header

Le Chiese della Riviera del Po

Oliani e Guidorzi 320x240Nel big match della 9^ giornata del girone di andata, la forza e la determinazione dello Sporting Cerlongo hanno la meglio sulla insufficiente opposizione del Sermide che perde non soltanto lo scontro diretto ma anche la testa della classifica.

 

 Pur avendo Capucci, F. Massarenti e Rudatis squalificati, Gavagna assente per indifferibili ragioni di lavoro e sapendo di dovere affrontare una delle più dirette inseguitrici, mister Varani ed il presidente Massarenti, per arcani ed imperscrutabili motivi decidono di schierare il Sermide con un modulo inedito, ma per il loro azzardo pagheranno il prezzo più salato: Casari è in porta, con Travaini difensore centrale e Guidorzi e Malagò difensori laterali; a centrocampo giostrano capitan Molinari, Onofri e Roveri con Barozzi e Verri sulle corsie esterne a sostegno di Cavaggion e Succi.

I blues cerlonghesi invece si presentano con Contesini tra i pali, protetto al centro della retroguardia da capitan Adam e Zago con Cauzzi e Sartore incursori costieri sulle fasce; in mediana l'allenatore\giocatore Pozzi è affiancato da Fenzi e Mazzoni, in rutilante e gagliardo interscambio con le punte Ferri, Righetto e Zaccarini.

Fin dalle prime battute i padroni di casa danno segni di poca sicurezza in difesa e di eccessiva precipitazione a centrocampo. Per contro, la compagine ospite, mostra subito non soltanto ferrea quadratura sia atletica che caratteriale ma anche rigorosa e duttile applicazione tattica e dopo una decina di minuti dal fischio d'avvio passa a condurre. Contesini effettua di piede un lunghissimo rilancio che raggiunge Righetto in piena corsa: la punta cerlonghese controlla il rimbalzo a seguire della palla ed appena dentro l'area tocca d'esterno generando un pallonetto micidiale ed imprendibile che scavalca di netto il portiere avversario. La difesa sermidese è angosciata e balbettante, davanti a Casari si manifestano smarrimento ed inquietudine; in mediana il giovane Roveri è soffocato dalla brutalità gladiatoria di Fenzi e Pozzi mentre Molinari e Verri non reggono né il passo né il piglio dei mastini cerlonghesi. L'azione della formazione ospite prosegue con immutata continuità e pericolosità: Mazzoni, Righetto e Zaccarini si insinuano a loro piacimento nelle larghe maglie della retroguardia sermidese che, a metà frazione, capitola per la seconda volta. Zaccarini è defilatissimo sulla sinistra dell'area ma controlla la palla e riesce a saltare il portiere biancoblù, scelleratamente uscito a valanga su di lui. L'attaccante cerlonghese mantiene il pieno controllo della sfera e pur essendo a mezzo metro scarso dalla linea di fondo, si mette in assetto di sparo con una funambolica piroetta ed innesca infine una stratosferica parabola a spiovere che si infila come un proiettile di mortaio da ottantuno nella porta sermidese completamente incustodita. La compagine biancoblù vacilla. I rilanci di Malagò e Travaini risultano il più delle volte azzardati ed ipertonici, Barozzi è insicuro, apprensivo nei suoi disimpegni, esitante e tremebondo nelle iniziative; il giovane Guidorzi è generoso ma talvolta è vittima di troppa frenesìa. Dalla panchina mister Varani riprende e corregge aspramente i suoi giocatori ma eccede nella rampogna verso Travaini, col solo risultato di innervosire il ragazzo più di quanto non lo sia già per l'insoddisfacente andamento della partita.

Mancano una dozzina scarsa di minuti all'intervallo e gli ospiti vanno vicinissimi alla terza marcatura: Mazzoni, un passo fuori area, sgancia un siluro che finisce alto di un palmo oltre la traversa e cinque minuti dopo c'è un vorticoso tandem Mazzoni\Cauzzi, con quest'ultimo che di sinistro fa partire un missile radente che termina a lato di una spanna.

 

Dal primo minuto della ripresa, mister Varani ed il presidente Massarenti aggiustano finalmente le cose, ridisegnando la squadra in modo più congruo ed ortodosso. Malagò e Travaini ritornano ad essere coppia di fatto al centro della difesa con Barozzi e Gudorzi sulle corsie laterali; a centrocampo Molinari, Onofri, Verri ed Oliani che sostituisce Roveri. Dopo poco più di cinque minuti si verifica un episodio che avrebbe potuto davvero chiudere la contesa. Zaccarini si invola in solitaria fuga verso i legni sermidesi e si scontra in piena area con Casari in uscita che, mentre sta per rialzarsi, lo mette giù senza tanti complimenti. Tutti si aspetterebbero l'espulsione dell'estremo difensore biancoblù per fallo da ultimo uomo ed il conseguente rigore per il Cerlongo ma... l'arbitro invece assegna un calcio di punizione in favore del Sermide. Ribolle inferocita e rabbiosa la tribuna del “Comunale Nuovo” occupata dai numerosi tifosi cerlonghesi, che danno in escandescenze sintatticamente e filologicamente inequivocabili ma irriferibili sia su carta stampata che sul web. Gli undici con la casacca blù sul prato, invece, non si scompongono, sono ingranaggi che girano senza interruzioni né condizionamenti. Poco prima di metà ripresa gli ospiti effettuano il loro primo cambio: fuori Righetto e dentro Arioli mentre un paio di minuti dopo è il Sermide che effettua il suo secondo avvicendamento, con Magnani che subentra a Cavaggion. Tuttavia, per l'ex capolista non si registrano apprezzabili giovamenti nella confezione del gioco d'assieme. Il collettivo cerlonghese frattanto prosegue il suo moto perpetuo, con le trancianti chiusure di Adam e Zago, le fiondanti percussioni dalle retrovie di Cauzzi e Sartore e l'efficace opera di rilancio di Arioli, Ferri e Pozzi. Non di rado i blues trascendono i limiti imposti dalla legge, conseguentemente sono raggiunti dalle rispettive ammonizioni ma nessuno fa una piega: tutti continuano la loro prestazione falce e martello ed il Sermide è sempre più in affanno. Molinari è ormai allo stremo delle forze ed anche Onofri ha le proprie riserve energetiche ridotte al lumicino; soltanto Oliani mostra coraggio e gagliardìa davvero ammirevoli ma è troppo poco per potersi opporre alla draconiana potenza atletica dei pretoriani cerlonghesi. “Duca” Magnani non ce la fa a calarsi nella parte di salvatore della patria e non riesce a togliere dalla sua manica gli assi che tanto invece servirebbero alla squadra.

Ad una decina di minuti dal novantesimo i blues sfiorano il gol con Arioli che, lanciato da Cauzzi, penetra in area sermidese, sciorina un pregevole dribbling concluso poi con un secco destro che impegna severamente il portiere avversario in tuffo sulla sua sinistra. A poco più di cinque minuti dal triplice fischio, ormai consapevole di avere fatto bottino pieno, il Cerlongo opera un'altra sostitizione, facendo entrare Righetti al posto di Zaccarini.

 

La classifica vede ora al comando Acquanegra, Sporting Cerlongo e Roverbella con 18 punti. Seguono SERMIDE 17 – Dosolo, S.Egidio-S.PioX 16 – Suzzara 15 – SerenissimaRoncoferraro, S.Matteo 12 – Magna 11 – Poggese, Virgilio 10 – Borgovilla 9 – Villimpenta 6 – OlimpiaGazoldo, Soave 5

 

FOTO 1 : (da sin.) I giovani Stefano Oliani e Luca Guidorzi

 

FOTO 2 : AS Sporting Cerlongo

 

SPORTING CERLONGO 320x240

 

Â