Nella dodicesima giornata del girone di ritorno, un "Comunale Nuovo" malinconicamente deserto di tifosi sermidesi ma vivace per la presenza invece di parecchi di quelli ospiti assiste alla prima vittoria casalinga dei biancoblù nel girone di ritorno, ottenuta a spese di un avversario che si è battuto fino in fondo con lealtà e generosità davvero "olimpiche".
Â
Anche se le divinità pedatorie più benevole ed accondiscendenti difficilmente potrebbero salvarlo dalla retrocessione, al fischio di inizio l'Olimpia Gazoldo non tradisce il suo nobile blasone e si presenta in campo con uno modulo ed un piglio che gli fanno onore: Avanzini in porta, capitan Gandolfini e Rodella difensori centrali, Sinico e Zanotti difensori laterali; a centrocampo Dallamano, Felchilcher, Fincato e Greggio con Pastorio e Stuani in attacco.
Da parte sermidese, con Travaini e Verri squalificati, con Onofri a letto con la febbre e con Rudatis ancora indisponibile per i postumi dell'infortunio di quindici giorni fa, mister Varani ed il presidente Massarenti, pur contro l'ultima in classifica, decidono di non rinunciare al loro schieramento di prammatica: Casari è tra i pali, protetto al centro del pretorio da Barozzi e Malagò, sulle fasce da Guidorzi e F.Massarenti; in mediana capitan Molinari, Magnani, Negrelli con Gavagna e Succi sulle corsie estreme in sostegno all'unica punta Mantovani.
La gara si mette subito in discesa per il Sermide che dopo tre minuti scarsi passa in vantaggio. Molinari, col suo ecogoniometro pesca e premia lo scatto di Mantovani recapitandogli nei pressi del vertice sinistro dell'area gazoldese un perfetto spiovente sotto porta: "ElCordobès" si eleva di testa in buona coordinazione, in perfetta solitudine ed infilza imparabilmente la più semplice delle biglie. La reazione della compagine ospite è piuttosto blanda, a tratti perfino scarsamente convinta. Felchilcher e Greggio provano ad impostare ma Molinari e Magnani sono pronti ed efficaci a contrastarli mentre Gavagna e Negrelli sono repentini a proporsi in avanti. Poco prima di metà frazione, Gavagna fugge sulla sinistra, effettua un pregevole cross a rientrare sul quale stacca di testa Mantovani che manda sul fondo di una spanna. La formazione biancoblù gioca a discreti livelli, certamente agevolati dalla modestia degli oppositori. Molinari, F.Massarenti e Negrelli contrastano validamente le iniziative non sempre lucide e lineari di DallaMano e Graggio mentre Magnani, coadiuvato dal disinvolto e dinamico apporto di Gavagna e Succi è sempre guizzante ed intraprendente; dai piedi del "Duca" biancoblù transitano e si trasformano in pregevoli inviti per i compagni le migliori opportunità sermidesi.
L'OlimpiaGazoldo si fa vedere soltanto dopo mezzora abbondante. Lunga galoppata di Stuani, fermata fallosamente da Barozzi; punizione dal limite calciata velenosamente da Gandolfini che termina fuori di pochi centimetri. Cinque minuti scarsi dopo è Fincato che si mette in evidenza ed a conclusione di un leonino e vincente dribbling contro Barozzi, tocca a Stuani, la cui bordata viene neutralizzata in tuffo da "Nibbio" Casari. I padroni di casa sembrano come intuire il pericolo di stare lasciando adesso troppa libertà di manovra agli avversari, si danno una regolata generale ed a cinque minuti dal riposo raddoppiano. C'è una parabola interplanetaria di Molinari verso Mantovani: "El Cordobès" scatta in perfetta solitudine e trafigge il portiere gazoldese in disperata uscita su di lui. Ad un paio di minuti dall'intervallo un brivido percorre la schiena dei tifosi locali: Casari esce abbondantemente dalla sua area di rigore per anticipare Stuani che però con un tocco malandrino lo evita, lo supera di slancio ma poi rovina tutto e con la porta spalancata davanti calcia maldestramente sul fondo.
Dal primo minuto della ripresa l'OlimpiaGazoldo si ripresenta in campo non soltanto con Travagliati al posto di Zanotti ma anche con un furore agonistico più risoluto e testosteronico rispetto alla prima frazione. Dopo una dozzina di minuti è tuttavia l'undici sermidese che va vicinissimo al gol. Mantovani tocca a tagliare verso Succi smarcandolo tutto solo al cospetto di Avanzini: il giocatore biancoblù colpisce bene ma il suo bel piatto destro manda la palla a sbattere in pieno sul palo. Poco più di un paio di minuti dopo mister Cimarosti opera il suo secondo cambio: fuori DallaMano e dentro Botturi e poco meno di due minuti dopo è il Sermide che effettua il suo primo avvicendamento ed Oliani subentra a Negrelli. Con lo scorrere dei minuti la contesa assume contorni quasi opposti a quelli del primo tempo. E' la squadra ospite che prende l'iniziativa e la mantiene per lunghi tratti senza venire soverchiamente insidiata. Botturi, Greggio e Travagliati sono indefessi, incalzanti anche se il più delle volte imprecisi. Fincato e Felchilcher costringono Gavagna ed Oliani sulla difensiva mentre sono sempre più decise e risolute le proiezioni propulsive di Gandolfini e Pastorio. La retroguardia biancoblù è costantemente sotto pressione e giustamente Malagò striglia i compagni, mettendo in luce i pericoli che corre la squadra, minacciata da un inspiegabile immobilismo di alcuni suoi elementi degli altri reparti. Il collettivo giallorosso prende sempre più coraggio, mostra agonismo, capacità di proporsi e di ripartire con volontà ma i suoi interpreti sono quasi sempre traditi dalla loro foga, strozzati dal loro stesso impetuoso forcing, appesantiti dai loro ripetuti errori di natura squisitamente tecnica. Hanno fatalmente buon gioco i biancoblù, ai quali non resta che troncare senza tanti bizantinismi il gioco avversario e reimpostare di rimessa.
Ad una dozzina di minuti dal termine i padroni di casa gettano al vento una clamorosa opportunità. Lanciato da Magnani, Mantovani si invola verso i legni gazoldesi, in piena corsa giunge di fronte ad Avanzini ed anziché saltarlo in velocità con un dribbling, la punta sermidese tira ma l'estremo difensore giallorosso sfodera un intervento super e blocca in presa la sfera. L'occasione innervosisce ancora di più Mantovani che un paio di minuti dopo spreca malamente anche un calcio di punizione dal limite, spedendo la biglia altissima oltre la traversa. Ad una decina scarsa di minuti dal novantesimo nei biancoblù c'è un altra sostituzione e Facchini prende il posto di Succi mentre un paio di minuti prima del triplice fischio è ancora l'OlimpiaGazoldo in luce con Felchilcher, la cui staffilata appena dentro i sedici metri sermidesi è deviata con un gran volo da "Nibbio" Casari e mandata in angolo. All'inizio del giro finale regolamentare di lancette le due contendenti effettuano in contemporanea l'ultima sostituzione consentita dalla legge: nell'OlimpiaGazoldo esce Felchilcher ed entra Carra mentre nel Sermide esce Mantovani ed entra Ghidini che debutta in prima squadra.
La classifica vede sempre al comando lo Sporting Cerlongo con 51 punti. Seguono Suzzara 50 – Acquanegra 47 – Dosolo 46 – Virgilio 44 – SanMatteo 42 – SerenissimaRoncoferraro, S.Egidio S.PioX 41 - Roverbella 40 – Poggese 37 – SERMIDE 36 – Borgovilla 30 – Magnacavallo 29 – Villimpenta 25 – Soave 18 – Olimpia Gazoldo 11
Nella foto 1: da sin. Molinari, Malagò, Casari e Magnani la vecchia guardia non tradisce mai
Nella foto 2: Olimpia Gazoldo
Â
Â


