Dopo la pausa forzata imposta dalla Federazione domenica scorsa, riprende il regolare programma del campionato con la disputa della terza giornata del girone di ritorno, che vede un altro scivolone della compagine sermidese al cospetto di un Acquanegra che ha ineccepibilmente meritato di conquistare tutto il bottino.
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Per quanto riguarda il Sermide mister Varani ed il presidente Massarenti, con il rientro dalla squalifica di Succi e Travaini schierano il tradizionale assioma di partenza: Andrietti in porta, Barozzi e F.Massarenti difensori laterali, Malagò e Travaini difensori centrali; in mediana capitan Molinari è affiancato da Onofri e Rudatis con Cavaggion e Gavagna larghi sulle corsie esterne in appoggio all'unica punta Mantovani. L' Acquanegra si presenta con Norelli tra i pali, difeso al centro da Piacentini e Pellegrini e da Beretta e Sandrini sulle fasce laterali; a centrocampo Bonazzoli, Casella, Ottolini ed Ogliosi, con capitan Prati e Yabre in attacco.
Il prato del "Comunale Nuovo" è zuppo d'acqua ed il Sermide parte come inconsciamente indotto da questo...o da chissà quale altro arcano mistero sportivo, al risparmio energetico ed alla conservazione agonistica mentre i bianconeri acquanegresi sono, da subito, attivi, disinvolti e brillanti.
Dopo nemmeno una decina di minuti, bella incursione sulla fascia destra di Norelli che crossa bene in area sermidese: qui Barozzi, impacciato e timoroso, rilancia male sui piedi di Prati la cui pronta legnata finisce di un palmo sopra la traversa. Un minuto dopo esuberante volata sulla sinistra di Beretta conclusa con un bel taglio al centro per Yabre che anticipa di netto Barozzi ma giunge con un attimo di ritardo all'impatto vincente con la sfera. I tratti essenziali della contesa sono già delineati. L'inattingibile rigore del verbo tattico della formazione acquanegrese perturba e disorienta l'intorpidito ed esangue gioco di opposizione dei biancoblù. Bonazzoli e Casella si slanciano in fluttuanti circonvoluzioni tangenti dalle fasce al centro dove Ottolini ed Ogliosi dapprima neutralizzano e poi sistematicamente soffocano gli instabili ed impalpabili interventi di Molinari, Onofri e Rudatis. Mantovani, controllato a vista da due puristi del mattarello come Piacentini e Pellegrini, non ha molta smania di farsi arrotare le caviglie ed arretra sempre più il suo raggio d'azione: ogni tanto dà l'impressione di essere sul punto di decollare in spunti veloci ed effervescenti che però entusiasmano solamente i puri di cuore ed i semplici di spirito e non sono di nessuna utilità per il gioco d'attacco della squadra.
Il centrocampo dei padroni di casa è sopraffatto sia nel ritmo che nella precisione dalla buona forma atletica e dalla discreta padronanza dei fondamentali della compagine acquanegrese che poco prima di metà frazione passa a condurre. Casella calibra un preciso traversone dalla sinistra che pesca Yabre in area sermidese: la punta bianconera tira prontamente, la palla supera Andrietti, centra in pieno il palo e ritorna dentro dove c'è Prati che piazza la sua zampata vincente. I biancoblù non hanno neppure il tempo di sentire quanto brucia la frustata ricevuta perchè un paio di minuti dopo ne subiscono un'altra ancora più urticante. Lanciato da Bonazzoli, Yabre vola via palla al piede superando in progressione Barozzi ed appena dentro l'area fulmina Andrietti in uscita. La replica della formazione sermidese è ben poca cosa. I tentativi di contrattacco dei biancoblù sono carenti di tecnica e di convinzione: gli encomiabili sforzi di Cavaggion e Gavagna sostenuti dal generoso slancio di Travaini naufragano in modo malinconico e mortificante. Il collettivo bianconero è padrone della scena. Ad un quarto d'ora dall'intervallo Yabre sgancia un missile interstellare, Andrietti si libra in volo sulla sua sinistra e mette in angolo; sul susseguente corner di Ogliosi è Prati che incorna bene in tuffo ma l'estremo difensore biancoblù è strepitoso e ribatte di nuovo. Il Sermide è sempre più abulico, svogliato e subisce la migliore intesa degli avversari che, a cinque minuti scarsi dal riposo, vanno vicinissimi al terzo gol con una cannonata su punizione dal limite di Piacentini, messa in angolo da Andrietti con un angelico volo sulla destra.
Dal primo minuto della ripresa, nel Sermide, c'è Succi al posto di Onofri ed una decina di minuti dopo entra anche Oliani a sostituire Barozzi. Un paio di minuti a seguire è l'Acquanegra ad effettuare il primo cambio: dentro Ruggeri e fuori Casella. Il barometro strategico della contesa registra un lieve miglioramento del tempo in casa sermidese, con Rudatis un po' più ordinato ed Oliani e Succi intraprendenti e mobili. La prima opportunità degna di tal nome è su punizione dal limite affidata al sinistro di Mantovani che però confeziona soltanto una grossolana ciabattata che manda la palla abbondantemente sul fondo.
"El Cordobès" si redime una decina di minuti dopo producendosi in un repentino guizzo concluso con una sberla di destro alta di una spanna sulla traversa. La fiammata sermidese si esaurisce tuttavia ben presto: su tutto il trentottesimo parrallelo Ottolini, Ogliosi e Ruggeri sbarrano la strada ai biancoblù, spalleggiati con feroce cipiglio dagli inesauribili Norelli e Sandrini. Il Sermide versa ormai in una condizione energetica irreversibilmente calante e la sua opposizione al gioco animoso e mordace degli avversari è sempre più offuscata e cedevole. La sfida potrebbe riaprirsi ad un quarto d'ora scarso dal termine quando Ruggeri è espulso per somma di ammonizioni. Un minuto dopo il Sermide esegue il suo terzo cambio e Magnani subentra a Malagò. La risposta acquanegrese giunge un minuto dopo e Termenini rileva Prati. A cinque minuti dal novantesimo la squadra di casa accorcia le distanze. C'è una punizione battuta da Mantovani a spiovere in area bianconera dove si accende una mischia frenetica, scomposta e nel convulso groviglio di corpi rotolanti due giocatori sermidesi finiscono a terra. L'arbitro fischia il rigore a favore del Sermide, trasformato con il suo peculiare tocco metatarsale da "Capitanfuturo" Travaini. Complice la sopravvenuta inferiorità numerica e l'inevitabile affievolimento atletico dell'Acquanegra, i biancoblù hanno un sussulto di vitalità ed un paio di minuti dopo c'è un pregevole allungo di Succi per Oliani che giunge in corsa e calcia bene ma il portiere avversario sfodera una parata superlativa e devìa in tuffo. All'ultimo minuto regolamentare la compagine ospite effettua l'ultimo avvicendamento e Pettenati rileva Ottolini; al terzo ed ultimo minuto di recupero assegnato dal direttore di gara sono ancora i bianconeri a sfiorare la rete; l'incontenibile Yabre è tutto solo davanti ad Andrietti, calcia a colpo sicuro ma il portiere biancoblù fa il miracolo e ribatte ma proprio sui piedi di Pettenati che però, a porta vuota, manda maldestramente sul fondo.
La classifica vede sempre al comando lo Sporting Cerlongo con 32 punti. Seguono Dosolo 30 – SERMIDE, Suzzara 29 – Acquanegra, SerenissimaRoncoferraro, S. Matteo 27 – Virgilio 26 – S.Egidio s.PioX 25 -Poggese 24 – Roverbella 23 – Magnacavallo 19 – Borgovilla 18 – Villimpenta 11 – Soave 9 – OlimpiaGazoldo 5
Nella foto 1: da sinistra: il capocannoniere biancoblù Travaini, Cavaggion, Oliani, unici lampi nel grigiore sermidese
Nella foto 2: l'ACQUANEGRA



