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Le Chiese della Riviera del Po

Travaini rudatis 319x240Nella 11^ giornata del girone di andata, sul prato amico del “Comunale Nuovo” , la compagine sermidese fa sua l'intera posta e continua a veleggiare sicura e serena per l'alto mare aperto della classifica ma il Villimpenta di mister Paolo Rossi esce dal confronto non solo a testa alta ma in credito con la mala sorte.

I gialloblù villimpentesi, si presentano fin dallo schieramento iniziale molto determinati e sicuri di sé. Bellani è in porta, Gerola e Zonta difensori centrali, Sgrenzaroli e Scaravelli difensori laterali; in mediana capitan Luppi pilota con sapiente e mobile regìa Armigliato, Balint e Soave in multilaterale, reciproco sostegno alle punte Francioli e Garbellini.

Con F.Massarenti e Molinari lievemente infortunati e tenuti precauzionalmente a riposo, mister Varani ed il presidente Massarenti impostano il Sermide secondo “ virtute e conoscenza”, modellandolo tuttavia alle contingenti esigenze agonistiche. Andrietti è tra i pali, protetto sulle altane centrali da Malagò e Travaini e su quelle laterali da Barozzi e Guidorzi; a centrocampo Onofri, Rudatis e Verri sono fiancheggiati sulle corsie esterne da capitan Magnani ed Oliani a distanza di tiro dall'unica punta Succi.

Il Villimpenta, nonostante la propria attuale scomoda posizione in graduatoria, non tradisce la benchè minima emozione, gioca a testa alta e senza bizantinismi tattici fini a sè stessi. Dopo un quarto d'ora scarso, lungo la schiena dei tifosi sermidesi corre un brivido caldo. Francioli, da una decina di metri fuori area, calibra un lunghissimo pallonetto che pizzica Andrietti fuori dai legni: la palla scavalca l'estremo difensore sermidese ma colpisce il montante e termina sul fondo. I padroni di casa si affidano al dialogo ragionato, ordito di trame accademiche e tessuto dai nobili garretti di “Duca” Magnani, Rudatis e Verri ma fanno ben presto i conti con la caparbia e sbrigativa determinazione degli avversari che gradualmente si impossessano della terra di nessuno. Armigliato, Balint e Soave serrano sempre d'anticipo lo spazio vitale attorno ai portatori di palla sermidesi riducendone la capacità propositiva. Le insidie alla verginità della porta villimpentese vengono portate dallo slancio e dal fervore di Oliani e Succi, quasi sempre però al termine di iniziative isolate e scarsamente connesse tra di loro. La prima occasione degna di finire sul taccuino del vecchio cronista il Sermide la confeziona ad una decina di minuti dall'intervallo. Succi, sulla destra, lotta, sgomita ed infine allunga una palla filtrante a Magnani che entra in area, calcia un rasoterra bruciante che attraversa tutta la luce della porta e termina di un palmo sul fondo alla sinistra del portiere gialloblù. Si giunge senza altri palpiti alla fine dei primi quarantacinque minuti di gioco dove c'è stato più Villimpenyta che Sermide.

 Le due contendenti si ripresentano in campo nel secondo tempo con gli stessi effettivi e dopo un paio di minuti c'è una ghiotta opportunità per la squadra sermidese di passare in vantaggio. Travaini, su punizione da una decina di passi fuori area, indirizza un missile che Bellani ribatte a pugni chiusi: in corsa giunge Magnani che di testa obbliga il portiere avversario in presa alta. Passano cinque minuti scarsi; Travaini, ancora su punizione da una decina di metri fuori area, innesca la sfera che si trasforma in un altro missile balistico intercontinentale che supera l'estremo difensore villimpentese ma colpisce la traversa e si spegne oltre il fondo. Dopo un quarto d'ora, mossa e contromossa delle due sfidanti. Nel Villimpenta esce Scaravelli per infortunio ed entra Pozzani mentre un minuto dopo nel Sermide esce Magnani ed entra Cavaggion.

C'è un po' più di brìo nella compagine sermidese. Poco prima di metà frazione Verri si coordina e calcia bene di sinistro ma Bellani è vigile e ribatte; Cavaggion arriva da dietro ma la sua staffilata è fuori di mezzo metro. Poco dopo la metà frazione, altra simultanea mossa e contromossa sullo scacchiere verde: nei padroni di casa esce Guidorzi ,leggermente ammaccato, ed entra Gavagna mentre nella compagine ospite esce Luppi ed entra Frizziero. Il gioco d'assieme dei gialloblù non è né bello né spettacolare ma le iniziative dei suoi interpreti sono incisive, concrete: Armigliato e Frizziero si intercalano brillantemente e supportano con pregevole nerbo atletico l'opera di cucitura e rilancio di Balint, Francioli e Pozzani. Ad un quarto d'ora dal termine l'undici villimpentese si vede sfuggire dalle mani la più grossa opportunità di fare centro. C'è una dirompente incursione di Garbellini che scatta in solitudine verso la porta avversaria e si accinge a raccogliere il lancio in profondità di Frizziero: l'attaccante gialloblù arriva all'appuntamento con la sfera e giunge a tu per tu con Andrietti; il portiere sermidese è fuori area, anticipa di testa la punta avversaria ma la palla arriva sui piedi di Armigliato che calcia a colpo sicuro: la sfera sta per entrare nella porta spalancata ma ad un passo dalla linea di gesso piomba Travaini che in spaccata allontana la minaccia.

Il Sermide soffre ma resiste, grazie all'instancabile opera di tamponamento di Malagò, Onofri e Rudatis in raccordo sulla mediana con Cavaggion e Gavagna. Ad una dozzina di minuti dal novantesimo mister Varani ed il presidente Massarenti operano il loro terzo cambio e Messini subentra ad Oliani. La gara sembra avviata ad una salomonica divisione della posta quando, ad un paio di minuti dal triplice fischio, prende corpo la scena madre che decide la partita. Succi, in piena area villimpentese, riceve la palla, la controlla e la difende dal virile tentativo di contrasto portato da Gerola: i due atleti si avvinghiano in un laocoontico balletto sui bulloni, al termine del quale l'attaccante sermidese è sopraffatto e messo bocconi dal poderoso difensore gialloblù. L'arbitro assegna alla squadra sermidese il calcio di rigore, trasformato con la consueta glaciale geometrica precisione da “Capitanfuturo” Travaini.

 La classifica vede al comando lo Sporting Cerlongo con 24 punti. Seguono SERMIDE 21 – S.Egidio S.PioX 20 – Acquanegra, Dosolo, Roverbellese 19 – Magna, Suzzara 17 – S. Matteo 16 – Serenissima Roncoferraro 15 – Borgovilla, Poggese, Virgilio 13 – Villimpenta 6 – Olimpia Gazoldo, Soave 5.

 Domenica prossima, 24 novembre, il Sermide sarà di scena in trasferta sul campo dell' OlimpiaGazoldo, che sta attraversando un momento particolarmente difficile : senza mancare di rispetto e senza nulla togliere al valore ed al blasone dei giallorossi gazoldesi, per la compagine sermidese potrebbe essere un'altra occasione per allungare il passo sulle immediate inseguitrici nella corsa-scudetto, ma solamente se non dimenticherà mai che la palla è rotonda...

 NELLA FOTO 1: (da sinistra)” Travaini e Rudatis, insieme a Guidorzi ed Onofri, tra i biancoblù più in luce ieri

 

NELLA FOTO 2 : il VILLIMPENTA 94 FCVILLIMPENTA FC 319x240

 

 

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