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Le Chiese della Riviera del Po

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Sermide – Bagnolosangiacomo= 1-1

 

LE PAGELLE DI MAVERICK

 

BOTTI: finito ben presto sul taccuino dei cattivi, a metà del primo tempo commette l'incredibile leggerezza di toccare con l'avambraccio non del tutto innocentemente la palla che sarebbe finita ad un avversario. L'arbitro lo ammonisce per la seconda volta e dunque lo espelle. E' l'episodio che connoterà la partita, trasformandola da un piatto insipido al primo assaggio, ad una maschia sfida tra Orazi e Curiazi. Incatenato.

BREGOLA: esce subito dal guscio ma è modestamente efficace. Si produce in alcune galoppate sull'out ma difetta un po' di precisione. Nella ripresa gioca più col cuore, producendosi in un oscuro e prezioso lavoro di contenimento. Generoso.

BERTELLI: sostituisce Magnani nel secondo tempo ed i suoi polmoni giovano subito al centrocampo sermidese. Lotta e sgomita senza timori reverenziali, testa alta e ciuffo al vento. Vince un contrasto a centrocampo, si invola palla al piede verso la porta ospite ma sulla pressione disperata di un avversario, non se la sente di avanzare: calcia dal limite in corsa e la palla sorvola la traversa e termina sul fondo. Corsaro

BISIGHINI: i difensori ospiti non vanno tanto per il sottile e gli mostrano i bulloni appena si muove. Soffre la penuria sia quantitativa che qualitativa dei rifornimenti giocabili ma è eccessivamente teso ed irritabile. Nell'avvio della ripresa ci riprova subito ma la palla vola sopra la traversa di un palmo. Ma il suo capolavoro lo compie poco dopo, quando vede il portiere avversario incespicare maldestramente scontrandosi con un compagno e perdere la palla. Come un falco si avventa sulla sfera ed in repentina girata, da posizione trigonometricamente impossibile, infila la cruna dell'ago bagnolese. Bucaniere.

CAVICCHIOLI: piantona la strada che porta a Zerbini con grinta e decisione. Esce talvolta in appoggio al centrocampo quando lo vede traballare pericolosamente. Quando, con l'inferiorità numerica e col passare dei minuti, la metà campo sermidese si trasforma in una fossa dei leoni, c'è sempre lui, ritto e pronto alla battaglia. Arpiona palloni su palloni, li sradica dai piedi degli avversari ed incorna con veemenza tutto quello che vola verso i pali biancoblu. Morituri te salutant e la corona d'alloro del migliore in campo è strameritatamente sua. Gladiatore.

FONTANESI: parte a centrocampo ma suo malgrado deve arretrare a ridosso della difesa, dove la sua presenza si dimostra utile e necessaria. Tira per due la carretta del centrocampo sermidese ed i suoi provvidenziali piedoni arrivano sempre a spezzare e respingere gli attacchi provenienti sia dai lati che dal mezzo. Bada al sodo, sa quello che bisogna fare in quei momenti e c'è il meglio del suo cuore nel risultato finale positivo. Spartano.

MANTOVANI: sostituisce nella ripresa un Bisighini ormai spremuto e ne rileva i compiti di unico assaltatore alla retroguardia ospite. Assolve discretamente all'ingrato compito nonostante le avverse condizioni tattiche della gara ed offre il suo potenziale tecnico e caratteriale alla causa comune. Imbrigliato

MALAGO':la prima insidia ai pali avversari la porta sempre lui: su calcio di punizione di capitan Varani si coordina in bello stile ma la sua semirovesciata termina a lato. Grazie alla superiorità numerica le punte bagnolesi lo mettono alla frusta con i loro rapidi interscambi, costringendolo ad un duro e sporco lavoro di manovalanza generica, assolto con qualche sbavatura di troppo. Apprensivo.

MAGNANI: si sacrifica con grande abnegazione per turare le falle che si aprono dietro a lui nel centrocampo biancoblu. E' volenteroso nel proporsi in alleggerimento ma le sue caratteristiche di fiorettista sono meno adatte a quelle di sciabolatore che l'inerzia della gara richiederebbe di gettare nella mischia. Bloccato

PASSINI: anche questo giovane settevite tira la carretta con encomiabile slancio, non risparmia mai la gamba ed è tranciato brutalmente dagli avversari in un paio di occasioni. Leoncino.

ROSSIN: si offre come punto di appoggio ai compagni di centrocampo ma va gradualmente in affanno contro i veloci cursori avversari. Spreca malamente una ghiotta occasione in area bagnolese mandando il suo sinistro fiaccamente sul fondo. Va un po' meglio nella ripresa, quando, grazie alle accorte mosse tattiche di mister Diazzi, che inserisce forze fresche a distribuire palloni con più efficacia e senso geometrico. Ascoso.

VARANI: obbligato fin dalle prime battute a cantare e portar la croce, si fa in quattro per puntellare le crepe che si aprono repentinamente nel centrocampo sermidese. Anche nel secondo tempo è tra i più generosi ed efficaci ad offrire l'adusto petto alle pugnalate degli attaccanti bagnolesi, guadagnandosi ancora una medaglia sul campo. Irriducibile

ZERBINI: paratona su staffilata a colpo sicuro del centravanti ospite nelle prime schermaglie della gara. Al calar della scure arbitrale e nel forte della burrasca ospite, si fa sempre trovare vigile e pronto a sorvegliare i suoi pali dalle insidiose conclusioni bagnolesi. Alla ripresa delle ostilità, un'altra paratona d'istinto , di piede, su tiro da distanza ravvicinatissima di Sanseverino. Non può fare nulla contro il missile teleguidato di Pasquantonio che frutta il pareggio ospite. Attento

INTERVISTA AL NOVANTESIMO A: Michele Cavicchioli (nella foto) - :” Nella parte iniziale della partita abbiamo sofferto la pressione, la velocità e la qualità tecnica dei nostri avversari. Passavano con facilità nel nostro centrocampo; tuttavia, dopo che noi siamo rimasti in dieci, è venuto fuori il nostro orgoglio ed il nostro carattere. Abbiamo giocato tutti con il massimo della grinta e della determinazione e sono sicuro che il pareggio è il risultato più giusto. Ad eccezione del bel gol del pareggio, i nostri avversari, pur attaccandoci con continuità, non ci hanno mai messo seriamente in difficoltà. Siamo contentissimi di avere legittimato con una bella prestazione il nostro primato in classifica”.