Ripetendo l'esperienza della scorsa edizione anche quest'anno la finalissima è stata diretta da una coppia di arbitri: i signori Aldrighi e Landi, in perfetta reciproca simbiosi tecnica, l'hanno gestita in modo impeccabile ed irreprensibile dal primo all'ultimo minuto.
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FORNO PICCOLI – FERRAMENTA MEZZAQUI: 8 – 1
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FORNO PICCOLI CASTELMASSA: Tosato; Camalori, De Silveira; Zaghini (nel 2t F. Guccione), Vertuani (nel 2t Bettola), Cestaro (nel 2t Franchi), G. Guccione
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FERRAMENTA MEZZAQUI REVERE: Boschini; Boldrin, Caterino; Papotti, Pinotti, Bergamini, Golinelli (dal I° 2t Scione)
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La contesa vede le due pretendenti al trono partire con fraseggi veloci, scambi ad ampio respiro ma sempre molto accademici ed ortodossi, come se ambedue avessero il pudore di scoprirsi.
Ma con lo scorrere dei minuti, la cautela e la verecondia agonistiche svaniscono come d'incanto ed il Forno Piccoli getta la maschera: sulla scena dapprima appare il bagliore premonitore e poi irrompe il tuono devastante: Vertuani parte da centrocampo con inarrestabile progressione ed appena giunto in area avversaria infila con una palla radente e velenosa. Le merengues reveresi non hanno neppure il tempo di riaversi dal colpo che pochi minuti dopo subiscono il raddoppio: G.Guccione serve una deliziosa palla in piena area a Vertuani che controlla, si gira svelto come un cobra malese e fulmina l'estremo difensore mantovano. Sono attentissimi e concentrati i gialloneri castelmassesi, Cestaro e Zaghini corrono e sgomitano a coprire, sempre al servizio dell'intelligenza e dell'astuzia di G.Guccione e della furia atletica devastante di Vertuani. La formazione reverese è visibilmente scossa, appare intontita ed incapace di imbastire una organica risposta; è tuttavia volenterosa con Golinelli, Pinotti e Papotti, i quali si dannano l'anima, e va vicina al gol con un bellissimo colpo di testa di Caterino splendidamente deviato in angolo dal portiere giallonero. Le redini del confronto sono però sempre saldamente nelle mani della squadra rodigina che nel finale del primo tempo segna la terza rete: appena vinto un virile tackle su Bergamini, De Oliveira si lancia in una perentoria percussione offensiva, divora tutto il campo palla al piede ed appena dentro l'area reverese scarica un sinistro imprendibile che si insacca all'angolino.
Dal primo minuto della ripresa il Ferramenta Mezzaqui gioca la sua unica carta, inserendo Scione al posto di Golinelli ma è sempre Forno Piccoli. Senza minimamente risentire dello sforzo fisico e nervoso profuso nei supplementari della semifinale di due giorni prima, la compagine veneta continua a tranciare il campo a suo piacimento e dopo un palo colpito da Vertuani va a bersaglio per la quarta volta con una esecuzione da manuale. Travolgente volata a tre: Camalori avanza ed allunga a Cestaro che taglia un perfetto cross per Vertuani la cui precisa capocciata in piena corsa non dà scampo a Boschini. La formazione mantovana barcolla vistosamente mentre i gialloneri, a cavallo di metà frazione, operano due opportuni ed oculati cambi: prima fuori Cestaro e dentro Franchi e poco dopo fuori Zaghini e dentro F.Guccione. Scorrono i minuti e ci si mette anche la dea bendata a far capire alle merengues che, nonostante i pur lodevoli sforzi, il loro destino è irrevocabilmente segnato. Scione con un gran destro centra in pieno l'incrocio dei pali e poco dopo Bergamini scaglia una autentica saetta: la sfera va a sbattere sotto la traversa ma torna in campo senza avere valicato la linea di gesso. La squadra reverese va poi al tiro con Pinotti ma Tosato sfodera un'altra paratona e blocca; le merengues sono generose nel prodigarsi a recuperare il grave distacco ma non possono nulla contro lo strapotere dinamico dei gialloneri che segnano il quinto gol con Vertuani al termine di un rapinoso contropiede. Un minuto dopo Vertuani, godendosi il suo titolo di capocannoniere del torneo, viene sostituito da Bettola e dopo nemmeno un altro giro di lancette il collettivo castelmassese fa centro ancora grazie ad un vorticoso contropiede in tandem F.Guccione-G.Guccione, con tocco finale vincente di quest'ultimo. La squadra reverese vacilla, è smarrita ed ormai svuotata di ogni energia mentre invece Bettola, Franchi e F.Guccione, sotto la vigorosa ed incessante spinta dalle retrovie di Camalori e DeSilveira, imperversano impetuosamente. La gara virtualmente è già conclusa: il Forno Piccoli, con aplomb spiccatamente britannico di fronte ad un avversario ormai in ginocchio, non spinge più sull'acceleratore ma è talmente sproporzionato il divario con la propria avversaria che quasi per forza di inerzia va a bersaglio per la settima volta: sponda di testa di G.Guccione a favore di De Oliveira che sgancia un imprendibile siluro di sinistro dal limite che trafigge Boschini. Nel finale il gol dell'onore (eufemismo...) per la squadra reverese lo realizza Bergamini con un bel destro da fuori area, al quale replica poco dopo la compagine rodigina dapprima con F.Guccione che con una sventola da fuori area coglie il montante e poi con la discesa in coppia G.Guccione-DeOliveira, conclusa con un missile micidiale di quest'ultimo che deflagra nella porta reverese. L'ultimo sberleffo ai malcapitati mantovani viene ancora dalla fortuna che fa terminare sul palo alla destra di Tosato una precisa sciabolata di Bergamini.
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NELLA FOTO 1: dirigenti ed atleti del Forno Piccoli Castelmassa
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NELLA FOTO 2: Ferramenta Mezzaqui di Revere


