RETTIFICA PRELIMINARE
Nella cronaca della partita Sermide – Sarginesco, campionato di II categoria, mandata in onda il 9 marzo scorso era riportato in esordio quanto segue: "dopo l'esame del ricorso inoltrato dal Sermide riguardante la partita Sermide-S.Egidio S.PioX 0-0 disputata il 7-12-2014, la Commissione disciplinare competente ha accertato che il S.Egidio S.Pio X aveva impiegato un giocatore che risultava invece squalificato per quel turno: conseguentemente, a termini di regolamento, è stata assegnata al Sermide la vittoria per 3-0".
Questa notizia deve essere parzialmente emendata nel modo seguente: il S.Egidio S.Pio X ha commesso l'irregolarità sopracitata ma nel campionato giovanile della categoria "Juniores". L'autore dell'articolo porge pertanto le sue scuse a tutti gli affezionatissimi lettori ed infine indirizza un particolare ringraziamento verso chi gli ha consentito la necessaria e doverosa rettifica.
HIC SUNT LEONES
Il Suzzara si presenta in campo nello schieramento ricalcante quello dei legionari di Roma imperiale: Nasi in porta, M. D'Aguì e Luppi centurioni laterali, Accialini e Benedini centurioni centrali; a centrocampo capitan Casareggio, Carandente, DeIesu, Mormile in costante rapporto con le punte Buzzi e Bellini.
MORITURI TE SALUTANT
Avendo Barozzi I° infortunato, Biolcati e L.Iori squalificati, mister Varani ed il presidente Massarenti propongono il loro Sermide nel consueto assioma tattico: Casari tra i pali, protetto al centro della retroguardia da A.Sinisi e Travaini, da Bussoni e Guidorzi sulle corsie laterali; in mediana Ghidini, Salzillo, F.Sinisi affiancati lungo le fasce estreme da Oliani e Rampani a sostegno di C.Iori in avanti.
LA STAGNAZIONE
I martelli gregoriani della difesa suzzarese intonano subito le loro virili litanie: Accialini e Benedini chiudono ermeticamente l'area davanti a Nasi, non si fanno impressionare dalle corsette di F.Sinisi e tengono a debita distanza le originali ma poco insidiose intrusioni di C.Iori. Gli ospiti sermidesi però, complessivamente, rispondono con piglio convinto. A.Sinisi e "Capitanfuturo" Travaini, pur essendo la prima volta che giostrano insieme nella zona di campo loro assegnata, si trovano a meraviglia e le loro innate doti di serietà ed equilibrio danno sicurezza ai compagni. A centrocampo Ghidini, Oliani e Salzillo sono freschi, vitali ma al contempo disciplinati sotto la supervisione di Rampani, evidenziando responsabilità individuale e senso di appartenenza al gruppo. I padroni di casa danno l'impressione di essere un po' sorpresi di trovarsi di fronte tanto ordine e tanta sollecitudine. Casareggio, DeIesu e Mormile si cercano e si trovano ma spesso recapitano palloni sporchi a Buzzi e Bellini. Le due contendenti sono dedite più a contenere le altrui puntate che a proporne di autonome. Il tempo scorre ma succede poco o niente di rilevante. La formazione bianconera rimane guardinga, sospettosa mentre il Sermide, meticoloso e solerte, recita la parte del suo personale copione. La fase di costruzione vede più impegnato il Suzzara ma D'Aguì e Luppi sono eccessivamente imprecisi nel dialogo con i colleghi, Carandente e Casareggio commettono errori tecnici piuttosto grossolani facilitando la fase di interdizione del Sermide, dove "Django" Rampani si distingue nella sapiente valorizzazione e nella oculata assistenza al lavoro di Ghidini ed Oliani. Così specularmente opposte le due rivali si bloccano vicendevolmente e si va al riposo con un nulla di fatto.
TINTINNAR DI SCIABOLE
Dopo poco più di cinque minuti dall'inizio della ripresa, c' un duro contrasto a centrocampo tra DeIesu e Ghidini; ha la peggio quest'ultimo che si rialza, gioca qualche pallone ma un paio di minuti dopo è costretto ad uscire sostituito da Bergamini. Cinque minuti scarsi dopo è la compagine suzzarese ad effettuare il primo cambio: esce M.D'Aguì ed entra Giovati. Il Sermide sembra avere perso non solo l'originario cipiglio agonistico ma anche buona dose di quelle preziose energie fisiche che lo alimentavano mentre il Suzzara fa capire di non avere più intenzione di perdere altro tempo ed inizia il suo letale solfeggio.
TERRA DEI FUOCHI
Poco prima di metà frazione Bellini mette in musica una velenosissima punizione dal limite, bloccata in due tempi dal portiere sermidese. Un minuto dopo, calcio d'angolo battuto da Mormile a spiovere in area biancoblù dove Bellini incorna in tuffo ma "Nibbio" Casari para alla grande. Passano sessanta secondi e Carandente, dopo un insistito dribbling sulla destra, converge al centro e scarica un bel sinistro deviato con prontezza dall'estremo difensore ospite. Il collettivo bianconero, rispetto ai primi quarantacinque minuti è trasformato. Accialini e compagni giocano in tranquillità, fruendo dall'evanescenza delle punte sermidesi; con lo scorrere del tempo e lo sclerotizzarsi dell'azione sermidese, Giovati e Luppi si lanciano in avanti, garantendo continuità alla calibratura strutturale delle proiezioni propulsive di Carandente e DeIesu. La pianificazione operativa suzzarese assume contorni sempre più atletici, con esiti pervasivi del fragile modulo di contrapposizione del Sermide che capitola per la prima volta. Calcio d'angolo di Mormile: sulla palla che spiove nel mucchio in area giunge come un ariete Buzzi che di testa mette dentro. La squadra biancoblù reagisce un minuto dopo: al termine di una insistita ed esasperante azione personale in dribbling, F.Sinisi si degna allla fine di toccare al liberissimo Bergamini, la cui pronta sberla si spegne sul fondo di una spanna.
PER CHI SUONA LA CAMPANA
La contesa però mette in luce altri protagonisti con ben altre doti. Orgoglio, agonismo, umiltà, i bianconeri crescono a vista d'occhio e valicano a loro piacimento la linea del trentottesimo parallelo. La decisione e l'alacrità dinamiche di Carandente e Casareggio interconnesse con la gladiatoria potenza atletica di Accialini e Benedini a supporto della impetuosità proiettiva di Bellini e Buzzi divengono ostacoli insormontabili per il Sermide. Poco dopo metà tempo un lancio intercontinentale di Benedini raggiunge in piena corsa Bellini che si produce in uno sprint in progressione per quasi una metà campo ed appena dentro i sedici metri avversari scaglia un giavellotto campale che termina di mezzo metro sul fondo. Un minuto dopo l'undici ospite procede al secondo avvicendamento: fuori Guidorzi e dentro Borsari. La mossa però non genera gli effetti sperati; il gioco dei biancoblù non si trasforma ma rimane una miscela di confusione tattica e di approssimazione tecnica sempre più accentuate, riverberantesi in un declino anatomo-fisiologico irreversibile. Il collettivo bianconero invece persevera: l'ispirazione ed il ritmo della sua prorompenza penetrativa sbriciolano la sconnessa barriera interdittiva del Sermide che, a poco più di un quarto d'ora dal termine, collassa e subisce il secondo gol; logaritmico traversone di Mormile che dalla trequarti raggiunge Buzzi la cui perentoria capocciata infilza il portiere avversario.
MESSA DA REQUIEM
Nella squadra ospite, la difficoltà di organizzare una risposta valida assume contorni inquietanti e mette impietosamente a nudo le incertezze e le asincronie tattiche tanto dei singoli quanto dei diversi reparti. Bergamini, Borsari e Salzillo sono superati in grinta e velocità da Carandante, Casareggio e Giovati. Bussoni, A.Sinisi e Travaini sono in angustia dinamica contro Bellini e Buzzi che sgusciano via a ripetizione. In avanti gli ospiti non riescono a tenere aperti i canali di comunicazione con C.Iori che subisce non solo la possanza fisica e la personalità caratteriale di Accialini ma anche la latitanza tattica e la fragiltà caratteriale di F.Sinisi. Rampani, una voce predicante nel deserto biancoblù, è ormai agli sgoccioli della sua riserve energetiche e non gli si può più chieder nulla.
Il crescendo dell'orchestra sinfonica suzzarese è sempre più avvolgente, una autentica danza delle walkirie attorno al fuoco sacrificale che avvampando inestinguibile riduce in cenere ciò che resta degli avversari. Manca una dozzina di minuti al triplice fischio: Casareggio serve un perfetto allungo a Bellini che, al termine di una galoppata carica di prorompente vitalità, giunge al cospetto dell'estremo difensore avversario, estrae dal fodero il gladio pesante e lo trafigge con un fendente micidiale.
Tutto è ormai compiuto e mentre un vento gelido imperversante per tutto il confronto dirada le dense volute di fumo alzantesi dall' orrida pira sermidese, si registrano le ultime note di cronaca. Ad una decina scarsa di minuti dal novantesimo c'è un duplice cambio in contemporanea: nel Suzzara esce Casareggio ed entra Gozzi mentre nel Sermide esce F.Sinisi ed entra Kamal. Un paio di giri di lancette a seguire e nei padroni di casa Buzzi è rilevato da Lorenzini.
Gli altri risultati della giornata
BocaJunior – Iveco Suzzara 1-1
DonBosco Marcaria – S.EgidioS.PIo X 1-3
Pomponesco – Borgovirgilio 1-1
Poggese – R.Marmirolo 2-0
Pol.Futura – Rivalta 1-0
Roverbella – Serenissima 3-0
Sarginesco – Villimpenta 2-2
La classifica generale vede sempre al comando il Sarginesco con 57 punti. Seguono Suzzara 50 – Roverbella 45 – Boca Junior 44 – Borgovirgilio 35 – Poggese 34 – Pol. Futura 33 – Rivalta 32 – Pomponesco 31 – Serenissima Roncoferraro 30 – Iveco Suzzara 28 – S.Egidio S.PioX 26 – SERMIDE, R.Marmirolo 22 – Don Bosco Marcaria 19 – Villimpenta 15
Domenica prossima, 22 marzo, al "Comunale Nuovo" di Sermide, con inizio alle ore 14.30, la squadra biancoblù è attesa dallo scontro direttissimo con il Don Bosco Marcaria
Nella foto. Il portiere sermide Nicola Casari


