Nella sesta giornata del girone di andata, la compagine sermidese non poteva offrire ai suoi tifosi uno spettacolo più mortificante ed avvilente, al termine del quale precipita all'ultimo posto in classifica.
ÂÂ
Con "Capitanfuturo" Travaini squalificato, mister Varani si affida al consueto schieramento iniziale, interpretato da solisti diversi. Casari torna a difendere i pali, protetto al centro della retroguardia da Barozzi e Guidorzi e sulle fasce da Banzi e Massarenti. A centrocampo Campini, C.Iori, Onofri, con Prado e Sinisi sulle corsie estreme a sostegno dell'unica punta Succi.
Mister Tabarelli deve fare a meno di Scalorbi e propone un modulo schiettamente offensivo: Pizzamiglio in porta, Gandolfi e Romitti difensori laterali, Bonizzi e Carra difensori centrali; in mediana Bottura, Foderà, Remelli in turbinante coordinazione offensiva con le punte Bellini, Onorato e Zorzella.
BALLI PROIBITI
Nonostante la traballante posizione in classifica, il Sermide parte con lodevole slancio ed ammirevole buona volontà. Dopo una dozzina di minuti, capitan Massarenti calibra una deliziosa palla su punizione per la fronte spaziosa di Banzi che incorna bene ma centra la traversa. Il Borgovirgilio non è per nulla intimidito e, forte della sua spartana condizione atletica, non va tanto per il sottile. Bonizzi, Carra e Gandolfi sono difensori da catalogo e Succi e Sinisi finiscono imprigionati nella loro ferrea triplice morsa. Sotto il profilo squisitamente estetico la contesa non offre granchè mentre sul piano dell'impegno muscolare e testosteronico c'è davvero di che divertirsi. Con lo scorrere dei minuti aumenta il livello di nervosismo e gli interventi trascendono il protocollo giudiziario. Sono i biancocelesti ospiti i più attivi: la velocità, la determinazione, il furore agonistico delle progressioni propulsive di Foderà, Romitti e Remelli mettono impietosamente a nudo la incolore e contumace opposizione di C.Iori e Prado. Sono come assatanati i biancocelesti; Sinisi, già alle prese con chissà quali dilemmi esistenzial-calcistici, è imbrigliato a ripetizione dalla sbrigativa possanza operaia di Bonizzi e Carra. Ad un quarto d'ora dal riposo è Onorato in evidenza sulla destra, con un bel traversone dall'altra parte per la testa di Romitti, la cui inzuccata termina alta di una spanna oltre la traversa sermidese. Poco più di un paio di minuti dopo, disgraziatamente per i padroni di casa, Massarenti è costretto ad uscire per infortunio al ginocchio sinistro ed al suo posto entra L.Iori.
COME FOLGORE DAL CIELO
La formazione ospite prosegue nella sua manovra ad ampio spettro. Ad una decina scarsa di minuti dall'intervallo, Foderà effettua una rimessa laterale che raggiunge in piena area sermidese capitan Zorzella la cui capocciata frontale è fuori di un soffio. Un paio di minuti dopo Foderà vince gagliardo un tackle su L.Iori, poi tocca ad Onorato che serve Zorzella la staffilata del quale impegna severamente Casari in tuffo a terra.
E' come l'ultimo avviso ai biancoblù prima dell'irreparabile, che giunge all'ultimo giro di lancette della frazione. E' Bellini il protagonista principe che, direttamente su punizione, defilato sul vertice sinistro dell'area sermidese, ne fulmina l'estremo difensore con un missile teleguidato all'incrocio dei pali.
Nel secondo tempo le due sfidanti si ripresentano con gli stessi effettivi ma il Sermide appare fisicamente provato e tatticamente errabondo. L'impostazione di Campini ed Onofri si trasforma in un tremore incontrollato di fronte alla veemenza proletaria di Foderà, Onorato e Remelli. Il tentativo di recuperare messo in atto dai biancoblù è torpido, lento e gli interventi di C.Iori, Prado e Succi appaiono come espressione di una volontà aliena da loro stessi, spazzata via dalla decisone degli avversari. Il collettivo biancoceleste mantiene il controllo della situazione lungo tutto il trentottesimo parallelo mentre il Sermide annaspa. Mister Varani, a più riprese, cambia di posto i suoi giocatori, assegna loro diversi compiti ma invece di dipanare la matassa la ingarbuglia sempre di più. Il tecnico sermidese soltanto a metà ripresa decide di giocare un'altra carta del suo mazzo nel tentativo di porre rimedio alla grave situazione contingente: fuori Onofri e dentro Oliani. Un paio di minuti dopo è mister Tabarelli che opera il suo primo cambio e Coly subentra ad Onorato.
NIENTE... E COSI' SIA
Il quadro globale però resta immutato. La fase propositiva sermidese non prende mai il volo, caratterizzata da disordine ed approssimazione imbarazzanti. In attacco poi Prado e Sinisi si oppongono ai difensori avversari con una specie di rassegnata e decadente accidia agonistica la quale risulta essere l'immagine più malinconica e triste dell'impotenza sermidese. Ad un quarto d'ora dal termine il Borgovirgilio effettua un altro avvicendamento e Torreggiani sostituisce Bonizzi; i biancocelesti presidiano tutti gli spazi in mediana con Foderà e Remelli ancora in buone condizioni atletiche mentre Coly è una autentica spina nel fianco della difesa avversaria: la freccia nera scatta a ripetizione, supera a suo piacimento L.Iori, costringendo Banzi e Guidorzi ad affannosi e trafelati recuperi. Ad un paio di minuti dal novantesimo gli ospiti provvedono alla loro ultima sostituzione e Bellotti rileva Remelli. Ormai però tutto è compiuto e l'agonia del Sermide tanto in campo come in tribuna dura ancora per i sei interminabili minuti di recupero concessi dall'arbitro prima del definitivo triplice fischio.
Gli altri risultati della giornata:
DonBosco Marcaria – Suzzara 0-0 IVECO Suzzara – Pomponesco 1-0
pol.Futura – Sarginesco 0-1 Rivalta – BocaJunior 3-3
R.Marmirolo – Serenissima 1-0 S.Egidio – Roverbella 0-3
Villimpenta – Poggese 4-2
La classifica vede al comando il Sarginesco con 13 punti. Seguono Pomponesco 12 – Rivalta 11 – Borgovirgilio, Don Bosco Marcaria, Suzzara 10 – IVECO Suzzara 9 – Boca Junior, Pol. Futura, Roverbella 8 – Poggese 7 – S.Egidio S.PioX 6 – R.Marmirolo, Serenissima Roncoferraro, Villimpenta 5 – SERMIDE 4
NELLA FOTO: L'allenatore sermidese Marco Varani
Foto 2: Borgo Virgilio


