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Le Chiese della Riviera del Po

Massarenti-Onofri 319x240Nella decima giornata del girone di ritorno, la compagine sermidese cade un'altra volta e vede adesso mestamente avvicinarsi il fondo della classifica.

 

Con tutti i ventidue giocatori della rosa pienamente disponibili, corroborati dalla coraggiosa anche se sfortunata prestazione di domenica scorsa, mister Varani ed il presidente Massarenti riassegnano alla propria orchestra lo stesso spartito tattico: Andrietti è in porta, protetto al centro della retroguardia da Malagò e Travaini e sulle fasce da Gavagna e F.Massarenti; a centrocampo, in stretto contatto alla difesa c'è Rudatis coadiuvato da capitan Molinari e Verri con Magnani ed Oliani larghi sulle corsie laterali in supporto a Succi unico terminale offensivo.

Mister Beltrami presenta in campo il suo San Matteo con uno schieramento da "...si vis pacem para bellum". Galetti tra i pali, DeAmbrogi e Faglioni difensori centrali, Anastasio e Soliani difensori laterali ma in costante appoggio alla mediana dove capitan Poma, Pasetti, Peruffo e Tarzioli navigano in reciproca interconnessione dinamica con le punte Fortunato e Zanca.

I blaugrana viadanesi fanno vedere da subito che sanno il fatto loro. Dopo cinque minuti scarsi dal via, Pasetti tocca corto in area un corner per Tarzioli il cui gran sinistro sibila alto di una spanna oltre la traversa sermidese; gli ospiti mostrano di essere un amalgama tecnico-agonistico ben riuscito, di netto stampo comunista, basato sulla vicendevole complementarietà tattica ed atletica dei suoi singoli elementi. Il Sermide però non sta a guardare; risponde con quella maturità caratteriale che lo aveva contraddistinto e fatto apprezzare lungo tutto il girone di andata ma a metà frazione è colpito duramente dal destino. In uno scontro a centrocampo con Peruffo, Rudatis ha la peggio ed è costretto ad uscire claudicante; rimane fuori un paio di minuti ma poi deve arrendersi ed al suo posto entra Onofri. Nell'undici viadanese è apprezzabile la variegata intesa costruttiva che va dai lanci lunghi e ben calibrati di Faglioni alla assidua opera di Poma e Peruffo in appoggio a Fortunato e Zanca. Nei padroni di casa si distinguono Travaini nella guida della difesa, con Gavagna , F.Massarenti ed Onofri assidui ed infaticabili nel proporsi a sostegno. La partita si dipana così in condizioni di sostanziale equilibrio tra le contendenti ma ad un paio di minuti dall'intervallo è la formazione ospite che si rende pericolosa andando vicina al gol: Soliani vola sulla fascia sinistra e giunto quasi a ridosso della linea di fondo crossa al centro dove Fortunato arriva con un attimo di ritardo all'appuntamento amoroso con la sfera che termina sdegnata sul fondo.

Nel secondo tempo è la compagine blaugrana che prende progressivamente l'iniziativa. Dopo poco più di cinque minuti ancora l'attivissimo Soliani scende in avanti ed allunga a Pasetti la cui pronta parabola è deliziosa e raffinata ma eterea ed inattingibile come i riccioli di una coniglietta di Playboy: la palla centra in pieno la traversa sermidese, si impenna e termina sul fondo. Le divinità della pedata però, neppure dieci minuti dopo, risarciscono la squadra viadanese. C'è un lancione interstellare di Faglioni dalla propria area di rigore: la sfera trasvola per intero il prato, sorprende quasi tutti i biancoblù a ridosso della metacampo e giunge a Zanca sul limite di quella sermidese, presidiata dal solo Travaini: la palla rimbalza a terra, scavalca non solo il difensore ma anche il portiere e l'attaccante viadanese si ritrova la sfera tra i piedi, da condurre in perfetta solitudine e da depositare con dolcezza e soavità nella porta avversaria completamente spalancata. Un minuto dopo mister Varani ed il presidente Massarenti operano la prima sostituzione ma, sorprendentemente, fanno uscire Magnani per inserire Barozzi, con conseguente spostamento di Gavagna a centrocampo ed avanzamento di Oliani a fianco di Succi. Nell'urgenza delle sfavorevoli condizioni contingenti però il Sermide smarrisce la dimensione di corresponsabilità dell'agire comunitario. Molinari e Verri si muovono con frenesia egoistica che sfocia nell'angoscia e nella approssimazione mentre Gavagna ed Oliani sono troppo animosi, impetuosi mancando così di imprimere allo sforzo contenitivo ed alla fase di reimpostazione le necessarie ed indispensabili caratteristiche di lucidità e precisione. L'azione costruttiva e la prorompenza penetrativa del collettivo viadanese sono spiccatamente connotati da un severo ed inflessibile pragmatismo. Come inesauribili stantuffi, Anastasio e DeAmbrogi spingono verso Pasetti e Peruffo, che a loro volta innescano ed alimentano gli inserimenti propulsivi di Fortunato e Poma. A metà ripresa la formazione ospite va vicinissima alla rete del raddoppio. Sul limite dei sedici metri sermidesi c'è Fortunato che, dopo averla conquistata e difesa caparbiamente, si gira e scarica una palla velenosa che però colpisce in pieno la traversa e rientra in campo dove Andrietti la abbranca in presa. A poco più di un quarto d'ora dal termine, nei padroni di casa c'è il secondo cambio e Cavaggion rileva Malagò mentre neppure due minuti dopo è il SanMatteo che opera il suo primo avvicendamento e Mortini subentra a Pasetti; la nomenklatura tattica viadanese tuttavia non conosce revisionismi, il nuovo entrato si coordina efficacemente con Peruffo e Poma, cementando il blocco in mediana e rendendolo invalicabile nonostante i generosi ma sempre più declinanti sforzi di F.Massarenti ed Onofri. A dieci minuti scarsi dal novantesimo Mortini scodella al centro per l'accorrente Zanca che colpisce bene ma manda la sfera fuori di un soffio. Mister Beltrami, neppure cinque minuti dopo, effettua un altro cambio: Zanichelli prende il posto di Zanca e la sua squadra continua a filare a pieno regime. I biancoblù sembrano presagire l'ineluttabilità della loro imminente e mortificante sconfitta. Tra di loro prendono corpo i segni di un nervosismo e di una irritabilità ormai insopprimibili e ne fa le spese "Capitanfuturo" Travaini il quale, dopo l'ennesima protesta verso l'arbitro, viene ammonito ed essendo già finito in precedenza sul taccuino dei cattivi è conseguentemente espulso. Ad un paio di minuti dal triplice fischio, in piena area sermidese, Poma tocca di biliardo a beneficio di Fortunato che, liberatosi agevolmente di Barozzi, vibra una frustata bruciante ma Andrietti è attento e respinge con un bel riflesso.

La classifica vede sempre in testa lo Sporting Cerlongo con 51 punti. Seguono Acquanegra, Suzzara 46 – Dosolo 43 – San Matteo 39 – Virgilio 38 – Poggese, Roverbella, Serenissima Roncoferraro, S.Egidio S.PioX 37 – SERMIDE 32 – Borgovilla 29 – Magnacavallo 28 – Villimpenta 21 – Soave 18 – OlimpiaGazoldo 8

NELLA FOTO 1 (da sinistra) F.Massarenti e Onofri, anche ieri volenterosi

NELLA FOTO 2 la punta blaugrana Matteo Zanca, autore del gol partita.

 

Matteo Zanca 319x240