HORATIUS DOCET
Dopo il rocambolesco ed altalenante avvio di torneo, i tifosi sermidesi, anche oggi accorsi in discreto numero sulle tribune del "Comunale Nuovo", riscoprono la loro anima classica e come il grande poeta latino sembrano chiedersi: "Amphoram coepit institui, vel urceus exit?": vedremo uscire una bella anfora oppure un vile orcio?
Mister Varani ed il presidente Massarenti, navigati maestri vasai, per l'occasione incominciano tuttavia modellando il consueto bozzetto originale. Casari in porta, protetto al centro della retroguardia da Barozzi e Travaini e sulle fasce da Bussoni e L.Iori; a centrocampo A.Sinisi, F.Sinisi, Salzillo con Banzi e Oliani sulle corsie laterali a sostegno di Rampani in avanti.
Mister Manzini propone uno schieramento quadrato. Ferro tra i pali, capitan Facchini e Ferrara difensori laterali, D'Angiolella e Zenesini difensori centrali; in mediana G.Caccia, Granini, Narcisi, Trida in avvolgente interscambio con DiMaio ed Halili.
NIENTE DI NUOVO SUL FRONTE OCCIDENTALE
Entrambe le squadre sono pienamente consapevoli dell'irripetibilità della sfida e sembrano come in trepidante attesa dei risultati delle altre rivali nella lotta per la salvezza. Poche schermaglie di assaggio e sono i nerazzurri ospiti a prendere l'iniziativa. Dopo cinque minuti scarsi dal fischio d'inizio G.Caccia, giunto a tu per tu col portiere sermidese e pur pressato da dietro da "Capitanfuturo" Travaini calcia d'anticipo in spaccata mandando la sfera sul fondo di una spanna,; un paio di minuti dopo è Halili che sfugge a Barozzi che lo trattiene malandrinamente per la maglia ma l'arbitro non vede... ed il difensore sermidese la fa franca. Granini, Narcisi e Trida, ben supportati da dietro da Facchini e costantemente corroborati dai ripiegamenti di G.Caccia e Di Maio, creano qualche imbarazzo in fase di primo contenimento a Banzi, Oliani e A.Sinisi. Poco dopo la metà frazione la compagine roncoferrarese costruisce ma spreca una limpida pallagol con Granini, sul quale esce a valanga "Nibbio" Casari e blocca. Il Sermide, pur infervorato da nobili propositi, non riesce a confezionare un'azione d'attacco riconoscibile per tale. Banzi incrocia troppo spesso lontano dalle zone calde e dai compagni ed Oliani, in una inspiegabile e preoccupante abulìa dinamica, è sovente neutralizzato da Ferrara e Trida in seconda battuta. A.Sinisi canta e porta la croce ma predica in un deserto; "Django" Rampani si muove, ripiega a centrocampo a cercare collaborazione ma non trova nessuno. F.Sinisi, quando servito sui piedi, regge bene ma quando gli piombano addosso Granini o Narcisi è notte. Salzillo è l'unico che tenta di divincolarsi dalle maglie della rete a strascico tesa dagli avversari in più punti sulla mediana ma non sempre riesce positivamente nell'intento.
I nerazzurri dal canto loro, si applicano con volontà ed altruismo; Di Maio ed Halili si propongono con disinvoltura ma Bussoni e Barozzi fanno buona guardia davanti a Casari, intercettando con giudizio ed efficacia le loro intersezioni; scorrono così i minuti e senza tanti palpiti si giunge al riposo.
DISPERSI IN AZIONE
Dal primo minuto della ripresa, nel Sermide, c'è C.Iori al posto di Oliani. Il nuovo entrato va a giostrare in attacco affiancandosi a Rampani ma, nonostante i buoni propositi, col passare del tempo, questo innesto non dà segni di avere attecchito: la linfa del gioco sermidese non rinvigorisce e la manovra rimane slegata e claudicante. F.Sinisi si ostina a prodursi in pirotecnici ghiribizzi che non fanno altro che infittire le ombre sulle sue attuali capacità atletiche e temperamentali.
SI SPEGNE LA LUCE
Mister Manzini, poco prima di metà tempo, effettua il suo primo cambio: esce Di Maio ed entra V.Caccia e dopo nemmeno cinque minuti procede ad un altro avvicendamento e Breviglieri subentra a Trida. Nella Serenissima la coesione tra i reparti rimane invariata ma le emozioni continuano a latitare. I ventidue in campo, pur impegnandosi con zelo e frenesia, non riescono ad offrire uno spettacolo passabile. Abbondano gli errori tecnici, si affievoliscono la lucidità e la conseguente applicazione tattica delle più elementari direttive impartite dai due allenatori. Ad una ventina di minuti dal novantesimo, la formazione nerazzurra opera l'ultima sostituzione: dentro Marostica e fuori Ferrara che in uno scontro di gioco ha riportato una ferita lacero-contusa alla bocca che, sanguinando copiosamente, non gli permette di giocare in condizioni di normale efficienza.
Ad un quarto d'ora dal triplice fischio la partita ha un sussulto. C.Iori fila via palla al piede verso la porta roncoferrarese ma Zenesini, un paio di passi fuori la linea dell'area di rigore, lo stende: l'arbitro ammonisce il difensore nerazzurro ed avendolo già fatto in precedenza lo espelle. Trascorrono quindi quasi cinque minuti, al termine dei quali i padroni di casa mandano in campo Grimaldi al posto di Banzi. Il collettivo ospite frattanto è rinculato, attestandosi però saldamente lungo il trentottesimo parallelo; Breviglieri, V.Caccia e Narcisi non vanno tanto per il sottile e randellano via con decisione, assecondati da Granini e Marostica che spezzano le iniziative che hanno come terminali offensivi C.Iori e F.Sinisi. I bollenti spiriti ed i giovanili ardori dei biancoblù scemano gradualmente fino a scomparire con i tre fischi arbitrali.
La risposta alla fatal domanda iniziale è ancora tutta da plasmare...
Gli altri risultati della giornata.
Don Bosco Marcaria – Roverbella 0-2
Pol. Futura – Borgovirgilio 1-1
Rivalta – Poggese 3-1
R.Marmirolo – Sarginesco 1-2
S.Egidio S.PioX – Pomponesco 1-4
Suzzara – Boca Junior 1-0
Villimpenta – Iveco Suzzara 0-0
La classifica vede consolidarsi al comando il Sarginesco con 43 punti. Seguono Suzzara 38 – Boca Junior, Rivalta 28 – Borgovirgilio, Pol. Futura, Roverbella 26 – Iveco Suzzara 24 – Poggese 23 – R.Marmirolo 21 – Pomponesco, S.Egidio S. Pio X 20 – SERMIDE, Serenissima Roncoferraro 17 – Don Bosco Marcaria 16 – Villimpenta 14
Domenica prossima, 1 febbraio, il Sermide sarà impegnato in un'altra sfida fondamentale per il suo cammino, quella in trasferta contro il Pomponesco: fischio d'inizio alle ore 14,30.
Nella foto 1: a sin. Salzillo e "Django" Rampani, freschezza ed esperienza.
Nella foto 2: Serenissima Roncoferraro


