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Le Chiese della Riviera del Po

Nicholas Mantovani 319x240Nella sesta giornata del girone di ritorno si riprende un po' la formazione sermidese che divide il bottino con un volenteroso Magnacavallo.

 

Dopo le abbondanti piogge delle scorse notti, è attenta e scrupolosa la verifica delle condizioni del terreno di gioco condotta dall'arbitro coadiuvato dai capitani e dai dirigenti delle due società: il prato è fradicio d'acqua, ci sono larghe pozzanghere un po' dovunque ma la palla corre e rimbalza dove può. Scende una pioggerellina fine ma insistente, accompagnata da un vento tagliente e trasversale proveniente dal lontano e tempestoso Atlantico meridionale, in condizioni climatiche più vicine all'autunno delle remote e desolate isole Falkland che alla ormai incipiente primavera nel dolce e tranquillo basso mantovano ma....si gioca.

Nonostante la classifica potrebbe giustificare un atteggiamento improntato ad una sana cautela, mister Modenesi schiera il suo Magnacavallo secondo un modulo abbastanza sbarazzino e giovanil-spensierato: Biolcati è in porta, protetto al centro della retroguardia da Malvezzi e Vicenzi e da Atrous e Bulgarelli sulle corsie esterne; a centrocampo Chiaramonte, Fakhiti, Pandoro e Rossi in collegamento con gli attaccanti Bocchi e Vincenzi.

Leggermente diverso l'approccio trigonometrico del Sermide. Con Molinari e Succi squalificati, mister Varani ed il presidente Massarenti ritornano allo schema più collaudato: Casari tra i pali, Barozzi e F.Massarenti difensori laterali, Malagò e Travaini difensori centrali; in mediana Onofri, Oliani e Rudatis con Cavaggion e Gavagna larghi sulle fasce a sostegno dell'unica punta N.Mantovani.

Al primo affondo, dopo una decina di minuti, il Sermide passa in vantaggio. Gavagna fugge sulla sinistra e calibra un invitante traversone a rientrare verso il centro dell'area magnacavallese per l'accorrente N.Mantovani: "ElCordobès" si libra sullo slancio come una libellula ed in perfetta successiva sincronia motoria dapprima inarca in torsione il busto e poi colpisce con la fronte trafiggendo inesorabilmente Biolcati, vanamente proteso in angelico tuffo sulla sua sinistra. I biancorossi padroni di casa accusano il colpo e già rinculano mentre gli ospiti sermidesi si assestano con ordine e raziocinio. Rudatis funge da cinghia di trasmissione tra la difesa e l'attacco, ben supportato da Onofri ed a beneficio del valido lavoro in disimpegno offensivo sulle fasce di Gavagna ed Oliani. La compagine magnacavallese si affida al senso del dovere ma i risultati pratici non sono molto confortanti. Malvezzi e Vicenzi spazzano via senza tanti complimenti, Chiaramonte, Fakhiti e Pandoro si dannano l'anima ma non ce la fanno a servire con precisione palle che poi possano diventare giocabili per Bocchi e Vincenzi.

Nel frattempo ha smesso di piovere ma il rettangolo verde è in condizioni penose. La formazione biancoblù si trova in una posizione psicologica chiaramente migliore di quella degli avversari. Onofri ed Oliani continuano a garantire presenza e copertura in mediana, consentendo perfino a Malagò ed a "Capitanfuturo" Travaini sortite franche in avanscoperta. N.Mantovani volteggia e duetta con i compagni sereno e disteso: il repentino, pregevole e vincente colpo della sua spada gli infonde la tranquillità, la calma e l'assennatezza che da lui è normale e doveroso attendersi e che siano messe al servizio della squadra.

Poco prima di metà frazione capitan Travaini, direttamente su calcio di punizione dal limite,vibra una delle sue legnate, splendidamente neutralizzata in tuffo dall'estremo difensore biancorosso; trascorrono però poco più di due minuti ed il Magnacavallo pareggia. C'è un preciso spiovente di Pandoro che cade ad un metro scarso dalla linea di porta sermidese. Qui ci sono "Nibbio"Casari e Barozzi; il primo inspiegabilmente non abbranca la palla nella più facile e comoda delle prese mentre il secondo, invece di procedere al più agevole e didascalico rinvio non sa fare di meglio che esitare, restare colpevolmente inerte e passivo mentre giunge Chiaramonte che beffa entrambe con una zampatina debole ed eterea ma sufficiente a fare passare la sfera tra i due biancoblù e mandarla a rotolare con il passo della morte in fondo al sacco. (VEDI NOTA IN CALCE)

Un improvviso scroscio di pioggia riporta alla realtà e peggiora ulteriormente le condizioni del campo, adesso francamente pietose. Il collettivo ospite si fa più intraprendente. Ad un quarto d'ora dal riposo Rudatis confeziona un bel lancio a seguire per Oliani che giunge in corsa ma con un istante di ritardo all'impatto vincente. Nemmeno cinque minuti dopo N.Mantovani fugge sulla destra, converge al centro ed appena dentro i sedici metri magnacavallesi tira una sventola che però Biolcati devìa con bravura in angolo.

Nel secondo tempo il protagonista della gara fino al novantesimo sarà, ancora di più del primo, il terreno di gioco che, con lo scorrere del tempo, si trasforma in una melassa informe e miserabile, consentendo ai ventidue di esibirsi soltanto in colpi di tamburello. E non solo: anche quando i giocatori riescono ad eseguire lanci ed appoggi in verticale verso i colleghi che scattano a dettare il passaggio, la palla viene afferrata, risucchiata, bloccata dalla pozzanghera dove atterra, come fosse trattenuta da un dodicesimo invisibile ma efficientissimo avversario.

Dopo un quarto d'ora nel Magnacavallo esce Bocchi ed entra BenAhmed mentre poco più di cinque minuti dopo nel Sermide esce Malagò ed entra Magnani: appare chiara l'intenzione degli ospiti di accentuare la propulsione proiettiva giocando la carta della classe e della tecnica. Poco dopo la metà frazione, proprio il "Duca" biancoblù, in piena area magnacavallese scaglia una precisa staffilata ma sulla traiettoria c'è N.Mantovani che con la nuca ne vizia involontariamente il percorso mandandola a finire sul fondo. A poco più di un quarto d'ora dal termine l'undici biancorosso procede ad un altro avvicendamento e P.Mantovani subentra a Chiaramonte; cinque minuti scarsi dopo anche i biancoblù operano il secondo cambio e Facchini rileva Cavaggion. Tuttavia sono mosse che non incidono significativamente sull'andamento generale della contesa. Il rettangolo verde versa ormai in condizioni invereconde e le giocate delle due squadre sono caratterizzate sempre di più da estemporaneità e da precarietà tanto tecniche quanto tattiche. A poco più di cinque minuti dal triplice fischio Rudatis, a centrocampo, commette un bizzarro ed incomprensibile placcaggio rugbystico ai danni di Rossi: l'arbitro lo ammonisce ed accorgendosi che il giocatore sermidese è già finito sul suo taccuino dei cattivi, lo espelle. Un paio di minuti dopo nel Magnacavallo, Vincenzi è costretto ad uscire per infortunio e viene sostituito da Casciana ma ormai la gara non ha più nulla da dire.

NOTA - lo svolgersi dell'azione è sembrata la fotocopia del secondo gol realizzato dai tedeschi durante la semifinale dei Mondiali del 1970 a Città del Messico. Gli interpreti allo stadio Azteca si chiamavano allora Muller da una parte, Albertosi e Poletti dall'altra: il vecchio cronista invita i suoi più giovani ed affezionati lettori ad andare a recuperare quell'indimenticabile cimelio da cineteca: vedere per credere.

A fine gara così si esprime Fabrizio Magnani, team manager del club sermidese: "Stante le condizioni del terreno di gioco le squadre hanno dato tutto, senza rispamiarsi. Faccio i miei complimenti al Magnacavallo che ha lottato generosamente meritando il pareggio anche se mi sento di dire che a noi un punto va un po' stretto."

NELLA FOTO : Nicholas "El Cordobès" Mantovani, autore del gol sermidese

La classifica vede sempre in testa lo Sporting Cerlongo con 41 punti. Seguono Dosolo, Suzzara 37 – Acquanegra, SerenissimaRoncoferrarao 34 – SanMatteo 32 – SERMIDE, Poggese, S.EgidioS.PioX , Virgilio 31 – Roverbella 30 – Magnacavallo 23 – Borgovilla 20 – Villimpenta 16 – Soave 9 – OlimpiaGazoldo 8