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Le Chiese della Riviera del Po

Russo Giuseppe 319x240Nella nona giornata del girone di andata, andata in scena ancora sul campo di Felonica, la formazione sermidese ingoia un rospo alquanto sgradevole perdendo anche quel discreto margine di vantaggio che si era faticosamente ma meritatamente conquistato nelle precedenti gare in classifica proprio nei confronti degli avversari odierni

 

COSI' VICINI, COSI' LONTANI

Le tribune offrono un bellissimo colpo d'occhio. Al centro trovano posto i tifosi sermidesi, ad un lato quelli rossoblù carbonaresi ed all'altro c'è un folto gruppo di sportivi locali, in tutto almeno un centinaio di persone che seguiranno la contesa con un aplomb di stampo britannico.

Il sapido della sfida, più che per la prossimità squisitamente territoriale e geografica delle due antagoniste, vive nella recentissima storia agonistica di molti protagonisti, oggidi' con la maglia del Boca Junior ma solo ieri con quella del Sermide: Banzi, “Peter Pan” Cavaggion, Gheorghinoiu, Denis “il Terribile” Negrini, Salzillo, A.Sinisi, Zerbini ed il loro allenatore Marco Varani.

Mister Guicciardi, oggi in tribuna poiché squalificato ma validamente rimpiazzato in panca dal suo secondo Eusebio Baldo, avendo il solo Verri pure lui in tabella puniti, ritocca leggermente l'assetto aereodinamico iniziale: Pedrazzi in porta, Marco Barozzi e Travaini difensori centrali, F.Massarenti e Zanforlin difensori laterali; a centrocampo Matteo Barozzi, Bergamini, L.Iori e Russo con Oliani appena un passo avanti in immediato contatto con Golinelli di punta.

Lo schieramento iniziale dei rossoblù ospiti è analogo: Zerbini tra i pali, difeso al centro della retroguardia da Banzi e Ibrahimi e sulle fasce da Digati e Gheorghinoiu; in mediana Amri, Reggiani, Salzillo, A.Sinisi con Cavaggion a flottare un metro avanti in appoggio a Vicenzi.

AMMINISTRAZIONE CONTROLLATA

Sono i padroni di casa che si mostrano più disinvolti e sicuri di sé. Dopo un paio di minuti dal fischio d'inizio è Russo che sgancia la prima bordata d'assaggio finita sul fondo di un palmo, imitato un minuto dopo da Matteo Barozzi, la cui incornata passa di una spanna alta oltre la traversa. I rossoblù carbonaresi stanno sornionamente al gioco ma serrano maggiormente le direttrici di avanzamento verso la loro porta ed accorciano gli interscambi a centrocampo. Le ondate proiettive di Gheorghinoiu, Reggiani e Salzillo a puntello dei rientri di Amri e Cavaggion sono sì continue ma il più delle volte troppo precipitose, a tutto scapito della pericolosità ed a vantaggio della difesa sermidese dove Travaini e Zanforlin non devono impazzire per svolgere il lavoro loro assegnato. Gli scontri fra gli atleti sono virili ma improntati ad una sostanziale reciproca lealtà mentre fra L.Iori e A.Sinisi sono già scintille...

Matteo Barozzi e Bergamini si affidano alla loro freschezza atletica sfuggendo sovente alla interdizione di Amri e Reggiani ma giunti al momento buono per servire Golinelli ed Oliani difettano di precisione. La formazione ospite confeziona la sua prima insidiosa azione corale poco dopo la metà frazione: da Digati verso Salzillo, poi ad A.Sinisi ed infine ancora a Salzillo la cui sventola di destro chiude la parabola a lato di pochi centimetri. Tuttavia permane e gradualmente si consolida un sostanziale equilibrio tra le due avversarie che producono molto in fase di impostazione preliminare ma non ottengono nulla al momento topico di concretizzare a rete. Ad un paio di minuti dall'intervallo la squadra rossoblù è costretta ad effettuare il primo cambio: esce infortunato Vicenzi ed entra Malavasi.

SI ROMPE L'INCANTESIMO

Nella ripresa, dopo un paio di minuti, abbastanza sorprendentemente la compagine sermidese procede al primo avvicendamento: fuori Zanforlin e dentro Fiori che ne rileva posizione e compiti tattici. Passano meno di cinque minuti ed il Boca Junior va vicinissimo al gol: Digati fugge sulla fascia, entra in area sermidese e fa filtrare al centro una palla d'oro per Reggiani che, quasi sul disco del rigore, va all'impatto ma ciò che ne esce è una ciabattata che manda altissima la sfera oltre la traversa. La replica sermidese c'è una decina di minuti dopo: lanciato da Golinelli è Oliani che vola verso la porta rossoblù ma poco prima dei fatali sedici metri è falciato da dietro da Ibrahimi. L'arbitro non ha la minima esitazione ed espelle il giocatore carbonarese.

IDENTITA' PERDUTE, IDENTITA' RITROVATE

I condottieri delle due panchine fanno trascorrere un paio di minuti e poi giocano le loro carte a seconda delle rispettive situazioni congiunturali. Nel Sermide, Eusebio Baldo manda in campo Chierici al posto di L.Iori mentre mister Varani toglie Cavaggion ed inserisce Negrini. La rimodulazione degli assetti ha riscontri positivi nel collettivo carbonarese che non soltanto non risente del contraccolpo psicologico dell'inferiorità numerica ma riesce a produrre un calcio pratico, senza fronzoli estetici. Digati e Negrini garantiscono solidità e continuità in copertura su Golinelli ed Oliani, Banzi vigila alle loro spalle con grinta e decisione, uscendo talvolta in appoggio a sostegno delllo sforzo di raccordo tra centrocampo ed attacco operato da A.Sinisi e Salzillo.

LA METAMORFOSI

Il Sermide invece subisce una trasformazione kafkiana. Golinelli si danna l'anima ma è troppo isolato e spende patrimoni di energie fisiche perdendo lucidità e freschezza, Chierici va a strappi e non riesce ad entrare nel vivo del gioco mentre MarcoBarozzi e Travaini sembrano incapaci di sfoderare il loro repertorio di classe, esperienza ed energia che tanto servirebbero in questi momenti, momenti che sembrano eterni e non passano mai. Ma intanto Amri, Malavasi e Reggiani, gran faticatori del centrocampo carbonarese ricacciano sempre più indietro la flebile ed altalenante resistenza di Matteo Barozzi ed Oliani; Russo sembra avere smarrito la fresca ispirazione iniziale mentre l'azione di supporto di Fiori è modesta, quella di F.Massarenti è dinamicamente deficitaria. La qualità del gioco dell'undici biancoblù non decolla. Il solo Bergamini si agita, corre dappertutto in mediana nel tentativo di accendere la scintilla della riscossa ma è dispersivo, dando l'impressione di non riuscire ad individuare quali siano il punto ed il modo migliore per accenderla.

AI CONFINI DELLA REALTA'

A poco più di un quarto d'ora dal novantesimo sono però gli ospiti a trovarla, a metterla a frutto ed a proteggerla fino in fondo. Bella iniziativa di Digati sulla sinistra, conclusa con un preciso traversone in piena area sermidese dove Salzillo, inconcepibilmente solissimo, colpisce di testa e trafigge Pedrazzi.

La mazzata getta i biancoblù in una comprensibile ma tremebonda angoscia. Il loro stato di vigilanza è fortemente intaccato, la voglia di battersi per non soccombere è come svanita nel nulla . L'inesorabile scorrere dei minuti indebolisce sempre di più la loro determinazione ed acuisce il loro grado di paralisi atletica e caratteriale. Soltanto ad una decina di minuti dal termine Eusebio Baldo fa l'ultima sostituzione e Mantovani subentra a F.Massarenti. Ma anche dopo questo cambio la compagine biancoblù resta un ibrido dalle potenzialità inespresse, diviso in due tronconi ormai separati tra di loro ed in balìa della sbrigativa ma efficace opposizione carbonarese. Ad un minuto dal triplice fischio gli ospiti eseguono l'ultimo cambio e GolfrèAndreasi prende il posto di Amri. Nei rimanenti quattro minuti di recupero concessi dall'arbitro il Sermide si getta in avanti in modo tanto generoso e volenteroso quanto ormai disperato e vano.

Le altre partite del 9° turno:

Borgovirgilio – Villimpenta 4-0

Castellucchio – Pomponesco 1-1

IvecoSuzzara – Moglia 3-2

Pol.Futura – S.EgidioS.PioX 1-0

R.Marmirolo – RealBagnolo 0-1

Roverbellese – Poggese 2-0

Serenissima – Medolese 2-1

 

La classifica vede adesso al comando Borgovirgilio e Pomponesco con 18 punti. Seguono Roverbellese 17 – Medolese e Poggese 16 – Pol. Futura 15 – Iveco Suzzara e Serenissima Roncoferraro 13 – Castellucchio e Real Bagnolo 11 – R.Marmirolo 10 – SERMIDE 9 – Boca Junior 8 – Moglia 7 – Villimpenta 3

Domenica prossima 8 novembre, la compagine biancoblù è attesa dalla insidiosissima trasferta a Medole. Fuoco alle polveri alle ore 14.30

Nella foto 1 : Giuseppe Russo

foto 2: Boca Juniors