Le due antagoniste si presentano con moduli abbastanza simili. Il Sermide è schierato con Casari in porta, protetto al centro della difesa da Botti e Malagò, da Barozzi e Maniezzi sulle fasce; a centrocampo Cavaggion, Molinari, Onofri e Polastri a sostegno delle punte Gavagna e Succi. Nel Rodigo Grimaldi è tra i pali, Ostini e Toffali difensori centrali, Bignotti e Lerma difensori laterali; in mediana Bileci, Chiari, A.Mondadori e Pagani con Bettoni e Pettenatti in attacco.
I biancocelesti rodighesi, ultimi in classifica, partono piuttosto accademici e ragionatori e lasciano l'iniziativa al Sermide che non si fa pregare e, dopo una decina di minuti dal fischio di inizio, al primo colpo d'acceleratore passa in vantaggio. “Peter Pan” Cavaggion vola da par suo sulla fascia e poi serve una palla deliziosa e prelibata all'accorrente Polastri il quale, dopo avere superato in velocità il lento e compassato Ostini, fulmina il portiere avversario con un destro radente. Gli ospiti assorbono abbastanza bene il colpo che però non sembra dare loro la scossa per reagire efficacemente. I padroni di casa, senza neppure dannarsi l'anima, dominano la situazione. Capitan Molinari ed Onofri sono determinati ed essenziali, sempre pronti ad innescare le ficcanti percussioni di Cavaggion e Polastri. Poco prima di metà frazione c'è un violentissimo scontro fra Chiari e Barozzi; ha la peggio quest'ultimo che dopo essere stato soccorso resta fuori campo alcuni minuti: il difensore sermidese stringe i denti per resistere, prosegue a giocare ma la sua prestazione ne risentirà pesantemente e sarà deficitaria per tutta la gara.
La prima vera azione della compagine rodighese è confezionata poco dopo la metà del tempo: capitan Lerma calcia a spiovere in area sermidese dove irrompe Pagani la cui pregevole mezzagirata di destro è fuori di un palmo. Pochi minuti dopo replicano i biancoblù: Succi fugge sulla corsia esterna sinistra e pennella al centro per Cavaggion che svetta su tutti di testa ma manda la sfera alta di poco oltre la traversa. Pur non molto precisa né particolarmente brillante, la formazione ospite macina il suo gioco corto ed elementare. Bileci, Chiari e Pagani si fanno sempre più insistenti; Bettoni e Pettenatti sono mobili, decisi e fisicamente mettono sovente alla frusta Botti, Malagò e Maniezzi che li contengono a fatica mentre Barozzi è sempre più sofferente ed impotente a dare il proprio contributo agonistico. Pochi minuti prima dell'intervallo due forti emozioni. Cavaggion galoppa a briglia sciolta e giunto in area rodighese tira: Grimaldi, bravissimo, devìa la palla ma proprio sui piedi di Polastri il quale calcia a colpo sicuro ma il portiere avversario è strepitoso e funambolico e spazza via ancora la minaccia. Un paio di minuti a seguire ed i biancocelesti pareggiano. Preciso traversone dalla fascia di Bileci, al centro si eleva imperiosamente Bettoni che di testa manda la palla ad infilarsi all'incrocio dei pali.
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La ripresa si apre con i fuochi artificiali della festa del Capodanno lunare lanciati dalla squadra sermidese. E' appena finito il primo giro di lancette e Cavaggion calcia dalla bandierina a spiovere in area rodighese. La cometa trasvola sopra e poi in mezzo ad un grappolo di giocatori, passa sotto il naso dell'impacciato ed apprensivo Ostini che si impapera e non riesce a fare il più comodo dei rilanci, rimbalza mollemente più volte fino a che giunge Succi il quale, con impeto e lieta furia, la sbatte dentro. Cinque minuti dopo i padroni di casa segnano la terza rete. Rinvio maldestro e pasticciato del portiere ospite, proprio addosso a Polastri: la palla ha una carambola bizzarra e capricciosa verso l'alto ed all'indietro, lo scavalca e Gavagna, intelligente ed attento, la raccoglie e la depone nella porta incustodita. Un minuto dopo, impetuoso tandem Cavaggion\Succi ma la legnata di quest'ultimo è parata da Grimaldi con un intervento prodigioso.
Mister M.Mondadori decide allora di modificare l'assetto aerodinamico del suo Rodigo. Dopo alcuni minuti inserisce Alva al posto di Bettoni e pochi minuti appresso manda in campo Caprioli al posto di Chiari. La musica però non cambia subito ed è il collettivo sermidese che sfiora il gol: Succi crossa al centro dove Gavagna, solissimo a pochi passi dalla linea bianca, incorna bene ma l'estremo difensore biancoceleste sfodera una paratona ed allontana la sfera. Poco prima di metà ripresa terzo ed ultimo avvicendamento nelle file rodighesi: fuori Pagani e dentro Bertolotti. Un paio di minuti dopo anche il tecnico sermidese opera la sua prima sostituzione ma per chissà quale ineffabile ed imperscrutabile disegno tattico, mister Varani toglie Gavagna ed inserisce Fiori, schierandolo a centrocampo e facendo avanzare di punta un ormai stremato Cavaggion. Sotto il profilo tecnico la contesa va sempre più verso il basso ma sotto quello agonistico e temperamentale ha in serbo da ora emozioni vibranti e rocambolesche davvero fuori del comune.
Poco dopo metà ripresa botta e risposta tra le due contendenti. Cavaggion arriva palla al piede e faccia a faccia col portiere avversario ma non si trova nelle gambe la forza di saltarlo in dribbling e finisce per scaricargli tra le braccia quella palla che avrebbe quasi sicuramente chiuso il confronto. Un minuto dopo risponde l'undici ospite: Bertolotti riceve un bel cross da Pettenatti ed indirizza verso i legni sermidesi una capocciata maligna ma “Nibbio” Casari c'è, si distende in tuffo, prima tocca la palla mandandola a sbattere sulla traversa e poi con un guizzo la afferra tra i suoi artigli. Ad una decina di minuti dal novantesimo mister Varani opera il suo secondo cambio e per motivi strategici tanto eccentrici e singolari quanto oscuri ed inintelleggibili toglie Polastri ed inserisce Rossi. Alcuni minuti dopo l'allenatore sermidese gioca la sua ultima carta: fuori Cavaggion e dentro Guidorzi al suo debutto stagionale dopo la lunghissima pausa per infortunio. Ormai mancano solamente tre minuti al triplice fischio finale ed i volti dei componenti la panchina biancoblù sono sorridenti e distesi, pregustanti già di passare all'incasso del bottino pieno. Ma quello che sta per accadere sul prato del “Comunale Nuovo” ha così tanto dell'incredibile e dello sbalorditivo da sembrare quasi un trucco cinematografico.
La compagine sermidese si sente ormai al sicuro ed allenta il suo stato di vigilanza. Il Rodigo invece, forte e sicuro della sua proletaria umiltà, non smette di insidiare la porta avversaria. Bignotti e Lerma sono protagonisti con i loro generosi e sempre più insistenti inserimenti dalle retrovie a supporto di A.Mondadori e Pettenatti. Nelle file sermidesi Molinari ed Onofri, braccati da Bileci e Caprioli spariscono dalla scena; Botti e Malagò hanno esaurito le loro scorte energetiche e non riescono più a tenere il passo atletico di Alva e Bertolotti: il frutto è ormai maturo e la compagine ospite accorcia le distanze. In area piena sermidese Pettenatti sovrasta Barozzi, lo supera e vibra un secco destro parato ma non trattenuto da Casari: sulla sfera piomba Bertolotti che realizza a porta vuota. Per i biancoblù è un colpo durissimo. Sono ormai sulle ginocchia e barcollano miserevolmente: dopo avere scelleratamente dilapidato patrimoni di occasioni, palle gol e reti di vantaggio, adesso non riescono più neppure a tenere la testa alzata. All'ultimo minuto del duello i biancoblù ricevono un altro colpo, ancor più duro e devastante, quello del pareggio. Sempre Pettenatti, il miglior rodighese in campo, calibra un bel traversone in piena area dove la tremenda incornata di Bertolotti si insacca imparabilmente. Sotto la sferza del collettivo biancoceleste, la squadra sermidese è intontita, vacilla paurosamente e proprio nell'ultimo dei tre minuti di recupero (giustamente concessi dal signor Bianchini) cede di schianto, china inesorabilmente il capo in avanti e riceve, esangue e rassegnata, il colpo di grazia. Alva fugge rapinosamente sulla fascia, poi converge al centro e scarica il suo destro, parato con difficoltà da Casari: si accende una mischia furibonda, risolta dallo stesso Alva con la zampata vincente.
La classifica vede sempre al vertice il Cerlongo con 39 punti. Seguono DAK Ostiglia 38 – Acquanegra 31 – S.Matteo 30 – Casteldario 28 – Dosolo 27 – S.Egidio S.PioX 26 – Suzzara 25 – Villimpenta e Virgilio 24 – Soave 23 – Olimpia Gazoldo e SERMIDE 20 – Borgovilla 18 – Monzanbano 16 – Rodigo 10
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NELLA FOTO 1 : Claudio Guidorzi, amaro debutto dopo la lunga assenza.
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NELLA FOTO 2 : il Busatta Rodigo FC


