Nella sesta di andata pronta ripresa per un Sermide in crescendo che rimedia alla batosta di sette giorni orsono e supera un Acquanegra gagliardo, coriaceo e che cade con l'onore ed il rispetto che si deve ai coraggiosi.
Scottato la sua parte, mister Varani dà il buon esempio partendo da sé: indossa l'uniforme da combattimento e servizio insieme agli altri ragazzi della panchina sermidese e se ne presenta alla guida con un aplomb più riflessivo e contenuto, riuscendo nell'intento di trasmettere alla squadra in campo maggior calma e serenità. Sotto il profilo tattico l'allenatore biancoblù mescola uomini e moduli e schiera Casari in porta, Malagò e Travaini difensori centrali, Botti e Barozzi difensori laterali. A centrocampo Cavaggion, Molinari, Onofri e Verri a supporto delle punte Gavagna e Succi.
L'Acquanegra parte con Pinardi tra i pali protetto al centro della retroguardia da Scippiotti e Salvagni e sulle fasce da Beretta e Piacentini. In mediana Bonazzoli, Prati e Salodini molto mobili ed attivi nel ciclico interscambio con Dazzi, Pastorini e Surpi in attacco.
Fischia l'arbitro e subito prende vita uno scoppiettante botta e risposta tra le due contendenti. Da parte sermidese è capitan Molinari che ci prova direttamente su punizione appena fuori area con una parabola precisa e maligna: l'estremo difensore bianconero però è vigile, si inarca e riesce a toccare la palla con la punta delle dita quel tanto che basta a mandarla sulla traversa e di qui sul fondo. La replica della compagine acquanegrese si fa aspettare un paio di minuti scarsi: Dazzi dà a Pastorini che vola come un purosangue argentino nella pampa sconfinata e sull'uscita del portiere sermidese calcia in buona coordinazione mandando la sfera fuori di un soffio. Ma pochi minuti dopo si verifica l'episodio che connoterà l'intero susseguirsi degli eventi agonistici. Cavaggion allunga bene a Succi che galoppa tutto solo verso la porta avversaria: Scippiotti lo rincorre, lo raggiunge trafelato appena fuori area di rigore ed in disperata spaccata lo falcia da dietro. L'arbitro espelle il giocatore acquanegrese e decreta la punizione a favore del Sermide: calcia Cavaggion che con un sinistro teleguidato mette dentro. La formazione ospite però non ha sbandamenti. Mister Alessandro Merlo sa il fatto suo, non drammatizza la situazione ridisegnando lo schema sul prato. In difesa colloca Piacentini al centro, Beretta e Salvagni sulle corsie esterne mentre lascia inalterato lo schema di partenza negli altri reparti. La squadra così non soffre più di tanto, si mantiene sostanzialmente equilibrata in mediana e resta insidiosa in attacco. Tuttavia l'iniziativa è inevitabilmente nelle mani dei padroni di casa, con Molinari ed Onofri gran lavoratori del centrocampo in costante affiancamento ai nobili garretti di Cavaggion e Verri. Poco prima di metà frazione Gavagna vibra una bruciante frustata che finisce fuori di una spanna. E' come se fosse una prova generale perchè pochi minuti dopo la brillante punta sermidese, con un autentico pezzo di bravura di vecchia scuola, va a bersaglio. Ricevuta la palla, la controlla, la difende col corpo, poi si gira su sé stessa e vanificando l'intervento difensivo di Salvagni che lo marca stretto fa infine partire un siluro che si infila all'incrocio dei pali alle spalle di Pinardi.
Il collettivo bianconero adesso è colpito sul vivo ma ha un immediato sussulto d'orgoglio. Saladini calcia efficacemente una punizione dai sedici metri che Travaini tocca, costringendo “Nibbio” Casari ad un guizzo rapace per deviare la palla in angolo. Gli ospiti non demordono, attaccano con coraggio ma si espongono fatalmente al gioco di rimessa avversario, rischiando grosso ad un quarto d'ora dal riposo: ficcante tandem Cavaggion-Verri che serve all'accorrente Barozzi la cui conclusione è parata da Pinardi.
La svolta che si rivelerà decisiva delle sorti del confronto si verifica dopo cinque minuti scarsi dall'inizio del secondo tempo. Gavagna dalla sinistra effettua una rimessa laterale con le mani la cui stratosferica gittata raggiunge in piena area di rigore acquanegrese Cavaggion il quale controlla e tutto solo davanti al portiere avversario, con freddezza e precisione, mette in fondo al sacco il terzo pallone. L'undici ospite, pur colpito duramente, mostra una voglia di recuperare davvero eccezionale. Mister Merlo con una audacia da indomito condottiero, ridisegna la squadra e pochi minuti dopo opera la sua prima sostituzione: toglie Surpi ed inserisce Ardoli e completa poi la mossa avanzando a centrocampo Beretta e Salvagni e lasciando in difesa solamente Ardoli e Piacentini. Poco prima di metà ripresa c'è un altro avvicendamento nelle file bianconere con Zubelli che prende il posto di Prati. Si accentua così la pressione offensiva ospite alla quale fa da contraltare una specie di appagamento nei giocatori sermidesi, che allentano il mordente in fase di contrasto e non si propongono più con la necessaria tempestività. Corre ai ripari mister Varani poco dopo la metà frazione: dapprima inserisce Polastri al posto di uno stremato Cavaggion ed un paio di minuti dopo manda in campo Fiori al posto di Travaini. La partita resta sempre viva e gradevole e riserva ancora delle piacevoli sorprese. Ad una decina di minuti dal novantesimo l'Acquanegra riduce le distanze. Pastorini riceve un bel lancio di Zubelli, supera in progressione Barozzi ma ne è da questi falciato da dietro in piena area sermidese: l'arbitro assegna la massima punizione dagli undici metri trasformata da Piacentini. Ma un paio di minuti dopo l'orchestra sermidese si produce nell'assolo che ristabilisce le distanze. Verri si esibisce in un bel dribbling sulla fascia di sinistra e poi calibra al centro un pallonetto delizioso che raggiunge Succi tutto solo a due passi dalla porta bianconera, il cui tap-in è agevole e vincente. A seguire c'è il terzo cambio nelle file dei biancoblù con Dollia che subentra a Gavagna ed ad un paio di minuti dal termine l'indomito Acquanegra accorcia di nuovo le distanze: c'è un lungo traversone di Salvagni che spiove in area sermidese sopra un nugolo di giocatori. Casari esce un po' troppo precipitosamente e smanaccia via la palla che giunge sul limite dei suoi sedici metri dove arriva in piena corsa Pastorini che fa centro con una sventola di controbalzo a mezzaltezza.
La classifica vede ora al comando Borgovilla e DAK Ostiglia con 12 punti. Seguono Cerlongo, Casteldario, S.Egidio-S.PioX e S.Matteo 11 – Acquanegra e Olimpia Gazoldo 10 – SERMIDE 9 – Suzzara e Virgilio 8 – Soave e Villimpenta 6 – Dosolo 5 – Monzambano 3 – Rodigo 1
NELLA FOTO 1: (da sinistra): Verri, Gavagna e Succi, insieme a Cavaggion i più in forma nelle file biancoblù.
Nella foto 2: Acquanegra F.C.



