Nella nona giornata del girone di ritorno prosegue la caduta verso il basso dei biancoblù, che vedono malinconicamente allontanarsi sempre di più il vertice della classifica, dove invece si consolida lo SportingCerlongo.
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I padroni di casa riconfermano il dispositivo della sentenza tattica della gara di andata: Contesini in porta, Grandelli e Sartore difensori laterali, Mondini e Zago difensori centrali. A centrocampo Cauzzi, Lipari e Pozzi, con Borghini, Righetto e Zaccarini di punta.
Mister Varani ed il presidente Massarenti schierano il loro Sermide in modo giudizioso e prudente, tanto nella scelta dello spartito come negli interpreti chiamati ad eseguirlo. Andrietti è tra i pali, protetto da Malagò e Travaini al centro della difesa e da Barozzi e F.Massarenti sulle fasce laterali; in mediana ma a strettissimo contatto con la retroguardia c'è capitan Molinari, spalleggiato da Rudatis e Verri, con Gavagna e Succi sulle corsie estreme, a supporto in attacco a Mantovani.
Fin dalle prime stoccate d'assaggio risulta evidente lo stato d'animo con il quale le due contendenti incrociano le lame. I blues cerlonghesi filano che è un piacere; il loro gioco d'assieme è elegante, armonioso con Cauzzi, Lipari e Pozzi già volteggianti in appoggio ispirativo a Borghini e Zaccarini. Capitan Mondini e Zago randellano che è un piacere: la forza deterrente che si sprigiona dalla loro intesa nei contrasti e nei rilanci alza una barriera che Mantovani, pur correndo e smaniando, non riesce a valicare. Lungo il trentottesimo parallelo, sottoposta alle ficcanti percussioni di Grandelli a sostegno di Borghini e Righetto, la linea di contenimento sermidese mostra qualche crepa: Gavagna e Succi si impegnano a fondo specialmente in fase di controcopertura; Molinari, Rudatis e Verri non riescono sempre ad opporsi al dinamismo espansionistico dei blues che ad un quarto d'ora dall'intervallo vanno vicinissimi al gol. Repentina incursione di Lipari, che tocca a Righetto la cui sventola finisce di una spanna sul fondo. E' una specie di assaggio per la compagine di casa che una decina scarsa di minuti dopo passa in vantaggio. L'indiavolato Cauzzi fugge lungo la fascia destra ed in piena corsa sulla trequarti fa partire un tiro-cross violentissimo e teso: la palla però, a metà circa del suo percorso aereo verso i legni sermidesi tocca il fianco di Malagò e cambia direzione quel tanto che basta per spiazzare Andrietti ed infilarsi alle sue spalle.
Nel secondo tempo, dopo una decina di minuti, nello Sporting si registra il primo cambio ed entra Mazzoni al posto di Borghini che pur si era fin lì distinto per caparbietà, dinamismo e destrezza. L'undici di casa è sempre attivo: Cauzzi conquista palla strappandola d'anticipo a Barozzi e poi serve a Mazzoni che taglia dall'altra parte dove giunge in corsa Righetto la cui staffilata è fuori di un soffio. La squadra sermidese subisce, non gira, è ingolfata e dopo un quarto d'ora di stenti mister Varani ed il presidente Massarenti operano la più appropriata ed urgente delle mosse: fuori Barozzi, fin lì manifestante più di una fragilità tecnico\agonistica, e dentro "PeterPan" Cavaggion, con conseguente riposizionamento in retroguardia di Gavagna. Poco più di cinque minuti dopo è la formazione cerlonghese che opera il secondo cambio e Righetti subentra a Zaccarini, che pur era stato tra i più esuberanti ed incisivi. Il collettivo di casa stenta però alquanto ad assorbire le variazioni genetiche innestate sul suo impianto mentre, per contro, la spinta penetrativa del Sermide comincia a farsi sentire. Reggendosi sulla solidità difensiva assicurata da Malagò e Travaini, il gioco dei biancoblù è valido ed apprezzabile negli slanci offensivi di Cavaggion e Succi mentre in mediana Molinari e Rudatis registrano il governo geometrico della palla e degli spazi. Mantovani invece si macchia di nuovo di quei peccati di egoismo tecnico ed intemperanza psicodinamica dai quali, sia pur parzialmente, aveva dato l'illusione di essersi emendato. A metà frazione, gli ospiti operano la mossa ormai divenuta necessaria ed impellente: dentro Oliani e fuori Mantovani il quale, uscendo dal campo, è protagonista pure della più gratuita delle indelicatezze verso il compagno che lo rileva, negandogli la canonica ma importantissima stretta di mano ed avviandosi come una furia verso gli spogliatoi. La compagine sermidese macina adesso gioco con più convinzione, pulizia ed efficacia ed è quasi palpabile il clima di virile solidarietà ed indefesso sacrificio in nome della causa comune. I tempi di aggressione ai portatori di palla avversari sono Rudatis e Verri a dettarli; Cavaggion, F.Massarenti ed Oliani serrano la guardia su Cauzzi e Righetto isterilendo la fonte delle giocate cerlonghesi mentre Gavagna e Travaini arrembano su Mazzoni e Righetti ricacciandoli sempre più lontani dalla porta di Andrietti. Ad un quarto d'ora dal termine la capolista tenta di alleggerire la pressione: insistito dribbling di Cauzzi in area sermidese concluso con secco destro prontamente deviato in tuffo sulla sua sinistra dall'estremo difensore biancoblù. Un minuto dopo è Righetto che al termine di una prolungata serpentina e pur trovandosi defilatissimo quasi sulla linea dell'area di porta calcia un bel sinistro ma la sfera colpisce il palo e si spegne sul fondo. I padroni di casa hanno quasi completamente speso le loro riserve energetiche mentre il Sermide sprigiona gagliardia ed animus pugnandi davvero ragguardevoli, cementati da una suprema volontà di recuperare: AndriettiGavagnaF.MassarentiMalagòTravainiMolinariVerriRudatisOlianiSucciCavaggion si battono con encomiabile generosità fino a spremere l'ultima goccia di sudore che stilla dalle loro fronti ma... gli dèi del calcio decidono di farla cadere sulla terra riarsa. L'arbitro ha già concesso i quattro minuti di recupero, sta consultando con scrupolo il suo cronometro e si accinge al triplice fischio quando Molinari scodella nel cuore dell'area cerlonghese una palla precisa, soave e fumante, tutta per Succi che calcia con prontezza ma la spedisce di una spanna oltre la traversa.
La classifica vede sempre in testa lo Sporting Cerlongo con 50 punti. Seguono Suzzara 46 – Acquanegra 43 – Dosolo 40 – Virgilio 38 – Poggese , Roverbella 37 – S. Matteo 36 – Serenissima Roncoferraro ,S.Egidio S.PioX 34 – SERMIDE 32 – Magnacavallo 24 – Borgovilla 26 – Villimpenta 20 – Soave 17 – Olimpia Gazoldo 8
NELLA FOTO : il biancoblù Federico Malagò, sfortunato protagonista ieri nella gara contro la capolista


