Fava e Mondini. I biancoblù sono costretti ad una esclusiva azione di contenimento, condotta per la maggior parte da Reggiani, Rambaldi e Varani, con Tognetti alle loro spalle, sempre diligente e preciso negli appoggi e nell'assistenza al disimpegno. Mentre la pioggia prosegue a scendere allegramente, il rettangolo di gioco comincia a succhiare energie fisiche alle gambe degli atleti, pregiudicando la bellezza stilistica e la precisione tecnica delle loro giocate. Dalai è il più intraprendente ed attivo tra i biancocelesti; si incunea rapinosamente nella difesa sermidese e Speltri deve eccepire il regolamento per arginarlo: l'arbitro, severissimo, lo pizzica alla prima trasgressione e lo ammonisce.
Di fronte al suo pubblico, la regina del torneo non vuole sfigurare nemmeno con la corona della promozione già conquistata due turni fa ed a cinque minuti dall'intervallo va in vantaggio. Esposito galoppa sulla fascia e poi crossa al centro, in mezzo al mucchio: la sfera carambolando tra più gambe schizza verso Buzzi la cui pronta sventola di destro non lascia scampo al portiere avversario. La formazione ospite reagisce immediatamente. C'è un goffo svarione difensivo di Biondi del quale approfitta Gheorghinoiu che da all'accorrente Giovannini: pronta la legnata dell'attaccante sermidese ma Briani sfodera una paratona e mette in angolo. Un minuto dopo, per fermare Dalai che continua a sgusciargli via, Speltri lo ferma irregolarmente di nuovo: l'arbitro, severissimo, lo ammonisce per la seconda volta e dunque lo espelle. All'ultimo minuto del primo tempo, Buzzi incorna di prepotenza a tu per tu con Casari che però ha un guizzo prodigioso e vola a mettere in angolo.
Dal primo minuto della ripresa, nel Sermide c'è Roveri al posto di Tognetti. La pioggia, che non ha fatto l'intervallo, pochi istanti dopo che il cuoio ha ripreso a rotolare si trasforma in un diluvio. E' sempre il Gonzaga che fa la partita. Dalai appena fuori dall'area biancoblù, fa partire un missile che centra in pieno la traversa. Poco dopo è Russo che, liberatosi di Malagò, scarica un fendente terrificante ma Casari è vigile, vola e lo neutralizza. Dopo una decina di minuti replica la squadra ospite: Giovannini allunga con precisione a Rambaldi che di sinistra tira prontamente ed angolato ma il portiere gonzaghese si distende in bello stile e mette sul fondo. Poco dopo Savignano, ricevuta la sfera da Mondini, fa partire un siluro radente che però colpisce il palo. Un minuto dopo i padroni di casa effettuano la loro prima sostituzione: esce Russo ed entra Tahiri. Il prato sta diventando un vero e proprio pantano mettendo a dura prova le capacità fisiche e le qualità tecniche dei giocatori. La capolista sembra avere in pugno la situazione ma il collettivo sermidese, che si batte orgoglioso ed indomito, poco prima di metà frazione pareggia. Reggiani, direttamente su calcio d'angolo dalla destra, fa trasvolare la palla su tutta la luce della porta gonzaghese fino a farla arrivare a Travaini che, nei pressi del palo opposto, irrompe con veemenza e con una tremenda mazzata di testa mette nel sacco. Un minuto dopo l'undici biancoceleste opera il suo secondo cambio, inserendo A.Eddaudi al posto di Dalai e poco dopo passa di nuovo in vantaggio. Lancio magistrale di Mondini verso la porta sermidese, che trae un po' in inganno Casari che si slancia fuori parecchio dai pali per intercettarlo. La traiettoria della sfera è però leggermente più corta del previsto: Buzzi si eleva e svetta più in alto di Malagò, indirizzando la palla nella porta ormai incustodita. Un minuto dopo, ancora Buzzi in prorompente evidenza, calcia a porta vuota ma la sfera finisce di un palmo sul fondo. Il diluvio accenna un po' a placarsi ma il prato è ormai ridotto ad un miserabile acquitrino. Le due contendenti hanno già speso quasi tutte le loro scorte dinamiche; tuttavia il Sermide è irrefrenabile, fremente, non ci sta a perdere ed ad un quarto d'ora scarso dal termine agguanta il definitivo pareggio. Giovannini, nel vortice della “tempesta infernal che mai non resta”, va a battere un calcio di punizione appena fuori l'angolo sinistro dell'area gonzaghese: la sua frustata è rovente come l'arpione di Graffiacane e si infila all'incrocio dei pali. Un minuto dopo nel Sermide c'è la seconda sostituzione, con Granvillano che subentra a Varani. I padroni di casa rispondono subito: Zavattini, su bel cross di Tahiri, si getta in tuffo di testa spedendo la sfera fuori di un palmo ed un minuto dopo operano il loro terzo avvicendamento: esce Pagliani ed entra Giorio. Ad un minuto dal triplice fischio, A.Eddaudi spara l'ultima cartuccia gonzaghese ma Casari, di piede in spaccata, devìa la palla oltre il fondo.
Ovviamente soddisfatto e sereno ma come sempre preciso e graffiante il commento finale di Fabrizio Magnani, dirigente sermidese: “Tanto sofferto quanto gradito questo pareggio che ci consegna la certezza della permanenza in seconda categoria. Ottenuto in dieci contro undici è ancora più dolce e soave da assaporare. Il Gonzaga ha certamente meritato di vincere il campionato ma per noi era fondamentale non perdere. Abbiamo lottato e ciò ci è riuscito bene in tutta la seconda fase del girone di ritorno. Giovannini, nonostante la sua lunaticità, ha dimostrato la sua incomparabile qualità tecnica con 17 esecuzioni d'autore. Reggiani e Rambaldi si sono sacrificati per tutti i novanta minuti risultando tra i più continui e mi è piaciuto anche Tognetti, malgrado sia rimasto in campo soltanto per il primo tempo.”
SECONDA CATEGORIA GIRONE O - rec 18^ GIORNATA
Suzzara-Villimpenta 2-1
Moglia-A.Viadanese 0-4
Dosolo-Poggese 3-2
Olimpia-Pomponesco 1-4
Cerlongo-S. P. Egidio 5-3
Gonzaga-Sermide 2-2
Castel d'Ario-Soave 0-1
Goito-Virgilio 2-0
CLASSIFICA
Gonzaga 68
Pomponesco 54
Cerlongo 53
Dosolo 51
Olimpia 50
Virgilio 42
A. Viadanese 38
S. Pio X S.Egidio 36
Castel d'Ario 35
Sermide 34
Suzzara 34
Villimpentese 33
Soave 28
Goito 27
Moglia 17
Poggese 16
NELLA FOTO: David Travaini, autore di una prestazione sicura e concreta, completata con il suo primo gol stagionale.


