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Le Chiese della Riviera del Po

Pedrazzi Roveri 320x213Si conclude benissimo la prima tappa della lunga volata verso salvezza da parte del Sermide che al termine di una gara condotta con intraprendenza, gagliardìa ed umiltà stacca le altre rivali.

Inondato da un sole splendente e luminoso ma sferzato da un venticello ghiacciato il “Comunale Nuovo” accoglie le due rivali che si presentano con schieramenti iniziali pressochè analoghi.

Con L.Iori e Marzola infortunati, Fiori e Feltre variamente indisponibili, il Sermide si presenta con Pedrazzi in porta, Malagò e Travaini al centro della difesa, F. Massarenti e Zanforlin sulle fasce; a centrocampo Marco Barozzi, Matteo Barozzi, Russo e Verri con Oliani un passo più avanti a diretto sostegno di Golinelli.

Nel Villimpenta c'è Testi tra i pali, Rolli e Sgrenzaroli difensori centrali, Caccia e Montagnini difensori laterali; in mediana Balint, Halili, Luppi e Vaccari in appoggio alle punte Dragovic e Odaroaimuahmwosa.

INCONTRI RAVVICINATI

La comune, precaria e scomoda posizione in classifica occupata dalle due contendenti ne condiziona sensibilmente la conduzione delle giocate per quasi tutto il primo tempo. I gialloblù villimpentesi sono molto guardinghi, circospetti ma al tempo stesso ordinati e ligi alla consegna di presidiare ogni zona calda del campo. Caccia, Rolli e Sgrenzaroli fanni i difensori e randellano via, Balint, Halili e Vaccari fanno i mediani e spazzano via, il poderoso Dragovic ed il veloce Odaroaimuahmwosa tengono in preallarme l'intera retroguardia sermidese. I padroni di casa, sotto il profilo psicologico, sembrano sentire ancor di più il giogo ed il pungolo dell'importanza della posta in palio oggi. Pedrazzi è vigile ed attento tra i legni, Malagò splendido quarantenne mette la la sua esperienza non solo per fronteggiare direttamente Dragovic ma anche per soccorrere con la presenza e con gli interventi i colleghi di reparto. Pur non essendo pericolosamente pressati i biancoblù sono frenetici, ansiosi e non di rado dispersivi. Russo e Verri non sono sempre sciolti e lucidi e la superficiale collaborazione nella fase di impostazione loro offerta da Matteo Barozzi e Marco Barozzi è l'emblema delle difficoltà e delle inquietudini nelle quali ancora si dibatte l'intero gruppo. Scorrono i minuti ma è sempre più ammucchiata a centrocampo. Nella compagine sermidese Matteo Barozzi, Marco Barozzi ed Oliani sono generosi ma, contrastati senza tanti complimenti da Balint, Luppi e Vaccari, i profitti da loro ottenuti non sono pari agli sforzi profusi. Russo e Verri provano a dare senso e nerbo alla costruzione del gioco ma non è certo il loro piccolo trotto ad impensierire la formazione ospite che con Halili, Odaroaimuahmwosa ed i costanti ripiegamenti di Dragovic è sempre efficace a rintuzzarne la spinta proiettiva.

Poco dopo metà frazione è la squadra gialloblù a rendersi pericolosa: Caccia si produce in un bell'assolo sulla destra e calibra dalla parte opposta un traversone per la testa di Odaroaimuahmwosa la cui capocciata è messa in angolo da un pregevole intervento volante di Pedrazzi. Dopo cinque minuti scarsi replica l'undici biancoblù: Marco Barozzi lancia Golinelli che si distende in allungo e giunto in area fa partire una sventola radente messa in angolo da Testi.

LA TERRA TREMA

Dopo questo botta e risposta le due antagoniste sembrano non volersi più punzecchiare ma a poco meno di dieci minuti dall'intervallo il Villimpenta passa in vantaggio. Dalla fascia destra Odaroaimuahmwosa lascia partire un lancio che perviene a Dragovic: la punta gialloblù raccoglie ed avanza, con i suoi cento chili fa saltare come un fuscello l'ultima disperata opposizione di Travaini ed infine scarica un sinistro che non lascia scampo al portiere sermidese.

CAVALLERIA RUSTICANA

La ripresa si apre con il Villimpenta che parte con i medesimi uomini del primo tempo mentre nel Sermide c'è A.Bergamini al posto di Zanforlin. I padroni di casa sembrano trasformati, mostrano un brìo ed un ardimento inediti, una determinazione ed una volontà sorpendenti e dopo poco più di due minuti pareggiano il conto. “Tigre” Golinelli riceve la sfera, si scatena ventre a terra in una travolgente percussione al termine della quale la sua saetta si infila con odore di zolfo nella rete avversaria. Un paio di minuti dopo all'attaccante sermidese viene annullato un gol per fuorigioco ma ormai i ragazzi di mister Guicciardi hanno tutti un altro piglio. Grazie all'irruenza propulsiva di A.Bergamini, Marco Barozzi ed Oliani, con la decisa interdizione di supporto di Malagò e F.Massarenti il collettivo sermidese si assicura solide basi di comando e controllo delle operazioni lungo tutto il trentottesimo parallelo.

Sul piano squisitamente tecnico e spettacolare il confronto non è che incanti da ambo le parti ma per gli ospiti sta prendendo una brutta piega. Se ne accorge mister Perboni che dopo un quarto d'ora effettua il primo cambio: esce Montagnini ed entra O.Omoregie. Il cambio, eseguito con le migliori intenzioni non porta però a significativi incrementi dell'efficacia offensiva della formazione villimpentese. La sensazione di camminare su un terreno minato e la percezione della costante pressione penetrativa sermidese su tutta la mediana, spingono l'allenatore ospite, nemmeno dieci minuti dopo, ad operare la seconda sostituzione e Cosenza subentra a Vaccari. Ma anche dopo questo cambio la squadra gialloblù vede appesantirsi le proprie fragilità tecniche e caratteriali; le speranze di recuperare il terreno perduto diventano sempre più eteree e crollano come castelli di carta a poco più di un quarto d'ora dal termine, quando i biancoblù raddoppiano. “Tigre” Golinelli è irrefrenabile ed arrivato quasi sul fondo crossa al centro nel mucchio. Qui c'è Matteo Barozzi che non perde di vista la sfera e nel pieno del batti e ribatti in mezzo ai masnadieri della difesa avversaria ha il sangue freddo di piazzare un destro malandrino che termina la sua corsa alle spalle di Testi.

Il colpo subìto dai gialloblù è durissimo, la loro reazione è confusa, talvolta arruffata, arrancante. Mister Perboni, ad una dozzina di minuti dal triplice fischio, procede al suo terzo avvicendamento e Vincenzi rileva Luppi. Un minuto dopo è mister “D'Artagnan” Guicciardi che si produce nel suo primo affondo, inserendo il debuttante Roveri al posto di Matteo Barozzi. Cinque minuti dopo il tecnico sermidese opera la sua seconda mossa mandando in pedana Mantovani al posto di Golinelli.

CARTOLINA DALL'INFERNO

A cavallo del novantesimo si registra la sbalorditiva e francamente esorbitante espulsione del vice-allenatore sermidese Eusebio Baldo, seguita un paio di minuti dopo da quella del tecnico villimpentese Roberto Perboni ma è all'ultimo dei quattro minuti di recupero assegnati dall'arbitro che c'è il brivido bollente che scuote, per opposte ragioni, le due sfidanti. Gli ospiti battono un calcio di punizione sul limite sinistro dell'area sermidese con Dragovic che indirizza un missile intergalattico verso il centro della porta sermidese: ma Pedrazzi è stratosferico e con le mani unite e le braccia tese e saldate come aste d'acciaio devìa la sfera oltre il fondo.

Gli altri risultati della giornata.

Borgovirgilio – Poggese 2-3

IvecoSuzzara – Serenissima 0-1

Moglia – Boca Juniors 3-0

pol.Futura – Roverbella 1-0

RealBagnolo – Medolese 1-2

R.Marmirolo – Castellucchio 3-2

S.EgidioS.PioX – Pomponesco 1-0

 

La classifica vede al comando la Poggese con 37 punti. Seguono Roverbella 31 – Pomponesco 27 – Medolese 26 – S.Egidio S.PioX 25 – Borgovirgilio, Pol.Futura e Serenissima Roncoferraro 23 – Moglia 22 – Real Bagnolo 20 – Iveco Suzzara e R.Marmirolo 19 – SERMIDE 16 – Castellucchio e Villimpenta 13 – Boca Juniors 12

Domenica prossima, 24 gennaio, con inizio alle ore 14.30, la formazione sermidese è attesa dal difficilissimo confronto casalingo contro l'Iveco Suzzara.

 

Foto 1: da sin. Il portiere sermidese Marco Pedrazzi ed il debuttante Damiano Roveri

 

Foto 1: Il Villimpenta

Villimpenta 2016 320x213