Sermide–S.Matteo delle Chiaviche: 1-2
Sta prendendo una brutta piega la stagione del Sermide Calcio che esce superato non solo nel punteggio aritmetico ma anche sul piano del gioco e del rendimento da un bel S.Matteo che ora vola felice verso l'alto della classifica.
- Il Sermide è disegnato secondo lo schema ed i solisti più consolidati: Casari in porta, con F.Malagò e Travaini difensori centrali, Botti e Barozzi difensori laterali; in mediana Cavaggion, Molinari, Onofri e Polastri a sostegno delle punte Gavagna e Succi. Mister Beltrami schiera il suo S.Matteo secondo un modulo interessante, interpretato con disciplina tattica incisiva ed efficace. Galetti è tra i pali, protetto al centro della retroguardia da Faglioni e Zanichelli e sulle fasce da Chiarentin e Margini. Appena più su, a centrocampo Gozzi pilota Peruffo, Poma, Pasetti e Tarzioli in continuo sostegno all'unica punta Zanca.
- Non passa nemmeno un minuto ed il S. Matteo va vicinissimo al gol. Tarzioli crossa con precisione in area sermidese dove Zanca controlla la sfera ma anziché calciare forte sceglie il tocco morbido che finisce innocuo nelle braccia del portiere biancoblù. Fin dalle prime battute i blaugrana viadanesi sono belli e piacevoli da vedere all'opera, con turbinanti inserimenti dei difensori, triangoli volanti dei centrocampisti e discreta padronanza dei fondamentali tecnici da parte di quasi tutti. Ancora gli ospiti vicini alla rete dopo una decina di minuti: lungo traversone di Chiarentin sul quale esce non impeccabilmente l'estremo difensore sermidese che è però fortunato poiché Tarzioli, dopo avere raccolto bene, calcia altissimo oltre la traversa. Pochi minuti dopo si verifica un episodio che capita mille volte in una partita di calcio ma che , con lo scorrere inesorabile dei minuti, connoterà sensibilmente l'andamento della contesa. A centrocampo c'è un durissimo contrasto di gioco tra Succi e Zanichelli. I due atleti risentono fortemente dei postumi dello scontro e stringono i denti ma mentre l'allenatore viadanese prende atto dell'evidenza e sostituisce Zanichelli, che non ce la fa proprio più, con Cisini, mister Varani invece lascia in campo Succi. Il giocatore biancoblù ha ricevuto un forte colpo alla coscia destra, tiene duro ma, così marcatamente menomato, il suo apporto alla squadra risulta frammentario ed altalenante; viene spostato a centrocampo con conseguente avanzamento di Cavaggion ma il rimedio, alla lunga, risulterà peggiore del male. La formazione blaugrana disegna bei triangoli aperti e punge nel vivo: Gozzi e Poma con l'attivo concorso dalla fascia di Margini stroncano le iniziative di Molimari e Polastri; dall'altra parte Peruffo e Tarzioli, sostenuti dalle costanti proiezioni di Chiarentin si battono virilmente e quasi sempre con successo contro Onofri che deve correre per due e non riesce ad essere efficace nell'opera di tamponamento. Il S. Matteo mantiene l'iniziativa delle operazioni e poco prima di metà frazione passa in vantaggio. Sprint bruciante sulla fascia destra e cross secco al centro di Pasetti, toccato però col braccio in area da F. Malagò: l'arbitro assegna il rigore, trasformato dallo stesso Pasetti con un destro angolatissimo a mezzaltezza. La reazione dei padroni di casa è tanto generosa ed encomiabile quanto arruffata e discontinua. Succi è palesemente in sofferenza così come tutto il centrocampo sermidese; dal canto loro invece gli ospiti spingono che è un piacere ed a poco più di un quarto d'ora dal riposo raddoppiano. Pasetti allunga con precisione a Zanca che, pur circondato da Botti, Malagò e Travaini, è svelto come un serpente, li dribbla tutti e giratosi di fronte al solo Casari lo fulmina con destro velenoso ed irresistibile. Nella compagine biancoblù affiora una tensione che sfocia ben presto in palese nervosismo; al contrario l'undici viadanese tesse agilmente le sue trame di gioco, con una velocità d'esecuzione che non di rado è fuori dalla portata dei padroni di casa. Pur tuttavia, all'ultimo minuto del primo tempo ,c'è il lampo del Sermide che riduce le distanze. Su corner calciato dalla sinistra da Polastri, in piena area blaugrana, c'è un grappolo di uomini che saltano per colpire di testa e Cisini trattiene un po' ingenuamente per la maglia F. Malagò: l'arbitro decreta la massima punizione ai biancoblù, realizzata con freddezza glaciale da “Capitanfuturo” Travaini.
- Il secondo tempo offre nella sua fase iniziale un bel botta e risposta tra le due contendenti. Su rilancio di Faglioni appena fuori area, Molinari si butta a corpo morto sulla palla ed il suo bel sinistro filante è deviato in tuffo in angolo dal portiere avversario. Replica pochi minuti dopo il collettivo ospite che sfiora il terzo gol. Tarzioli manovra sulla sinistra e poi scodella al centro dove Poma, approfittando della infelice uscita dai pali del portiere sermidese, si trova sui piedi una palla d'oro e la calcia a colpo sicuro: ma poco prima che la sfera valichi la linea di gesso interviene alla disperata F.Malagò che la tocca quel tanto che basta per mandarla dapprima a sbattere sul palo e di qui sul fondo. Nei padroni di casa il nervosismo sta travalicando i livelli di guardia: i giocatori in campo compiono gli errori più grossolani e con lo scorrere dei minuti diventano sempre più incapaci di rispondere costruttivamente alla dura realtà del campo. Anche mister Varani purtroppo cade vittima di una fatale rassegnazione e trascende verbalmente i limiti di una pur comprensibile angoscia agonistica. Si accendono le vibrate e legittime proteste della panchina viadanese e soltanto il fermo ed equilibrato intervento del dirigente accompagnatore M.Malagò, autentico lord protettore del club sermidese, riporta la calma tra gli animi già perigliosamente surriscaldati. Poco prima di metà del tempo nel Sermide c'è il primo cambio: stremato e claudicante esce Succi ed al suo posto entra Fiori. La mossa è però obiettivamente tardiva ed ormai praticamente priva di risvolti positivi: gli attacchi dei biancoblù, sempre più poveri di qualità tecnica e stilistica, sono lo sconsolante specchio della loro impotenza di fronte ai panzer della difesa blaugrana. A metà frazione, tanto improvvisa quanto occasionale, l'impennata di padroni di casa. In area del S.Matteo si accende una furibonda mischia: due volte calcia a rete Polastri ma, in spaccata, prima Faglioni e poi Cisini, gli ribattono la conclusione. Ormai tutto è compiuto e da qui al termine la squadra ospite sarà padrone della scena. A poco più di un quarto d'ora dal triplice fischio mister Beltrami opera il suo secondo avvicendamento: fuori Pasetti e dentro Galli. Non passa un minuto che la guizzante punta viadanese si destreggia sul limite dell'area avversaria e lascia partire una cannonata che va fuori di un soffio. Poco dopo ancora Galli in evidenza, la cui frustata è alta di una spanna oltre la traversa. Passano un paio di minuti e nella formazione blaugrana c'è la terza sostituzione: dentro Fortunato e fuori Zanca. Nei tre minuti prima del novantesimo, in rapida successione, sono gli ospiti ad andare vicini al gol: due fucilate di Fortunato a sessanta secondi una dall'altra finiscono a lato di una spanna e poi Galli, proprio nell'ultimo giro di lancette, impegna severamente il portiere sermidese che sventa la possibilissima ed umiliante terza rete al passivo.
- La classifica vede sempre al comando il Cerlongo con 27 punti. Seguono DAK Ostiglia 22 – Acquanegra 21 – S.Matteo e S.Egidio S.Pio X 20 – Casteldario, Olimpia Gazoldo e Suzzara 19 – Dosolo 18 – Virgilio 17 – Borgovilla 16 – SERMIDE e Villimpenta 14 – Soave 12 – Monzanbano 7 – Rodigo 3
- Foto 1: Onofri (a sinistra) e “Capitanfuturo” Travaini che, insieme a Cavaggion, sono stati gli unici biancoblù a meritare la sufficienza.
- Foto 2: S.Matteo
