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Le Chiese della Riviera del Po

Pierino_Cavaggion_320x240Bella e soprattutto proficua la reazione del Sermide dei giovani che di fronte al pubblico amico, in una splendida serata di fine estate, fa sua l'intera posta in palio.

Il racconto del primo tempo è affidato al gusto della sintesi ed alla consueta maestria dialettica di Marco Malagò, team manager del club sermidese: “Rispetto a sette giorni fa mister Varani ha deciso di schierare dal primo minuto praticamente gli stessi atleti impiegati sette giorni fa: Casari; Botti, Malagò, Travaini; Barozzi, Polastri, Molinari, Verri, Cavaggion e l'inserimento di Fiori e Gavagna. I nostri avversari suzzaresi invece sono scesi in campo con Cozzolino; Rossetti, Lotito; Benatti, Gozzi, Glielmi; Pasolini, Garofalo, Cortigiani, Baratti, Bergalesi. C'è stato un grande agonismo da ambo le parti con una certa prevalenza fisica da parte dei nostri avversari. Non ci sono state tuttavia occasioni da gol rilevanti ed i primi quarantacinque minuti sono scivolati via in condizioni di sostanziale equilibrio.” Il vecchio cronista entra in scena nel secondo tempo ed annota che, dopo neanche cinque minuti di gioco, la compagine di casa opera la sua prima sostituzione: fuori Fiori e dentro il nuovo acquisto Onofri. Sono però i bianconeri suzzaresi i più freschi ed in palla: Bergalesi e Cortigiani, ben imbeccati da Baratti e Glielmi, giocano bene con e senza la palla tra i piedi e la retroguardia sermidese è sempre in allerta. Dopo una decina di minuti di gioco Baratti si viene a trovare a tu per tu con il portiere biancoblù, lo supera ma viene poi contrato all'ultimo istante prima di calciare. La risposta della formazione di casa è però pronta, briosa, affidata al bel destro secco di Verri che impegna severamente Cozzolino. Poco prima della metà frazione c'è un altro avvicendamento nelle file biancoblù, con il secondo nuovo acquisto Messini che rileva Gavagna ed un paio di minuti dopo si verifica l'episodio che deciderà il confronto. Travaini calcia dalla destra una punizione a spiovere nell'assembramento dell'area suzzarese, dove giungono insieme Cavaggion e Rossetti: il primo all'impatto è l'attaccante sermidese, la sfera tocca poi il piede dell'avversario, cambia leggermente direzione quel tanto basta per infilarsi alle spalle di Cozzolino . Non avrà a lagnarsene Cavaggion se le immagini rallentate alla moviola gli negano la paternità della prima segnatura stagionale della squadra perchè la sua prestazione sarà ancora all'altezza della sua fama di atleta corretto, esemplare ed eclettico.

Pochi minuti dopo mister Varani effettua il suo terzo cambio: esce Verri ed al suo posto entra Lovisi. La mossa dà i suoi primi frutti concreti. L'azione biancoblù, prevalentemente di rimessa, si fa più concreta ed avvolgente pur non arrivando mai a vette di particolare spettacolarità ed incisività. Se ne accorge però mister Cocconi che molto opportunamente corre ai ripari: inserisce dapprima Carra al posto di Rossetti ed un paio di minuti dopo entra Esposito a rilevare Lotito. Il collettivo suzzarese cresce di tono, riprende a farsi sotto con incursioni abbastanza insidiose. Barozzi e Polastri ripiegano a dar manforte alla retroguardia, validamente presidiata da Malagò e Travaini mentre Cavaggion ed Onofri si gettano su ogni pallone sia in fase di interdizione che in quella di proposizione dei disimpegni. I bianconeri sono tuttavia indomiti, non ci stanno a perdere; Carra ed Esposito sono mobili e rapidi, validamente supportati da Bergalesi, Garofalo e Pasolini: le loro iniziative si fanno sempre più intense senza mai però produrre sbocchi veramente pericolosi. Col trascorrere dei minuti affiora nelle file bianconere un certo nervosismo e poco prima del novantesimo ne fa le spese uno dei componenti la panchina che viene espulso dal terreno di gioco.

La classifica vede ora al comando il DAK con 6 punti. Seguono Acquanegra, Borgovilla e Casteldario 4 – Monzambano, SERMIDE, S.Matteo, Soave, Suzzara e Villimpenta 3 – Cerlongo e Virgilio 2 – Dosolo, Olimpia Gazoldo e S.Pio X 1 – Rodigo 0.

NELLA FOTO: “Pierino” Cavaggion, anche stavolta uno dei migliori biancoblù in campo.