Prima dell'inizio della partita è stato osservato un minuto di raccoglimento per commemorare la recentissima scomparsa di Domenico Da Sois, per molte stagioni dirigente del club calcistico sermidese.
Peggio di così non poteva finire per la compagine sermidese, costretta a giocarsi la permanenza in seconda categoria nel duplice confronto contro il Don Bosco Marcaria.
Con “Capitanfuturo” Travaini infortunato mister Varani ed il presidente Massarenti, per l'ultimo assalto hanno scelto Casari tra i pali, Bussoni e L.Iori difensori laterali, Banzi e Oz difensori centrali; a centrocampo C.Iori, Oliani, A.Sinisi, Salzillo con Rampani e F.Sinisi di punta
Il R.Marmirolo propone uno schieramento analogo: Giavara in porta, protetto al centro della retroguardia da Gualdi e Negri, da Mazzacani e Tonini sulle fasce; in mediana Botturi, Poli, Pellegrini, Vernizzi a sostegno di M.D'Ambrosio e Tomasello in attacco.
I PECCATI ORIGINALI
Fin dalle prime schermaglie è trasparente, palpabile la tensione nervosa che caratterizza lo stato d'animo delle due contendenti. Partono concentrati, puntigliosi, risoluti i ventidue in campo: durissimi nei contrasti, nei blocchi, in tutto quanto fa ostruzione e rottura e dopo poco più di cinque minuti dal fischio iniziale i neroverdi marmirolesi passano in vantaggio. Lanciato da M.D'Ambrosio, scatta fulmineo Tomasello ma in uscita su di lui è in nettissimo vantaggio il portiere sermidese: Casari però ritarda sciaguratamente il più comodo ed agevole dei rilanci, la sfera scivola via, lo supera ed è ghermita da Tomasello che la porta via con sé e poi, con un tocco felpato, la deposita nella porta incustodita. E' un colpo durissimo per i padroni di casa che una decina di minuti dopo rischiano di subire il secondo gol: Tomasello strappa la palla a Oz ed allunga subito a M.D'ambrosio che fugge via ma, giunto sotto il naso del portiere sermidese, calcia goffamente alto. L'undici neroverde punta al sodo senza fronzoli, senza calcoli. L'ottemperanza ai paradigmi tattici di interdizione è affidata alla disciplina ed alla fedeltà di pretoriani rudi e sbrigativi. In difesa Gualdi, Mazzacani e Tonini non si fidano ad allontanarsi dalla zona rossa davanti a Giavara e smazzolano perentori e determinati, facendo capire a Rampani e F.Sinisi che di lì non si passa; a centrocampo l'irruenza proiettiva di Botturi, Pellegrini e Vernizzi è poco contenuta da Oliani e Salzillo che non possono contare sull'appoggio di A.Sinisi che, malgrado non si sia pienamente ripreso dai postumi di un recentissimo infortunio, è stato avventatamente mandato in campo dal primo minuto.
ANCHE GLI ANGELI MANGIANO FAGIOLI
Le portate non sono certo per palati fini ma la posta in gioco è troppo importante perche le due rivali si abbandonino al gusto edonistico dell'estetica. La compagine marmirolese gioca la sua onesta partita operaia. Capitan Poli si danna l'anima, corre ovunque ad innervare non solo l'opera interdittiva ma anche quella propositiva dei compagni, sostenendone il morale e le qualità combattive. I ragazzi di mister Grasselli dimostrano di essere più avvezzi alla lotta: attaccano gli avversari con senso del dovere agonistico, si danno vicendevole appoggio in controcopertura, arrembano veementi su ogni pallone vagante. Nella formazione sermidese compaioni i primi sintomi di debolezza preludenti al cedimento: L.Iori manifesta uno stato di euforia agonistica che gli impedisce di coadiuvare i colleghi di reparto non solo nel contenimento della pressione avversaria ma anche della riproposizione offensiva. C.Iori gira al largo ma pur godendo di una certà libertà d'azione non ne approfitta; è modestamente reattivo, non offre sponde ai compagni, si muove svogliatamente senza creare spazi né portare insidie agli avversari. F.Sinisi, dopo i primi tackles subiti, dà libero sfogo alla sua compulsiva propensione alla polemica contro le presunte impunite ingiustizie da lui subite, sottraendo alla propria squadra risorse che potrebbero essere utilizzate per migliorare la fase di impostazione. A. Sinisi è sempre più claudicamente, Salzillo è generoso, impavido ma poco preciso , Rampani è isolato e la buona volontà di Bussoni e Oz non basta a creare azioni concretamente pericolose. Banzi prova a dirigere le operazioni ma si affida troppo spesso a lanci lunghi in profondità, spettacolari ma inefficaci, in quanto facili prede dei difensori neroverdi. A poco meno di cinque minuti dall'intervallo il R.Marmirolo effettua il primo cambio: esce Gualdi per infortunio muscolare alla coscia destra ed entra Martino.
COME NEMBO DI TEMPESTA
Dal primo minuto della ripresa gli ospiti si ripresentano in campo con Tofan al posto di Tomasello e poco più di due minuti dopo raddoppiano. Gagliarda volata del nuovo entrato Tofan che dalla sinistra spedisce al centro dell'area biancoblù un traversone a mezzaltezza: Botturi, l'angelo della morte, è lì in agguato, raccoglie la palla, la controlla, si gira su se stesso svelto come un serpente a sonagli e fulmina Casari con una stoccata di fuoco.
UOMINI E COBRA
La squadra sermidese vacilla, è come attraversata da una scossa che la irrigidisce di fronte alla prospettiva di dovere risalire l'impetuosa corrente avversaria. Passano altri cinque minuti e finalmente mister Varani opera la mossa che sconfessa nel modo più clamoroso ed incortrovertibile quella scelleratamente operata all'inizio: ordunque fuori A.Sinisi e dentro Borsari. Ma anche dopo il cambio i biancoblù rimangono ancorati ad un esasperante gioco di rimbalzello ormai senza nerbo né sbocchi. L.Iori continua a giocare scompostamente e con eccessiva violenza, danneggiando l'azione interdittiva dei compagni e favorendo le propulsioni penetrative di Botturi e Tofan. F.Sinisi si autoemargina dal gioco, infilandosi in una insondabile spirale di inconsistenza atletica e sovraeccitazione temperamentale. C.Iori, poco propenso a tentare l'affondo, ancor meno a sacrificarsi in copertura, mette i compagni in condizioni svantaggiose di fronte alle folate marmirolesi. Braccati da Martino, Poli e Vernizzi lungo tutta la linea mediana Borsari, Oliani e Salzillo sono incapaci di proporre organiche soluzioni offensive; Rampani si batte con l'orgoglio dell'indomabile leone ma non può da solo fare i miracoli.
DE PROFUNDIS
A metà ripresa il collettivo sermidese opera la seconda sostituzione e Dzairi subentra a L.Iori; in termini complessivi però il resto della gara è un disatro per il Sermide, che soffre una grave ed irreversibile impasse tattica, bloccato lungo tutto il trentottesimo parallelo dalla forza e dalla determinazione avversarie, ormai praticamente invalicabili. Le tenebre scendono su una squadra abbattuta, troppo passiva ma al tempo stesso drammaticamente caotica per essere in grado di elaborare e concretizzare una risposta almeno decente. Con il lento, inesorabile passare dei minuti i padroni di casa dimostrano di non possedere più neanche adeguata capacità di resistenza e volontà di battersi per non soccombere.
LA RESA DEI CONTI
Ad una decina di minuti dal novantesimo la formazione biancoblù accorcia le distanze grazie ad una caparbia iniziativa di Dzairi che riesce a fare pervenire la palla ad Oliani il cui secco destro trafigge l'estremo difensore avversario. Tuttavia ciò rende ancor più amaro, triste e malinconico l'epilogo della sfida. I giocatori sermidesi sono come pervasi da una improvviso impulso di reazione che li porta però a gettarsi sconsideratamente tutti a capofitto a centrocampo, che , diventando la più intasata e congestionata zona del rettangolo verde, si trasforma in un freno al loro tentativo di recupero anziché diventarne un trampolino di lancio.
Il dramma ormai è al suo epilogo. La squadra sermidese è sfinita, rassegnata al cospetto dei rivali che invece non mollano, randellano che è un piacere e non li lasciano respirare. A poco più di cinque minuti dal termine i neroverdi procedono al loro ultimo avvicendamento e Dajic prende il posto di Pellegrini. All'ultimo minuto nel Sermide è Ghidini che rileva F.Sinisi.
LA TRADOTTA
Barozzi I°, Biolcati, Banzi, Bussoni, Campini, Casari, Guidorzi, Ghidini, C.Iori. L.Iori, F.Massarenti, Oliani, Onofri, Prado, Rampani, Succi, A.Sinisi, F.Sinisi, Travaini insieme a BarozziII°, Bergamini, Borsari, Calzolari, Dzairi, Grimaldi, Kamal, Mora, Oz e Salzillo ( provenienti dalle campagini Allievi e Juniores) sono i 29 giocatori scesi in campo in questa tormentata ed angosciosa stagione e che, guidati da mister Varani e dal presidente Massarenti, non sono riusciti ancora giungere a destinazione. Alla tanto sospirata stazione finale della salvezza mancano ancora due fermate: riusciranno i biancoblù a salire in tempo sull'ultima tradotta?
Gli altri risultati della giornata
Borgovirgilio – sarginesco 0-1
IvecoSuzzara – Rivalta 0-1
Poggese -Suzzara 3-3
Pomponesco D.Bosco Marcaria 1-1
Roverbella – Boca Junior 2-0
Serenissima – pol.Futura 4-3
Villimpenta – S.EgidioS.Piox 4-3
la classifica finale.
Sarginesco 73 punti. Seguono Suzzara 69 – Boca junior 55 – Roverbella 53 – Borgovirgilio 45 – SerenissimaRoncoferraro 40 – Pol: fura , Rivalta 39 – pomponesco 38 – Poggese 37 – S.Egidios.PioX 33 – IvecoSuzzara 30 – R.Marmirolo 29 – SERMIDE 26 – don Bosco Marcaria 24 – Villimpenta 22
Il Sarginesco è promosso in prima categoria. Il Suzzara disputerà il terzo turno dello spareggio\promozione contro il Besana (girone T). Il Villimpenta retrocede in terza categoria. DonBosco Marcaria e Sermide si affronteranno nello spareggi\salvezza in gara di andata e ritorno: la perdente retrocederà in terza categoria
NELLA FOTO 1 (da sinistra) Ibrahim Dzairi e Stefano Oliani
NELLA FOTO 2 Il Robur Marmirolo


