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Le Chiese della Riviera del Po

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 tredicesima giornata del girone di ritorno vede un Sermide che, ritrovata la vena delle giornate migliori, fa bottino pieno grazie ad una prestazione connotata non soltanto da cuore e passione ma anche da giudizio e discernimento. Per il Borgovilla invece sarà ancora più difficile riuscire a sfuggire alla roulette degli spareggi salvezza.

 

Con tutti gli effettivi abili ed arruolati e con il solo Barozzi indisponibile poiché in tabella puniti, mister Varani ed il presidente Massarenti schierano il consueto modulo: Casari in porta, difeso sulle altane centrali da Malagò e Travaini e su quelle laterali da Guidorzi e F.Massarenti; lungo il trentottesimo parallelo è capitan Molinari ufficiale di picchetto con Onofri e Verri ai suoi fianchi e Magnani e Succi a pattugliare le corsie estreme, a sostegno dell'unica punta Mantovani.

Mister Tabarelli disegna il suo Borgovilla con un dispositivo tattico analogo a quello degli avversari: Furgeri tra i pali, Barraco e Carra difensori centrali, Gorni e Gandolfi difensori laterali; a centrocampo Alberti, Bellini e capitan Bottura con Bianchera e Torreggiani lungo le fasce esterne a supporto del solo Marconi in avanti.

Parte con decisione il Borgovilla, fermamente intenzionato a fare bottino pieno e salvarsi anzitempo. Brillanti ed effervescenti sono le iniziative di Bottura e Bellini, ben sorretti dalle incursioni di Gandolfi e Gorni dalle retrovie che trovano però sicura e decisa opposizione nelle chiusure di Onofri e Verri. Mantengono un certo predominio gli azzurri borgofortesi: Alberti e Bianchera ci danno dentro a pieni polmoni ma vengono ben controllati da Molinari e Magnani che si avvalgono del prezioso ed alacre lavoro di controrilancio di F.Massarenti e Succi. A sbloccare la situazione però, poco dopo la metà del tempo, non potevano essere che i due purosangue sermidesi: "Duca" Magnani con il suo destro michelangiolesco pesca in piena area azzurra "ElCordobès" Mantovani che controlla la palla da par suo ed un istante prima di estrarre la lama e vibrare il colpo è atterrato da Barraco: l'arbitro fischia il rigore a favore del Sermide, trasformato con glaciale freddezza da "Capitanfuturo" Travaini.

I padroni di casa risentono psicologicamente l'affronto alla bandiera e cercano subito di lavarlo, commettendo però errori tecnici e di precipitazione agonistica che pregiudicano l'efficacia dei loro sforzi. Da parte sermidese non si corrono soverchi pericoli grazie all'oculato e sagace lavoro di Magnani, che raccorda efficacemente i disimpegni difensivi con le controproposte operative verso Mantovani e Succi.

Il secondo tempo si apre sotto i migliori auspici per il collettivo borgofortese che dopo un minuto dal fischio di avvio pareggia il conto. Violata consegna da parte di tutte le sentinelle sermidesi le quali, sul lungo traversone dalla destra di Gorni, si fanno sorprendere impreparate, esitanti e pasticcione, in modo tale che il poderoso Barraco irrompe con tempismo e mette dentro. Passano tre minuti scarsi e nel Sermide c'è il primo cambio, sorprendente e sbalorditivo: fuori Magnani e dentro Gavagna. Poco meno di un quarto d'ora dopo nella formazione sermidese c'è un'altra sostituzione, questa volta necessaria ed indifferibile, e Negrelli prende il posto di Mantovani, ormai in rosso di energie dinamiche. Il Borgovilla risponde un paio di minuti dopo: dentro Garofalo e fuori Torreggiani. A centrocampo i paralleli di contenimento dei biancoblù sono mobili, fluttuanti ma efficaci. Gavagna, Onofri e Succi, ben coadiuvati dalla sapiente regìa di Molinari e dai costanti ripiegamenti di Negrelli, sbarrano la strada alle impetuose ma eccessivamente precipitose galoppate di Alberti, Garofalo e Marconi. A metà frazione, improvviso, sfuggente e devastante, giunge il gol partita dell'undici biancoblù. Verri, defilato nei pressi del vertice del lato corto di destra dell'area borgofortese, giostra in scioltezza nello stretto con la palla e poi fa partire una parabola intergalattica che, come un lampo scagliato da Giove a squarciare dall'alto i nuvoloni che incombono fin dal fischio di inizio sul terreno di gioco, trasvola diagonalmente l'area e si infila irresistibilmente all'incrocio dei pali alla sinistra dell'incolpevole portiere avversario.

La squadra di casa è ribollente di sana rabbia competitiva, volano colpi sempre più prossimi al livello di guardia da ambo le parti. Poco dopo la metà ripresa gli ospiti effettuano il loro ultimo avvicendamento ed Oliani rileva Succi. Un paio di minuti a seguire sono gli azzurri a procedere ad un altro cambio: esce Marconi ed entra Antonelli e necessariamente mister Tabarelli riassegna uno spartito più offensivo alla sua orchestra , che detta ora i ritmi e le cadenze atletiche. Barraco, Gandolfi e Gorni giocano sempre più in mediana, strenuamente contrastati da Onofri, Oliani e Verri. Le incursioni proiettive di Antonelli, Bellini e Bianchera sono martellanti ma connotate da incontrollata foga anatomica e mediocre qualità tecnica. La formazione di casa va vicinissima al pareggio ad un quarto d'ora scarso dal termine; è Bianchera che, raccolto un lungo lancio di Bottura si trova ad un paio di metri o poco più tutto solo davanti all'estremo difensore sermidese e calcia ad alzo zero ma "Nibbio" Casari offre impavido il petto in avanti, distende le ali ed abbranca sicuro in presa. Scampato il pericolo, il Sermide continua a giocare la sua gara di rimessa attendistica; il Borgovilla spinge a più non posso, mette alla frusta la retroguardia sermidese che però, guidata da Malagò e Travaini e sorretta da Guidorzi e F.Massarenti non cede nè indietreggia. A poco più di cinque minuti dal novantesimo gli azzurri effettuano l' ultima sostituzione e Foderà subentra a Barraco. Il Borgovilla persevera nel suo arrembaggio sempre più muscolare che tecnico, esponendosi fatalmente al contropiede del Sermide che in due occasioni sfiora il terzo gol. A meno di tre minuti dal novantesimo è Negrelli che, imbeccato da Verri, in piena area azzurra tira prontamente ma Furgeri ribatte prodigiosamente: sulla mina vagante piomba Oliani che calcia bene in solitudine ma il portiere avversario fa un secondo prodigioso intervento e mette in angolo. Ed infine, proprio all'ultimo giro di lancette, è Oliani che tocca all'accorrente Negrelli il cui bel sinistro rasoterra finisce sul fondo di una spanna.

La classifica vede sempre in testa lo Sporting Cerlongo con 54 punti. Seguono Suzzara 51 – Acquanegra 50 – Dosolo 46 -SanMatteo 45 – S.Egidio S.PioX , Virgilio 44 – Roverbella 43 – SerenissimaRoncoferraro 41 – SERMIDE 39 – Poggese 37 – Borgovilla , Magncavallo 30 – Villimpenta 28 – Soave 19 – OlimpiaGazoldo 12

Restano così da giocare le ultime due partite del campionato e per la compagine sermidese sono opportunità da non lasciarsi sfuggire, non solo per riabilitarsi con i propri tifosi ma anche per riconciliarsi con sé stessa e con la propria coscienza sportiva.

Sotto questo profilo ma anche sotto il profilo delle emozioni e del pathos agonistico il destino è stato un autentico istrione, facendo cadere i biancoblù nelle grinfie del Suzzara (in casa, domenica prossima 4 maggio) e poi in quelle del Dosolo (in trasferta, domenica 11 maggio), due squadre lanciatissime nella corsa al vertice, consapevoli della propria indiscutibile forza e determinatissime a raggiungere la conquista degli spareggi per la promozione in prima categoria. Mai come in queste circostanze si parrà la nobilitate della formazione sermidese, chiamata a smentire con i fatti il sospetto di essere l'araba fenice, della cui virtù (agonistica-temperamentale) ciascun lo dice (che ci sia) ma dove sia nessun lo sa.

NELLA FOTO (da sinistra) Travaini, Casari, Verri anche ieri sugli scudi.