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Le Chiese della Riviera del Po

Marco Barozzi 320x240Si conclude nel migliore dei modi, per la compagine biancoblù, questo primo atto della recita per ottenere la permanenza in seconda categoria: nel secondo, tra sette giorni, al “Comunale Nuovo” di Sermide le basterà pareggiare per conquistarla definitivamente.

Il Don Bosco Marcaria scende in campo con Calò tra i pali, protetto al centro della retroguardia da Carnevali e Dell'Aglio e sulle fasce da Palmiero e Sisti; a centrocampo Bardini, Ghizzi, Mega e Photskhveira con Regattieri e Stigliano in avanti.

Mister Varani ed il presidente Massarenti si affidano allo spartito tattico suonato nelle ultime esibizioni, con alcune novità per quello che riguarda gli interpreti chiamati a suonarlo ma arrischiando di nuovo l'impiego dal primo minuto di un atleta che non ha ancora recuperato la piena efficienza anatomo-fisiologica. Ordunque Biolcati in porta, Bussoni e L.Iori difensori laterali, Banzi e A.Sinisi difensori centrali; a centrocampo Barozzi, Bergamini, Salzillo, F.Sinisi con Oliani e Rampani di punta.

AVVISO DI GARANZIA

Entrambe le contendenti sentono moltissimo l'impegno odierno, al quale sono giunte dopo una estenuante stagione fatta più di rovesci e fragilità che di successi e certezze. L'approccio alla prima delle due ultime gare di questo loro infinito campionato è analogo in entrambe le rivali: pacchetti arretrati chiusi e guardinghi, barriere serrate e trancianti sulla mediana, spunti volanti e fuggevoli in attacco. Le divinità della pedata però sembrano avere un occhio di riguardo verso gli ospiti sermidesi che, dopo una dozzina di minuti, passano in vantaggio grazie ad un missile da fuori area scagliato da Barozzi e che si infila imprendibile alla sinistra del portiere marcariese. Il rospo è duro da ingoiare ma i padroni di casa non fanno una piega, rispondono con coraggio ed ardimento anche se l'impresa di recuperare si dimostra veramente ardua. Galvanizzata e rassicurata dal repentino vantaggio, la compagine biancoblù gioca serenamente e con efficacia. Al centro della difesa domina Banzi, attento ed arcigno in ogni occasione; la sua determinazione e la sua accortezza, unite al dinamismo di Bussoni, sono fondamentali nel dare solidità al reparto dove A.Sinisi, pur stringendo i denti, non riesce a nascondere quella leggera zoppia che ne influenzerà la prestazione. A centrocampo troneggia Barozzi, la cui intelligenza tattica lo porta a gravitare vicino alla difesa per raccoglierne i disimpegni per poi tramutarli in inviti verso Oliani e Rampani; Bergamini e Salzillo non si risparmiano, coprono e si ripropongono, impedendo agli avversari di organizzare una replica con organicità. Gli azzurri marcariesi sono generosi ma non riescono a nascondere i sintomi già striscianti di una certa fatalistica rassegnazione. Bardini, Ghizzi e Mega si battono animosamente ma la loro spinta porta raramente palloni giocabili verso Photskhveira e Regattieri, i quali il più delle volte li sprecano giocando con troppa precipitazione.

CARPE DIEM

La formazione ospite trae il massimo vantaggio da questa situazione ed a poco più di cinque minuti dal riposo segna il secondo gol. Incursione sulla fascia sinistra di L.Iori che allunga la sfera in piena area di rigore a Rampani, affrontato da dietro da Carnevali e scaraventato a terra: l'arbitro fischia la massima punizione, trasformata dallo stesso Rampani con una stilettata imprendibile. Il Sermide insiste in avanti, leggiadro e quasi etereo ed ad un minuto dall'intervallo sfiora il terzo gol: F.Sinisi tocca a Rampani il cui secco sinistro è messo in angolo da un bellissimo intervento in tuffo di Calò

PROROGA DI SOPRAVVIVENZA

Le due avversarie si ripresentano in campo nel secondo tempo con gli stessi elementi del primo ma dopo una decina di minuti è il Don Bosco ad operare la prima sostituzione e Casanas subentra a Mega. La mossa dà ben presto i suoi frutti ed il collettivo marcariese riduce le distanze cinque minuti scarsi dopo. Lanciato da Dell'Aglio, Ghizzi fugge palla al piede, brucia sullo scatto A.Sinisi che non ce la fa a seguirlo ed appena giunto vicino al fondo crossa al centro dove Ragattieri, solissimo, trafigge Biolcati con un preciso tap-in di destro. Un minuto dopo l'undici sermidese opera il primo cambio: fuori Rampani e dentro Oz e dopo altri cinque minuti è costretto ad effettuare il secondo, con C.Iori che rileva Oliani infortunato.

La squadra azzurra sembra rianimarsi. Sono generose le iniziative di Casanas, Ghizzi e Photskhveria; Stigliano è attivo, supera agevolmente L.Iori ma poi è troppo impreciso nel servire i compagni, facilitando gli interventi in chiusura di Banzi e Bussoni.

PREMIO DI MAGGIORANZA

Sotto il profilo estetico la sfida scivola sempre più verso un incolore e ripetitivo batti e ribatti. I biancoblù riprendono il loro predominio territoriale: sulla mediana, F.Sinisi si mantiene astutamente lontano dai bulloni di Carnevali e Dell'Aglio, fornendo così non solo buoni spunti per C.Iori ma anche coadiuvando l'azione contenitiva di Bergamini. Barozzi, autentico faro del gioco sermidese, pur trovandosi a contrastare avversari sempre più sfiduciati e scarsamente incisivi, è sempre deciso, mobile, propositivo. Poderoso ed intrepido, Oz si distingue tanto in copertura che in appoggio, rendendosi protagonista di efficaci propulsioni offensive.

Scorrono i minuti e gli azzurri, declinanti sul piano dinamico, denunciano ormai anche un certo appannamento psicologico. Inevitabilmente ne approfittano gli ospiti. Poco dopo la metà frazione, Oz sradica la palla dai piedi di Bardini, galoppa impetuoso e poi serve F.Sinisi che, a tu per tu col portiere azzurro, calcia a botta sicura ma Calò è strepitoso, fa il miracolo e mette in angolo.

TEMPO DI VIVERE, TEMPO DI MORIRE

A poco più di cinque minuti dal novantesimo c'è una irruente scorribanda Oz-Bergamini-F.Sinisi, con fulminea stoccata di quest'ultimo e con superlativa risposta dell'estremo difensore avversario che fa il miracolo e devìa in angolo.

Un minuto dopo l'allenatore marcariese inserisce Andreoli al posto di Palmiero e nemmeno sessanta secondi dopo gli risponde mister Varani che manda in campo Dzairi al posto di Bergamini.

I ragazzi di mister Piazza sono volonterosi, ammirevoli nel loro sforzo di raddrizzare la situazione, hanno ormai l'acqua alla gola ma ad un paio di minuti dal triplice fischio hanno la forza di concretizzare l'ultimo sussulto: Casanas allunga una palla filtrante che raggiunge Regattieri in piena corsa sul quale però esce a valanga Biolcati che mette in corner. All'ultimo minuto, nel Don Bosco, Guido rileva Sisti ma nei cinque di recupero concessi dall'arbitro non succede praticamente più nulla.

Domenica prossima 10 maggio, al “Comunale Nuovo” di Sermide, le due rivali si affronteranno nell'ultimo, esplosivo confronto. Secondo il complesso ed articolato regolamento, ai biancoblù basterà pareggiare, oppure anche perdendo con un gol di scarto, per conquistare la permanenza in seconda categoria. I giocatori sermidesi ed i loro condottieri conoscono una volta di più la loro avversaria ma tutti quanti faranno bene a ricordarsi sempre che la palla è rotonda...

Fuoco alle polveri alle ore 16.

FOTO 1 . Marco Barozzi, autore del primo gol biancoblù

FOTO 2 . Paolo “Django” Rampani, bounty killer sermidese

Rampani Paolo 263x240