Nella ottava giornata del girone di ritorno, il Sermide non compie l'auspicato balzo in avanti, fermato da un Soave che, pur penultimo in classifica, ha recitato fino in fondo la sua parte di comprimario.
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Con "Capitanfuturo" Travaini in tabella puniti e F.Massarenti indisponibile, mister Varani ed il presidente Massarenti si affidano ad un modulo leggermente modificato: perseverando nell'alternanza dei portieri, è Andrietti in porta, Guidorzi e Gavagna difensori laterali, Barozzi e Malagò difensori centrali; a centrocampo capitan Molinari, Magnani, Rudatis e Verri a sostegno di Mantovani e Succi in attacco.
Il Soave si presenta con uno schieramento che non lascia soverchi dubbi sulle sue contingenti intenzioni operative. Moratello tra i pali, protetto al centro della retroguardia da capitan Bernone e Gialdini e da Ciciriello e Skuqi sulle fasce; in mediana, a stretto contatto col quartetto arretrato, l'allenatore-giocatore Avona con Bartal, Gattazzo, Tullio e Vernizzi in appoggio all'unica punta Dragovic.
Un meraviglioso sole preannunciante la primavera splende sul "Comunale Nuovo" e bacia in fronte i ventidue in campo: certamente consapevoli che la posta in gioco oggi è per loro altissima e contrariamente alle previsioni della vigilia sono i granata soavesi che prendono l'iniziativa con quel piglio agonistico che non ti aspetti. Dopo cinque minuti scarsi dall'avvio, galoppata in avanti di Gattazzo, bel traversone e stacco di testa di Tullio ed ancor più bello il tuffo di risposta del portiere sermidese che mette in angolo. Un giro di lancette e la compagine soavese va in vantaggio. C'è un allungo innocuo in area biancoblù dove Barozzi, verosimilmente disattento, certamente poco concentrato, non riesce a coordinarsi ed a rinviare come dio comanda: la palla giunge a tiro di scure di Dragovic che, con un tremendo fendente da boscaiolo serbo-bosniaco abbatte Andrietti. I padroni di casa sono visibilmente scossi, tentano di replicare subito ma sono eccessivamente scomposti ed imprecisi. Per contro la vena ed il vigore schiettamente plebei di Bartal, Tullio e Vernizzi hanno la meglio sulla poco convinta contrapposizione di Molinari e Rudatis. I granata arretrano gradualmente a protezione della propria porta ma Avona, a più riprese, confeziona buoni lanci per Dragovic e Gattazzo che tengono in allarme la difesa sermidese. Tra i biancoblù il più attivo è Gavagna che si lancia in scorribande offensive sulla fascia ad alimentare il lavoro costruttivo in mediana di Magnani e Verri, coadiuvati dagli energici ripiegamenti di Succi. Si muove molto Mantovani: la sua prestazione è tutta pervasa dalla volontà di fare sfracelli ma, controllato da due detonanti protomartellisti come Bernone e Gialdini, i risultati dei suoi sforzi risultano modesti. Tuttavia, poco dopo la metà frazione, la formazione sermidese perviene al meritato pareggio. Skuqi falcia Mantovani appena dentro l'area di rigore soavese e l'arbitro assegna il rigore al Sermide: sul dischetto va Succi che con una angolatissima stilettata infilza l'estremo difensore avversario. La gioia per i biancoblù dura cinque minuti scarsi; dalla sua metà campo Avona calcia una lunghissima parabola in area sermidese dove, svelto come una lince delle foreste jugoslave, sbuca Tullio che piazza la sua unghiata vincente. Si infiamma la contesa, il Soave mostra di essere fatto di una dura e forgiata scorza mentre la difesa sermidese traballa in modo preoccupate. Barozzi e Guidorzi soffrono, vengono scavalcati dal gran correre di Bartal, Gattazzo e Vernizzi e ci vuole tutta l'autorevolezza agonistica e l'imperio ascetico di Malagò a richiamare e scuotere i giovani compagni di reparto ed evitarne il tracollo. Ad una decina di minuti dal riposo c'è una lunghissima rimessa laterale di Skuqi a favore dell'accorrente Tullio che di testa spedisce fuori. Ci dà dentro il Soave, forte ed umile nella consapevolezza della sua caratura operaia; il Sermide è in affanno, con Gavagna, Molinari e Magnani costantemente alla rincorsa dei maratoneti avversari e Barozzi e Malagò indefessamente indaffarati a contenere gli insidiosi Dragovic e Tullio. A tre minuti dall'intervallo estemporanea occasione per i biancoblù: da Verri a Rudatis che lancia una palla filtrante per Magnani, il cui bel sinistro termina di mezzo metro scarso sul fondo. All'ultimo minuto della frazione replica il collettivo soavese: c'è un ingenuo fallo di Barozzi su Dragovic, calcia la susseguente punizione Avona che spedisce una palla velenosa ed angolatissima verso i legni sermidesi dove però Andrietti è vigile e distendendosi in tuffo mette in angolo.
Nella ripresa, dopo poco più di cinque minuti, il Sermide opera la sua prima sostituzione e Cavaggion subentra a Guidorzi. L'atteggiamento tattico è più offensivo ed il collettivo biancoblù sale leggermente; è certamente più guardabile adesso l'intesa propositiva confezionata da Rudatis e Verri, irrobustita dal costante e generoso lavoro di raccordo di Succi. Mantovani invece mostra di avere dimenticato che il coraggio e lo spirito altruistico di sacrificio sono doti fondamentali ed irrinunciabili nel repertorio di classe di un vero attaccante. Dopo una dozzina di minuti "ElCordobès" riceve una splendida palla da Gavagna ma calcia goffamente alto da ottima posizione. Trascorrono poco più di due minuti e c'è un duplice avvicendamento in contemporanea tra le contendenti: nel Soave fuori Vernizzi e dentro Vanella mentre nel Sermide esce Magnani ed entra Oliani. A metà frazione la squadra ospite opera un'altra sostituzione e Rognini rileva Avona, vittima di crampi ed ad un quarto d'ora dal termine il Soave effettua l'ultimo cambio permesso, con Caputo che subentra a Dragovic. L'azione contenitiva dell'undici granata perde gradualmente non solo di peso atletico ma anche di qualità squisitamente tecnica. Per contro le percussioni penetrative sermidesi, affidate allo spumeggiante brio di Oliani e Succi, discretamente imbeccati da Cavaggion, Rudatis e Verri, diventano un po' più incisive, culminando nel gol del definitivo pareggio ad una decina di minuti dal novantesimo. Dalla sinistra del fronte d'attacco, su punizione, Molinari disegna un lungo traversone nei sedici metri granata dove irrompe in corsa Oliani che di destro insacca. Un paio di minuti dopo Molinari è costretto ad uscire, vittima dell'aggravarsi di un colpo ricevuto alla spalla sinistra ed al suo posto entra Onofri. A cinque minuti dal triplice fischio una buona opportunità per segnare capita sui piedi di Mantovani ma Bernone con un tackle spartano lo ferma.
Domenica prossima 23 marzo, il Sermide sarà di scena nella importante, delicata ma al tempo stesso affascinante ed imperdibile sfida in casa della capolista Sporting Cerlongo, che ieri ha superato in trasferta il Magna per 2-0
La classifica vede sempre al comando lo Sporting Cerlongo con 47 punti. Seguono Suzzara 43 – Acquanegra 40 – Dosolo, Poggese, Virgilio 37 – SanMatteo 35 – Roverbella, SerenissimaRoncoferraro 34 – SERMIDE 32 – S.Egidio S.PioX 31 – Borgovilla 26 – Magnacavallo 23 – Villimpenta 20 – Soave 16 – OlimpiaGazoldo 8
NELLA FOTO 1: (da sinistra) Succi, Oliani, Verri, ieri tra i biancoblù più attivi e generosi.
NELLA FOTO 2: il Soave F.C.


