Con A.Sinisi squalificato e "Capitanfuturo" Travaini ancora convalescente, mister Varani ed il presidente Massarenti non riescono a fidarsi ed ad osare: nei secoli dei secoli fedeli, ordunque, Casari è in porta, Barozzi e Oz difensori centrali, Banzi e Bussoni difensori laterali; a centrocampo Bergamini, Salzillo, F.Sinisi, con Oliani e Rampani sulle fasce estreme a sostegno di C.Iori.
Il Rivalta si presenta con uno schieramento romano: Caleffi tra i pali, i centurioni Benvenuti e Cremona al centro del pretorio, Chiocco e DeCesari sui fianchi; nel vallo mediano i legionari Castagna, DiNucci, DeSousa, Moretti in collegamento con gli avanguardisti Casalucci e Maroni.
IL PERIMETRO DELLA PAURA
Al Sermide, 26 punti, gli dei del pallone non potevano riservare un finale di stagione più palpitante, vivo e gagliardo di questo: si gioca infatti in contemporanea anche R.Marmirolo - S.EgidioS.PIoX, (che vede il primo con 25 punti ed il secondo con 27 ) e che saranno le prossime rivali dei sermidesi.
Inondate da un sole splendente e baciate da una sensuale brezza di terra, le due rivali incominciano la gara con predisposizioni d'animo molto diverse tra di loro. Il club rivaltese, a meno di clamorosi rovesci contingenti, è ormai virtualmente al sicuro da sgradevoli ed amare sorprese; i padroni di casa, pur non dandolo troppo a vedere, sentono nelle vene il fremito ruggente ed irripetibile dell'occasione che hanno per tirarsi quasi del tutto fuori dai guai e partono mettendoci tutto l'impegno di cui sono capaci. Capitan Barozzi e Oz svolgono coscienziosamente il lavoro di retroguardia consentendo così una discreta libertà di iniziativa a Bussoni e Banzi che si inseriscono lungo le corsie esterne. Bergamini e Salzillo galoppano a briglia sciolta ma con giudizio, ben assecondati dall'intelligente presenza di Rampani. Quadrata e stabile, la retroguardia rivaltese è presidiata da difensori da catalogo: Benvenuti, Cremona e De Cesari sono uomini rudi e sbrigativi, Moretti, giocatore-allenatore rivaltese distribuisce sapienti palloni ai compagni, innescando le percussioni penetrative di De Sousa e Di Nucci verso Casalucci e Maroni.
BLACK HAWK DOWN
A metà della frazione, come un fulmine a ciel sereno, il Rivalta mette a segno il colpo che risulterà decisivo. Casalucci, stazionante fuori dall'area sermidese, si trova la palla tra i piedi ed improvvisamente fa partire un missile sthealt invisibile a tutti i tipi di radar, non solo a quelli dei compagni che lo attorniano e degli avversari che lo fronteggiano ma soprattutto al portiere sermidese che rimane immobile: Casari è capace solo di seguire con lo sguardo la logaritmica traiettoria disegnata dall'artigliere granata che, abbassandosi asimmetricamente all'apogeo della sua corsa, va ad infilarsi nella rete alla sua sinistra. Scende il gelo sul "Comunale Nuovo" e sulla squadra sermidese che nella restante parte della frazione non riesce a confezionare una replica almeno passabile.
SFORZO SENZA ALTERNATIVE
Dal primo minuto della ripresa nel Sermide c'è il debutto del diciottenne "Ibrahimovic" Zraidi che subentra a Oliani. Passano cinque minuti scarsi e l'undici rivaltese manda in campo Lerna al posto di De Cesari, vittima di un infortunio muscolare. Trascorrono poco più di altri cinque minuti e la compagine sermidese opera la seconda sostituzione: fuori Bergamini e dentro L.Iori, spedito ad affiancare in avanti C.Iori. La mossa però si rivela ben presto scarsamente redditizia ed a gioco lungo velleitaria: i difensori granata capiscono al volo chi hanno davanti e si regolano di conseguenza, randellando sul vivo ed intensificando i loro appoggi alla fase di controrilancio operata da Di Nucci, De Sousa e Maroni. La contesa prosegue su binari ormai ben definiti. Il Rivalta, nonostante la rassicurante posizione in classifica gli potrebbe consentire di giocare in tutta scioltezza e senza spremersi, onora la sua partita continuando a gettare nella mischia impegno, determinazione e forza fisica. Gli attacchi del collettivo biancoblù invece sono poveri di qualità tecnica. La fase di impostazione è quasi tutta sulle spalle di Rampani e Salzillo che si affannano nel tenere aperti i canali di comunicazione con i compagni ma vedono i loro sforzi naufragare malinconicamente contro la risoluta opposizione di Castagna, De Sousa e Di Nucci. F.Sinisi, continuamente pervaso da un terrore insondabile non riesce a liberarsi dai suoi incubi egoistici mentre C.Iori, braccato da Benvenuti e Lerna declina inesorabilmente. Poco dopo la metà ripresa gli ospiti provvedono al loro secondo avvicendamento e Barbieri prende il posto di Casalucci.
SENZA VIA DI SCAMPO
Un paio di minuti dopo il Sermide intravvede per un fuggente attimo la via per le stelle ma la fortuna, sul più bello, gli volta le spalle: "Django" Rampani estrae la sua vecchia Colt da bounty killer e, direttamente su punizione dal limite, spara un proiettile parabolico che supera l'estremo difensore avversario ma si schianta fragorosamente sulla traversa.
Ad un quarto d'ora dal termine i granata effettuano il loro ultimo cambio: Tazzoli rileva Castagna, rinsaldando la linea difensiva mentre la squadra sermidese declina ormai irreversibilmente anche sul piano tattico. La reiterata litigiosità di F.Sinisi e le insufficienti capacità di adattamento e di sacrificio manifestate da C.Iori e L.Iori sottraggono all'undici biancoblù energie ed opportunità che dovrebbero invece essere incanalate in un atteggiamento più altruistico ai vari colleghi di reparto, costretti invece a sfiancarsi nella dispendiosa opera di interdizione delle percussioni proiettive rivaltesi. La compagine sermidese è ormai mossa solo dalla forza della disperazione; le occasioni degne ancora di tal nome si registrano nel corso di attacchi confusi, velleitari. Barozzi, Banzi e Oz si lanciano coraggiosamente in avanti, il giovane Zraidi si produce in generose scorribande ma di fronte trovano la proletaria violenza di Benvenuti, Cremona e Lerna che spazzano via ogni pallone. Ad un paio di minuti dal triplice fischio nel Sermide entra Guidorzi al posto di C.Iori: ma ormai tutto è consumato....
Gli altri risultati della giornata:
Borgovirgilio – Roverbella 0-3
Iveco Suzzara – D.B. Marcaria 1-1
poggese – Boca Junior 1-2
Pomponesco – Sarginesco 0-1
R.Marmirolo – S.EgidioS.PioX 0-1
Serenissima – Suzzara 0-2
Villimpenta – Pol. Futura 2-2
La classifica vede sempre in testa il Sarginesco con 69 punti. Seguono Suzzara 65 – Boca Juniuor 54 – Roverbella 49 – Borgovirgilio 44 – Pol. Futura 38 – Pomponesco 37 – Rivalta 36 – Poggese 35 – SerenissimaRoncoferraro 34 – S.EgidioS.PioX30 – Iveco Suzzara 29 – SERMIDE 26 – R.Marmirolo 25 – DonBosco Marcaria 23 – Villimpenta 16
Domenica prossima 19 aprile, la formazione sermidese sarà chiamata al penultimo assalto alla baionetta per consolidare almeno la attuale posizione ed evitare lo spareggio-salvezza: i ragazzi di mister Varani e del presidente Massarenti saranno di scena a Mantova contro il S.Egidio-S.Piox : l'attacco alla trincea del Migliaretto scatterà alle ore 15.30.
Foto 1: da sin. Zraidi, Oz, Salzillo
Foto 2: Rivalta


