Un Dosolo deciso e concreto fa sua meritatamente l'intera posta, strappandola ad un Sermide che può prendersela solo con se stesso.
I padroni di casa si schierano con il modulo che di recente ha dato dignitosi risultati. Casari in porta protetto al centro della difesa da Botti e
Malagò con Barozzi e Fiori sulle fasce; a centrocampo capitan Molinari con Cavaggion, Lovisi ed Onofri a sostegno in attacco a Gavagna e Succi. Il Dosolo si presenta con uno schema apparentemente spregiudicato, che la bravura tecnica e la potenza atletica dei suoi interpreti renderà alla lunga decisivo e vincente. Schianchi è tra i pali, Sansone e Zaniboni difensori centrali con Flisi e Kenny difensori laterali. In mediana Negri, Scaravelli e D.Sarzi a diretto contatto con le punte Decò, Eccezzenberger e Frutti. Veloci, intraprendenti e briosi si mostrano fin dall'avvio i biancorossi dosolesi; Decò e D.Sarzi galoppano come in groppa a destrieri alati e sono insidiosi con belle triangolazioni volanti a favore degli estri creativi di Eccezzenberger e Frutti. I loro avversari sermidesi li stanno a guardare, sembrano non preoccuparsene, quasi inconsapevoli di quelle avvisaglie del gol che giunge dopo neppure una decina di minuti. Negri calcia dalla bandierina a spiovere in area biancoblù dove al di sopra del mucchio svetta Zaniboni la cui tremenda capocciata manda la palla prima a toccare il palo e poi a gonfiare la rete. Sulle ali dell'entusiasmo il Dosolo continua a tessere il suo gioco, maschio ed atletico quando serve ma essenziale e tecnicamente pregevole in ogni occasione. Poco prima della metà del primo tempo, su gagliardo lancio di Flisi, Decò si trova tutto solo davanti al portiere sermidese ma calcia altissimo oltre la traversa. Il centrocampo è terra d'occupazione dosolese; D.Sarzi e Scaravelli, in continuo rimescolamento con Decò, riescono a perforare a loro piacimento la flebile barriera sermidese costituita da Lovisi e Molinari. Flisi con le sue energiche avanzate e Frutti con i suoi intelligenti ripiegamenti in mediana sono in permanente ed efficace aiuto a Negri nello spezzare le iniziative sermidesi, troppo timidamente imbastite da Cavaggion ed Onofri. La contesa sembra quasi ormai segnata, i biancorossi allentano un po' l'attenzione ed improvvisamente, a poco più di una decina di minuti dall'intervallo, sono puniti. Su un lungo lancio di Onofri dalla destra, Kenny e Zaniboni sono in vantaggio sull'accorrere di Cavaggion ma finiscono per ostacolarsi e vicenda. La punta biancoblù però ci crede fino in fondo, piazza d'anticipo la sua zampata e la sfera rotola in fondo al sacco. La formazione dosolese non accusa il colpo e mantiene l'iniziativa, fatta tutta di efficaci interscambi tra i giocatori in attacco e quelli a centrocampo. Da parte sermidese invece Lovisi, né carne né pesce, continua solo a correre ed a girare a vuoto; paradossalmente ,in quasi tutte le sue iniziative, riesce ad essere più di aiuto agli avversari che di sostegno ai compagni. La panchina sermidese se ne avvede, Lovisi viene spostato sull'altra fascia, quella occupata da Cavaggion ma la musica suonata dall'orchestra sermidese non ne trae particolare ispirazione. Gli ultimi cinque minuti della frazione sono poi da brivido per la squadra biancoblù, con il collettivo dosolese che, a sessanta secondi una dall'altra, confeziona quattro nitide occasioni da rete. Volatona di Decò che giunge palla al piede fino sotto il naso del portiere sermidese che esce alla disperata e sventa miracolosamente la minaccia. Un minuto dopo è ancora Decò in evidenza: superato in velocità Barozzi, appena fuori area e pur defilato, lo scatenato punteros biancorosso fa partire una folgore che, attraversata tutta la luce della porta sermidese, scavalca Casari ma termina sul fondo di una spanna. A seguire D.Sarzi appena fuori area e colpevolmente tutto solo, fa partire un razzo che termina fuori di un soffio. Ed all'ultimo minuto prima dell'intervallo Frutti vola sulla sinistra, converge leggermente e vibra un gran destro, deviato in corner dall'estremo difensore sermidese.
Il sipario del secondo tempo si alza ma la scena non cambia, è sempre Dosolo. Al primo minuto Decò, dopo un ubriacante dribbling, elude l'intervento di Fiori e tira: Casari si oppone coraggiosamente, la sfera va sui piedi di D.Sarzi che però spreca maldestramente spedendo altissimo oltre la traversa. Un paio di minuti dopo una punizione tagliatissima dalla sinistra di Negri è ribattuta dal portiere sermidese. I biancorossi sono sempre attivi, diligenti e muovendosi in modo armonico ed integrato danno, per lunghi tratti, l'impressione di essere in campo in dodici. Fluisce dolce ed efficace la loro manovra e dopo un quarto d'ora scarso della ripresa passano di nuovo a condurre. Punizione a spiovere in area sermidese di Flisi dove Botti rinvia sporco di testa, la palla tocca anche Barozzi ma finisce appena fuori dei sedici metri proprio sui piedi di Frutti: l'attaccante dosolese non ci pensa su due volte e fa partire un siluro che si insacca imparabilmente alle spalle di Casari. Poco prima di metà ripresa nel Sermide c'è la prima sostituzione, con Polastri che subentra a Lovisi. Un paio di minuti dopo è il Dosolo che effettua il suo primo avvicendamento con Mortini che rileva D.Sarzi. Passa un minuto ed un bel sinistro di Cavaggion è fuori di un palmo ma solo dopo un altro giro di lancette la formazione ospite allunga ancora il passo. Eccezzenberger sfrutta un rinvio approssimativo di Botti, si impossessa della sfera e poi trafigge l'estremo difensore avversario in disperata uscita contro di lui. Un paio di minuti dopo la squadra dosolese opera il suo secondo cambio: fuori Negri e dentro A.Malacarne. I padroni di casa, pur accusando il colpo, cercano di replicare ma la loro azione è scarsamente lucida e razionale. Molinari, Onofri e Polastri sono volenterosi ma sovente imprecisi, non di rado precipitosi nelle giocate, favorendo il gioco di contenimento degli avversari che sono sempre volitivi, pugnaci e tatticamente disciplinatissimi. Folate sempre più sferzanti di un garbino gelido e tagliente investono il campo di gioco; i biancoblù hanno speso molto ed il prato fradicio d'acqua ha già succhiato quasi tutte le loro scorte energetiche mentre la compagine dosolese fila ancora quasi al massimo dei giri. Tuttavia, ad un quarto d'ora scarso dal triplice fischio, la gara sembra riaprirsi, con il Sermide che accorcia le distanze. Molinari calibra una palla deliziosa a spiovere in area biancorossa dove Gavagna si eleva e di testa realizza. Ci credono i biancoblù e con le poche forze rimaste loro nelle gambe vanno vicinissimi al pareggio prima con una fiondante punizione dal limite di Cavaggion, fuori di pochissimo, e poco dopo ancora con lo stesso Cavaggion il quale, ricevuto da Gavagna un bell'invito, avanza e tira ma la sfera si spegne sul fondo di mezzo metro. A cinque minuti scarsi dal termine mister Varani opera la sua terza sostituzione: tra i due ventenni che sono in panca, Cestari e A.Sarzi, sceglie il primo, al suo esordio dunque in prima squadra al posto di Fiori. Quasi come in fotocopia del primo tempo, anche i minuti finali del secondo regalano emozioni, sgradevoli e piacevoli secondo le due parti avverse. A tre minuti dal novantesimo Polastri, in piena area dosolese, calcia a botta sicura ma Sansone ribatte in spaccata. Un minuto dopo c'è una insistita azione personale di Decò che poi tocca di precisione ad Eccezzenberger: l'attaccante biancorosso è in agguato, rapido e scaltro come un serpente approfitta di un malinteso nel rinvio tra Casari e Malagò, si impossessa della palla e con un colpo da biliardo mette dentro il quarto pallone. Ed all'ultimo giro di lancette la compagine ospite sfiora il quinto centro. Frutti vola via in solitudine verso l'area sermidese ma Botti, ultimo uomo prima di Casari, lo affronta sulla linea di gesso alla vecchia maniera: il tackle scivolato del difensore biancoblù è netto e pulito sulla palla che è provvidenzialmente tolta dai piedi dell'avversario. Nei minuti di recupero il Dosolo effettua la terza sostituzione, con Margini che rileva Frutti.
La classifica vede ora al comando Cerlongo e S.Egidio-S.Pio X con 17 punti. Seguono DAK Ostiglia 15 – Casteldario, Olimpia Gazoldo e S.Matteo 14 – Acquanegra 13 – Borgovilla 12 – Dosolo e Suzzara 11 – SERMIDE 10 – Soave 9 – Virgilio 8 – Villimpenta 6 – Monzanbano 3 – Rodigo 1
NELLA FOTO 1: Cavaggion (a sinistra) e Gavagna, ieri non solo autori delle reti sermidesi ma anche i migliori in campo tra i biancoblù
NELLA FOTO 2: A. C. Dosolo


