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Le Chiese della Riviera del Po

Sermide 13 dic.2015 320x213Nell'ultimo atto del girone di andata il Sermide tocca il suo punto più basso sotto tutti i punti di vista e si ritrova desolatamente penultimo classifica.

Con il solo Russo squalificato, mister Guicciardi disegna secondo la più recente consuetudine il suo Sermide, lanciando giustamente dal primo minuto i due nuovi innesti dicembrini ma il destino ha per lui in serbo il più cocente dei tradimenti.

Quindi c'è Biolcati in porta, L.Iori e Zanforlin difensori laterali, Malagò e Travaini difensori centrali; a centrocampo Marco Barozzi, Marzola e Verri con Christian Bergamini un passo avanti a stretto contatto di gomito con Golinelli ed Oliani di punta.

Mister Manzini manda in campo uno schieramento interpretato da atleti coscienziosi, efficaci e diligenti, che hanno giocato dal primo all'ultimo minuto con il sorriso sulle labbra e che hanno ricordato al vecchio cronista il calcio totale degli olandesi. Ferro tra i pali, D'Angiolella e Ferrara al centro della retroguardia con capitan Facchini e Magistrelli sulle corsie esterne; in mediana Di Maio, Gazzola e Martini, in attacco Breviglieri, Grossi e Scognamiglio.

...”PER UNA SELVA OSCURA, CHE LA DRITTA VIA ERA SMARRITA...”

La partenza della gara è briosa ed effervescente da ambo le parti. I padroni di casa provano alcune sortite d'assaggio con Christian Bergamini, Golinelli ed Oliani sia al centro che lungo le fasce ma constatano ben presto di addentrarsi in un universo pericoloso e che i difensori avversari non guardano in faccia a nessuno. I nerazzurri roncoferraresi sono giocatori pieni di iniziativa e di concretezza: le proiezioni penetrative di Facchini e Magistrelli a sostegno coordinato di Di Maio e Gazzola producono gioco com meravigliosa fertilità e dopo una dozzina di minuti la Serenissima passa in vantaggio. Dal limite dell'area sermidese Di Maio tira secco e rettilineo ad una spanna dal terreno ma una netta deviazione di Scognamiglio modifica la geometria della traiettoria, fa impennare la sfera che nella sua parabola discendente supera l'incolpevole portiere sermidese e si insacca beffardamente alle sue spalle.

La reazione della compagine biancoblù è immediata, rabbiosa. Un paio di minuti dopo Golinelli supera in bruciante progressione Ferrara e tira sull'uscita di Ferro: la palla si avvia verso i serenissimi legni ma un passo prima di oltrepassarli l'intervento in spaccata di Facchini la spazza via lontano. Sul rovesciamento di fronte la squadra ospite raddoppia. Breviglieri e Scognamiglio scendono a rete indiavolati eludendo gli interventi di Malagò e Travaini: tira Scognamiglio ma “Puma” Biolcati è strepitoso e ribatte ma riprende Breviglieri che infila quasi a porta vuota. Subito il secondo gol l'undici sermidese si rivela carente a sopportare il peso psicologico del doppio svantaggio e lacunoso nell'assumere le contromisure per colmarlo. Braccati lungo tutta la mediana dagli implacabili ed eclettici mastini nerazzurri, C.Bergamini, Marzola e Verri manifestano i sintomi della propria indifesa solitudine ed il Sermide vacilla. Il collettivo roncoferrarese invece, pur fruendo del doppio vantaggio, insiste nella sua marcia sicura: DiMaio, Facchini, Gazzola e Martini danno sfogo alla loro prorompenza propulsiva per soffocare immediatamente qualsiasi tentativo sermidese di riattizzare la fiamma della speranza di rimonta. Poco dopo metà frazione però i biancoblù ce la fanno a rendersi pericolosi: Marco Barozzi crossa bene dalla destra, svetta Golinelli di testa mandando la sfera alta di un palmo oltre la traversa. Gli ospiti osservano ma non danno segni di preoccupazione, anzi... un minuto dopo Breviglieri vola via sbarazzandosi agevolmente di L.Iori, giunge a tu per tu con Biolcati e tira ad occhi chiusi ma il portierone sermidese è funambolico, compie un miracolo di destrezza e mobilità articolare e devìa in angolo. La formazione roncoferrarese dimostra di essere in grado di operare in piena autonomia e maggiore coordinazione tra i reparti rispetto agli avversari, grazie a dispiegamenti rapidi e trancianti in ogni settore del centrocampo e dell'attacco. La sua controimpostazione è varia ed esuberante: Di Maio, Gazzola, Martini, efficamente sostenuti da dietro da Ferrara e Magistrelli, innestano sempre una marcia più alta rispetto a Marco Barozzi,C.Bergamini e Marzola, ed ad un quarto d'ora dall'intervallo la Serenissima fa centro per la terza volta. Lancione siderale di Ferrara che raggiunge Scognamiglio in travolgente galoppata: il puntero nerazzurro giunge fino al cospetto di Biolcati e lo trafigge inesorabilmente.

….”PRIMA CHE IL MAR SIA SOPRA NOI RICHIUSO...”

Nel secondo tempo le due contendenti si ripresentano in campo con gli stessi effettivi del primo ed i nerazzurri, dopo poco più di un minuto di gioco, sfiorano il gol con Grossi che lancia nell'etere una sfera sfolgorante di luce propria che termina la sua corsa centrando la traversa sermidese ed inabissandosi poi sul fondo. Il Sermide non può far altro che ringraziare gli dèi della pedata per questo loro intervento longanime e misericordioso oltre ogni aspettativa.

Tuttavia la squadra di casa resta travagliata dalla crisi di valori identitari e di volontà agonistica ereditata dal primo tempo, la quale ne soffoca la personalità fiaccandone la già debole tempra. Sul terreno operativo la situazione resta quella cristallizzata al termine dei primi quarantacinque minuti: spogliata ormai di ogni potere temporale, la formazione sermidese stenta penosamente nel tentativo di impostare una replica se non dignitosa, almeno passabile. E così, dopo una decina di minuti, mister Guicciardi riconosciuta l'impossibilità di proseguire la impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria e nel disperato tentativo di porre rimedio ad una situazione ormai compromessa, decide di affidarsi al massimo degli azzardi: fuori contemporaneamente C.Bergamini, Marzola e Zanforlin ed al loro posto dentro Alessandro Bergamini, Fiori e Mantovani. Conseguentemente Fiori, Malagò e Travaini in difesa, MarcoBarozzi, A.Bergamini, L.Iori e Verri a centrocampo con Golinelli, Mantovani ed Oliani in attacco. I nerazzurri prendono atto di questa variante nell'assetto dei loro rivali ma non fanno una piega ed anzi, un paio di minuti dopo, si rendono insidiosi con Breviglieri che giunge tutto solo davanti a Biolcati e calcia ma l'estremo difensore sermidese è un purosangue di razza ed intercetta la palla mandandola sul fondo. La radicale riforma del modulo tattico sembra giovare nell'immediato al Sermide che dopo un quarto d'ora scarso della ripresa accorcia le distanze. Sfruttando un lancio in avanti dalla sua difesa, L.Iori riesce ad intrufolarsi in area avversaria e tira come gli viene: Ferro para ma non trattiene e la palla rotola in fondo al sacco.

…..”LA BUFERA INFERNAL CHE MAI NON RESTA ….”

E' però la compagine nerazzurra che tiene in mano tutti gli assi del mazzo e dopo neanche tre minuti sfiora ancora il gol con Grossi che tira a non più di due metri dalla linea bianca ma “Puma” Biolcati sfodera gli artigli e con un capolavoro di agilità e potenza reattiva ribatte la palla. A metà frazione mister Manzini effettua il suo primo cambio e Speziali subentra a Gazzola, rinvigorendo la consistenza dinamica del collettivo nerazzurro. L'azione sermidese invece, encomiabile per slancio e volontà, soprattutto in A.Bergamini, Golinelli e Mantovani non produce risultati apprezzabili. La compagine biancoblù non ce la fa ad orchestrare e sostenere una condotta delle operazioni più aggressiva e propositiva; quella ospite, con crescente ed inarrestabile veemenza consolida il suo predominio su tutto il trentottesimo parallelo ed ad un quarto d'ora dal termine va a bersaglio per la quarta volta. Dal limite dell'area sermidese Grossi, su punizione, innesca un tracciante sulfureo che però, nettamente toccato da Scognamiglio, spiazza l'incolpevole Biolcati e si insacca alle sue spalle. Prima di ripartire palla al centro, mister Manzini opera il suo secondo avvicendamento e Dorini rileva Breviglieri ma il Sermide che riprende il gioco è una squadra ormai svuotata di ogni energia. Mister Guicciardi, che con tanto ardore e tanta passione ha cercato di guidare i suoi giuocatori tentando di infondere loro quel coraggio e quella grinta che essi avrebbero invece dovuto mostrare da sé, è malinconicamente seduto sulla sua solitaria panchina, svuotato anch'egli di energie; il solo Eusebio Baldo gli è vicino, con uno sguardo ed una presenza verso gli atleti biancoblù eloquenti più di mille discorsi.

Cala qui il sipario sull'incontro ma i nerazzurri colpiscono altre due volte: a poco più di cinque minuti dal novantesimo è Scognamiglio che, lanciato a balestra da Ferrara, galoppa e si presenta in solitudine di fronte a Biolcati e lo infilza impietosamente ed ad un minuto dal triplice fischio, sfruttando un rimpallo in area su punzione spiovente calciata da Dorini, è Magistrelli che pugnala per l'ultima volta il martoriato petto di Biolcati.

Le altre partite del 15° turno:

Borgovirgilio – Pomponesco 0-1

Iveco Suzzara -Castellucchio 1-1

Pol. Futura – Poggese 0-2

RealBagnolo – Boca Junior 1-0

R.Marmirolo – Roverbellese 1-4

S.EgidioS.PioX – Medolese 2-0

Villimpenta – Moglia 2-3

 

La classifica vede confermarsi in vetta la Poggese a 34 punti. Seguono Roverbellese 31 – Pomponesco 27 – Borgovirgilio e Medolese 23 – S.Egidio S.PioX 22 – Pol.Futura, Real Bagnolo e Serenissima Roncoferraro 20 – Iveco Suzzara e Moglia 19 – R.Marmirolo 16 – SERMIDE, Castellucchio e Villimpenta 13 – Boca Juniors 12

La stasi invernale imporrà una provvidenziale cessazione delle ostilità agonistiche fino a domenica 17 gennaio 2016 quando, condizioni climatiche quel giorno permettendo, riprenderà il girone di ritorno. La formazione biancoblù si schiererà al “Comunale Nuovo” per affrontare il Villimpenta: fuoco alle polveri alle ore 14.30

Foto1 Sermide

Foto 2 Serenissima Roncoferraro

 Serenissima 13 dic.2015 320x213