header

Le Chiese della Riviera del Po

Massarenti e Varani 319x240Nel recupero della seconda giornata del girone di ritorno, per il Sermide non c'è soltanto un altro rospo da ingoiare ma anche la perdita di contatto con la vetta della classifica, agganciato e superato da molte accreditate pretendenti alla vittoria finale.

I padroni di casa della Poggese si schierano con Pedrazzi; Davoglio, Loddi; Previdi, Bocchi, Grilli; Napolitano, Raccanelli, Mirelli, M.Vicenzi, Donnoli, con quest'ultimo sostituito già a cinque minuti dall'intervallo da Saini, a sua volta sostituito al novantesimo da Ferrari.

I biancoblù sermidesi si presentano in campo con Casari; Barozzi, F.Massarenti; Onofri, Travaini, Malagò, Molinari, Succi, Mantovani, Gavagna, Verri con gli ultimi due rilevati nell'ordine, durante il secondo tempo, da Cavaggion e Magnani.

La gara fila via in condizioni di sostanziale equilibrio, equilibrio che si spezza soltanto a cinque minuti dal termine grazie al calcio di punizione trasformato in colpo vincente da Raccanelli.

La classifica vede sempre al comando SportingCerlongo e Suzzara con 35 punti. Seguono Acquanegra 33 – Dosolo 31 – SERMIDE, Poggese, SerenissimaRoncoferraro, S.Matteo, Virgilio 30 – S.EgidioS.PioX 28 – Roverbella 24 – Borgovilla, Magnacavallo 19 – Villimpenta 15 – Soave 9 – OlimpiaGazoldo 8.

Domenica 23 febbraio, al "Comunale Nuovo" di Sermide con inizio alle ore 14.30, la compagine biancoblù è attesa dalla delicata e fondamentale sfida contro il S.Egidio S.Pio X.

IL PUNTO TECNICO DI MAVERICK

Il bilancio complessivo del primo quarto del girone di ritorno vede il barometro del tempo in casa sermidese permanere variabile. Dopo avere apparentemente assorbito con disinvoltura le due brucianti sconfitte interne patite per mano della Serenissima Roncoferraro e dell'Acquanegra, il Sermide ha poi pareggiato in trasferta contro il Roverbella ma è caduto di nuovo in trasferta al cospetto della Poggese.

I due portieri Andrietti e Casari hanno offerto un rendimento sufficiente. La difesa può contare sulla determinazione e sulla rassicurante fermezza caratteriale di F.Massarenti e Travaini. Malagò, in alcune circostanze, ha mostrato le ruggini e gli acciacchi della sua lunga ed onorata carriera agonistica ma è stato un esempio di serietà, di equilibrio temperamentale e di capacità di concentrazione. I giovani Capucci e Guidorzi hanno molto da imparare ma sono piaciuti per la loro applicazione e per la loro voglia di rendersi utili; Barozzi ha dato segni di essere intenzionato a fare il bene della squadra un po' troppo a sprazzi estemporanei, non di rado contrassegnati da inspiegabili e controproducenti pause di lucidità e convinzione.

Ai centrocampisti va riconosciuto il merito di avere fin qui cantato e portato la croce in modo encomiabile e giudizioso. Cavaggion, Gavagna, Molinari, Onofri, Oliani, Rudatis e Verri hanno assicurato al collettivo tanto una dignitosa e discreta fase interdittiva come una diligente ed attenta azione propositiva.

L'attacco può contare su tre autentici stalloni dal sangue blu. Magnani, sia partendo dal primo minuto e sia subentrando a partita in corso, ha sempre dimostrato tutta la sua classe e la sua bravura tecnica unite a grandi doti umane di correttezza e serietà. Gli è difettata un po' quella cattiveria e quel puntiglio agonistici che in Succi invece sgorgano baldanzosamente e che in Mantovani si sono viste troppo ad intermittenza. Questo terzetto di purosangue ha finora messo a segno però solamente la miseria di cinque reti: tuttavia, se ognuno di loro si sforzerà di canalizzare meglio le proprie caratteristiche miscelandole con le qualità degli altri compagni le loro prestazioni personali ne risulteranno esaltate e gioveranno naturalmente al collettivo.

Facchini, Roveri e Vancini sono i giovani promossi in prima squadra e che fino ad adesso, pur essendo stati poco utilizzati, scalpitano ansiosamente e sono desiderosi di mettersi in luce.

Mister Varani ed il presidente Massarenti sapranno certamente valorizzarli durante la volata finale che è già nel pieno del suo turbine: i due tecnici biancoblù hanno anche il delicato e fondamentale compito di ricucire i piccoli strappi del morale della truppa che potessero in futuro compromettere il già straordinario ordito della loro tela.

NELLA FOTO: il presidente Giovanni Massarenti ( a sinistra) e mister Marco Varani