Nell'ottava giornata del girone di ritorno, la formazione sermidese, con una prestazione generosa compie un rigenerante balzo in avanti.
Con ben tre dei suoi schermidori più illustri, MarcoBarozzi, “Tigre” Golinelli e Verri, indisponibili in quanto variamente acciaccati, mister “D'Artagnan” Guicciardi rimescola opportunamente gli interpreti dell'ouverture assegnando loro un diverso spartito tattico rispetto le più recenti esibizioni. Pedrazzi in porta, F.Massarenti e Zanforlin difensori laterali, Malagò e Travaini difensori centrali; a centrocampo MatteoBarozzi, L.Iori, Marzola e Russo a sostegno di Lamkhanter ed Oliani in attacco.
Il Moglia si presenta con uno schieramento analogo. Pelizzoni tra i pali, protetto al centro della retroguardia da Carpi e Sironi, sulle fasce da Righi e Savoia; in mediana L.Braga, Boanini, Piccinini e Trombelli in raccordo con le punte Caramaschi e Smelling.
REGOLE D'INGAGGIO
I padroni di casa si mostrano da subito frementi ed animosi di imprimere all'incontro il loro ritrovato brìo. Dopo un paio di minuti è MatteoBarozzi che si trova solo soletto ad un passo dalla linea bianca mogliese ma il suo destro è lieve e va sul fondo.
I bianconeri ospiti giocano con una certa scioltezza d'animo, merito principalmente della loro discreta posizione in classifica ma anche di una loro non disprezzabile caratura tecnica ed atletica. Piccinini e Trombelli, ben spalleggiati da dietro da Righi, hanno sovente la meglio su MatteoBarozzi eMarzola mentre L.Braga e Boanini sono diligenti nel coprire gli spazi e sbarrare il passo ai tentativi di Russo di dettare le cadenze del gioco sermidese. Dopo una dozzina di minuti Righi si sgancia in avanti ma il suo sfrontato sinistro trova il portiere biancoblù attento alla parata; un paio di minuti dopo è Boanini che ci prova, con una frustata su punizione ribattuta da un puntuale volo di Pedrazzi che si ripete un minuto dopo andando a deviare una gran sventola ancora di Righi. L'undici mogliese si muove a proprio agio a centrocampo. Approfittando dei ricorrenti squilibri tattici procurati nello schieramento mediano sermidese dalle intempestive avanzate di L.Iori, L.Braga e Boanini lanciano in profondità verso Caramaschi e Smelling che ripetutamente scorazzano sul limite dei sedici metri biancoblù. Qui però trovano “Ringhio” Zanforlin che usa le maniere forti per contenerli, viene ammonito ma non demorde mentre Malagò e Travaini assicurano efficace copertura in seconda battuta. A metà frazione la squadra ospite getta al vento una clamorosa opportunità per segnare: Boanini è svelto e scaltro, approfitta della scarsa reattività di F.Massarenti e dell'incerta uscita dai pali di Pedrazzi e calcia con la porta sguarnita davanti ma la palla sfiora il palo di sinistra e si spegne sul fondo.
IL RAGAZZO COL FIORE IN BOCCA
Il collettivo biancoblù, costretto in prevalenza al contenimento delle proiezioni avversarie, si mantiene però sempre avveduto e concentrato sul da farsi ed a poco meno di un quarto d'ora dall'intervallo passa in vantaggio con un pregevole affondo corale dei suoi sciabolatori più frizzanti. “Ringhio” Zanforlin sradica la palla dai piedi di Trombelli e da bravo scudiero serve subito Russo che allunga a Lamkhanter; da qui la sfera giunge a F.Massarenti che sprinta sulla fascia sinistra e crossa deliziosamente in area mogliese dove irrompe Oliani che mette dentro.
La reazione dell'undici bianconero è immediata: dopo un giro di lancette, la fascinosa parabolona di Caramaschi scende a piombo finendo di una spanna oltre la traversa sermidese ma si esaurisce qui. La retroguardia sermidese non vacilla di fronte all'impeto atletico degli avversari che corrono, pressano ma sono eccessivamente precipitosi.
EVOLUZIONE DELLA SPECIE
Dal primo minuto del secondo tempo i due allenatori innestano forze nuove, dando origine a significative mutazioni genetiche nel DNA tattico delle loro squadre. Nel Sermide non c'è Zanforlin, sostituito da Fiori mandato in marcatura a uomo su Smelling. Nel Moglia c'è un duplice avvicendamento: fuori L.Braga e Sironi e dentro Luppi e Rossetti, con il primo piazzato a centrocampo ed il secondo sistemato di punta a dare manforte a Caramaschi e Smelling. Sotto il profilo estetico la contesa si ravviva un po'. In entrambe le rivali sembra affiorare maggiormente il gusto edonistico della bella giocata: le traiettorie di rilancio e di impostazione diventano più lunghe, gli schemi si riassumono in geometrie più essenziali e spiccie ma...è un fuoco di paglia. Il gioco si fossilizza di nuovo in monotone esecuzioni fondate sulla battuta a lunga gittata ma eseguite con eccessiva forza fisica, non di rado in modo affrettato ed intempestivo. Poco prima del quarto d'ora di gioco Smelling allunga a Rossetti che brucia sullo scatto L.Iori e tira prontamente ma Pedrazzi è sul pezzo e ribatte alla grande.
GIOVANI TURCHI
A metà ripresa la formazione mogliese rimane in dieci a causa dell'espulsione di Righi, reo di un violento ed inutile fallo su L.Iori. Il giocatore sermidese è costretto ad uscire sostituito da Roveri. Un paio di minuti dopo sul capo dei biancoblù cade una brutta ed inaspettata tegola: appena effettuato un comodo rinvio in avanti “Capitanfuturo” Travaini emette un alto grido di dolore, si tocca la coscia destra ed esce dal campo zoppicando vistosamente. Mister Guicciardi allora inserisce Mora collocandolo in mediana e sistemando Russo a fianco di Malagò al centro del quadrante difensivo. Pur in inferiorità numerica il collettivo ospite ci da dentro che è un piacere per cercare di pareggiare. Gli inserimenti proiettivi di Luppi, Piccinini e Trombelli sono volitivi, indefessi ma incappano nella coriacea opposizione di Marzola, Mora e Roveri. In avanti Boanini e Rossetti tentano a ripetizione di infiltrarsi tra le maglie difensive sermidesi ma Malagò e Russo tengono gli occhi aperti e Fiori non perde di vista un attimo Smelling. Ad una dozzina scarsa di minuti dal novantesimo la compagine bianconera opera l'ultima sostituzione e Carra rileva Savoia ma è la squadra sermidese che sfiora il raddoppio con MatteoBarozzi, il cui colpo di testa su pregevole traversone di Marzola supera di pochi centimetri la traversa avversaria e si spegne sul fondo. La formazione mogliese si batte con ardimento ma la sua fase di ideazione e di creazione concreta del gioco appassisce gradualmente. Si diradano i colpi e le ispirazioni di Boanini e Piccinini sotto la fresca e sferzante vena di MatteoBarozzi, Mora e Roveri. Al penultimo dei tre minuti di recupero assegnati dall'arbitro, i biancoblù mancano di un soffio il raddoppio con Lamkhanter che, dopo una lunga galoppata da centrocampo, giunge stremato a tu per tu col portiere mogliese e più che tirare gli appoggia mollemente la sfera tra le braccia.
Domenica prossima 13 marzo, la formazione sermidese è attesa da un fondamentale, palpitante ed imperdibile duello a Carbonara Po contro il Boca Juniors, che vinse quello di andata per 1-0. Lame sguainate alle ore 14,30.
Gli altri risultati del ottavo turno.
Castelucchio – Medolese 2-1
IvecoSuzzara – Real Bagnolo 0-1
Poggese – Villimpenta 2-2
Pol.Futura – Borgovirgilio 2-1
R.Marmirolo – S.EgidioSPio 2-2
Roverbella – Pomponesco 1-2
Serenissima – Boca Junior 1-2
La classifica vede sempre al comando la oggese con 54 punti. Seguono Roverbellese 40 – Borgovirgilio e Pol. Futura 35 – S.EgidioS.Piox e Serenissima Roncoferraro 34 – Reral Bagnolo 33 – moglia 32 – Medolese e Pomponesco 30 – Iveco Suzzara 29 – SERMIDE 26 – Boca Juniors, R.Marmirolo e Villimpenta 24 – Castellucchio 20
NELLA FOTO 1 (da sinistra a destra) il Sermide ed il Moglia
NELLA FOTO 2 ( da sinistra): Matteo Barozzi, Roveri, Lamkhanter e Oliani, l'autore del gol decisivo


