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Le Chiese della Riviera del Po

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Domenica 4 novembre 2007

 

SERMIDE – VIRTUSAVIOLA: 8-0

 

Reti: 40', 45', 52', 82', 90' Bisighini, 44' Mantovani, 47' Varani (rig.), 80' Ghisi

 

 

LE PAGELLE DI MAVERICK

 

BOTTI: si accorge ben presto che le punte avversarie sono ben poca cosa ed allora si sgancia con più allegria del solito, offrendo palloni invitanti, uno dei quali è chirurgicamente spedito in gol da Mantovani. Diligente.

BREGOLA: resta un po' sulle sue per buona parte del primo tempo, responsabilizzato a proteggere la fascia e fare da chioccia al giovane Speltri, schierato sull'out davanti a lui. Mister Diazzi lo manda sotto la doccia all'intervallo ma la sua è una prova più che sufficiente. Mallevadore.

BISIGHINI: è braccato per tutto il primo tempo da due mastini che non lo mollano mai. Quando però la morsa si allenta un attimo, diventa micidiale e la sua cannonata è imprendibile. Passano pochi minuti, si concede un'acrobazia delle sue  ed è il terzo gol biancoblù. Nella ripresa segna altri tre gol ed in un paio di occasioni successive, troppo sicuro di fare centro, la sua voleé di destro prima e la sua inzuccata poi vanno a sbattere sulla traversa avversaria. Ingordo.

CAVICCHIOLI: ingaggia un duello tutto muscolare con l'unica punta avversaria ed alla lunga gli mette la museruola. Amministra con calma e determinazione le forze per tamponare le sempre più inconsistenti repliche giallonere. Ragioniere.

FONTANESI:cuore e gambe in ogni intervento, non va tanto per il sottile e con le sue buone maniere rompe le trame avversarie. Giunge in un paio di occasioni al tiro ma ha le polveri bagnate e non fa male. Nella ripresa è tranciato in area guadagnandosi un sacrosanto rigore e poi è avvicendato dopo avere subito l'ennesimo colpo al ginocchio malandato. Stoico

FONTANA: sostituisce Malagò dal primo minuto della ripresa e la sua prova è più che sufficiente. Certezza.

GUIDORZI: sostituisce Bregola dal primo minuto della ripresa ma la sua azione è più offensiva, proiettandosi a più riprese nelle maglie della difesa avversaria sempre più larghe. Vivace.

MANTOVANI: contro i bulloni dei difensori gialloneri usa l'intelligenza e trasforma in gol il perfetto invito di Botti. Gioca sempre per i compagni, è sempre lucido, difficilmente spreca. Ingegnere.

MAGNANI: ancora una prova di grande generosità, sacrificio e dedizione alla causa. Nella ripresa decide di prendersi più libertà e serve su un piatto d'oro a Bisighini la palla del quinto gol. Benedetto.

MALAGO': finisce presto sul taccuino dei cattivi ma fa sentire agli attaccanti ospiti che aria tira dalle sue parti. Si sgancia in avanti nel finale del primo tempo e calcia a colpo sicuro ma il portiere avversario ribatte miracolosamente. Sull'unica incursione ospite degna di rilievo, Zerbini è scavalcato in uscita ma sulla parabola verso la porta ormai incustodita c'è lui a salvare la patria. Mister Diazzi non lo rischia nella ripresa nel timore possa incappare in una seconda ammonizione. Salvaguardato.

SPELTRI: parte abbastanza spigliato, si trova una bella palla sul sinistro, calcia con prontezza ma la mira è leggermente sbagliata. Nella ripresa corre e sgomita ma manca il guizzo decisivo. Smanioso.

ZERBINI: fa correre un brivido ai compagni con un'uscita spericolata che lo vede scavalcato dalla sfera ma poi rientra nei ranghi e la sua prestazione è del tutto confortante. Sbarazzino.

VARANI: si batte con ineguagliabile volontà, non si risparmia mai. Sventola di sinistro, volo del portiere in angolo e poi è una valanga di contrasti e di ripartenze che travolgono ogni resistenza avversaria. Leone.

 

INTERVISTA AL NOVANTESIMO A: Dario Fontanesi.

-”Abbiamo cominciato la partita troppo sicuri di noi stessi. Siamo stati troppo individualisti, intestardendoci inutilmente in dribbling ed in azioni personali fini a se stesse. I nostri avversari avevano un solo tipo di gioco: lanci lunghi in avanti. Hanno resistito fin che hanno potuto ed i tre gol che abbiamo loro rifilato nel finale del primo tempo ci hanno come sbloccato. Nella ripresa è stato tutto più facile. Voglio elogiare tutti i miei compagni ma in modo particolare Zerbini e Speltri. Il primo, tra i pali, è sempre molto attento e ci dà sicurezza. Il secondo è tatticamente molto disciplinato ed è anche valido sul piano tecnico; gli manca un po' di grinta e di cattiveria agonistica ma sono certo che le acquisterà strada facendo.”-