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Le Chiese della Riviera del Po

TT 320x240Nel campionato maschile di serie D 1 si è compiuto con largo anticipo il destino sportivo della squadra sermidese che retrocede in serie D 2 con ben quattro turni di anticipo.

 

Sermidiana Magazine ha raccolto le impressioni ed i commenti complessivi dei giocatori sermidesi protagonisti di questa sfortunata stagione.

Nonostante la grande e comprensibile amarezza, Marco “Hutch” Arcellaschi si pronuncia così con schietta, cortese e signorile disponibilità: “E' stato un campionato durissimo, molto impegnativo per tutti noi e dove il livello tecnico dei nostri avversari era davvero superiore al nostro. Noi tutti, che provenivamo dal torneo di serie D2, abbiamo accettato di giocare quello di categoria superiore ben consapevoli delle difficoltà che avremmo incontrato ma lo abbiamo fatto convinti che ci sarebbe servito come esperienza. Ci è mancata la predisposizione mentale ad affrontare gli avversari ed abbiamo avuto scarsa propensione alla sana cattiveria agonistica in partita. Ci è mancato anche un coach che ci guidasse dalla panchina e che potesse meglio indirizzarci durante i vari momenti degli incontri.”-

Anche Leonardo Grandi è visibilmente dispiaciuto ma con il suo stile corretto, gentile ed educato rilascia il suo giudizio complessivo: ”Ho disputato la prima parte del girone di andata e poi ho dovuto assentarmi per alcuni mesi per motivi di lavoro. Al mio rientro ho avuto la conferma che il livello tecnico delle squadre del nostro girone era veramente molto alto: per noi, che pur ci siamo impegnati al massimo per conseguire l'obiettivo della salvezza, non c'è stato veramente niente da fare. Tuttavia il nostro spirito di squadra non è mai mancato e tra noi giocatori c'è sempre stata coesione, armonia e serenità nonostante l'amarezza per le sconfitte.”

E come sempre da vero uomo e vero atleta, unico ed inimitabile campione di classe, equilibrio e temperamento, così si esprime capitan Mauro “Serpico” Munerato: “Siamo mortificati e delusi dal fatto di non avere vinto neppure una partita e di essere retrocessi con così largo anticipo! Sapevamo che il campionato di serie D1 era obiettivamente fuori dalla nostra portata ma pensavo di riuscire a vincere almeno una partita. La forza espressa dalle squadre nostre avversarie ci ha fatto toccare con mano quali sono stati i nostri limiti: anche le capacità individuali dei loro singoli giocatori sono state nettamente superiori alle nostre e ciò ci ha giustamente relegato da subito all'ultimo posto in classifica con conseguente e giusta retrocessione finale . Abbiamo accumulato indubbiamente una certa esperienza ma è una magra consolazione!”.

Diego Cazzola invece, pur ripetutamente e cortesemente invitato, ha recisamente rifiutato di rilasciare ogni tipo di dichiarazione.

 

NELLA FOTO: (da sinistra) Marco “Hutch” Arcellaschi, capitan Mauro “Serpico” Munerato, Diego Cazzola, Leonardo Grandi