Nel nono turno del girone di ritorno, la squadra sermidese offre un'altra prova gagliarda, volitiva e prosegue la sua marcia verso la salvezza.
I padroni di casa, galvanizzati dalla prestigiosa vittoria di sette giorni fa sulla Serenissima Roncoferraro, si gettano a capofitto dal trampolino di casa in questa sfida contro i biancoblù, con piglio quasi sbarazzino, puntando molto sull'entusiasmo. Mister Varani schiera Bergonzoni in porta, Digati e Gheorghinoiu difensori laterali, capitan Gelati ed A.Sinisi difensori centrali; a centrocampo Bellutti, Cavaggion, Reggiani e Vicenzi con Amri e N.Mantovani di punta. Gli ospiti sermidesi invece sono un po' più circospetti, lasciano che gli avversari corrano a briglia sciolta e così facendo ottengono molte informazioni utili su chi hanno di fronte. Mister “D'Artagnan” Guicciardi, che ha indisponibili in quanto infortunati Marco Barozzi e Travaini, manda in pedana i migliori schermidori del momento. Pedrazzi tra i pali, protetto al centro della retroguardia da capitan F.Massarenti e Malagò e sulle fasce da L.Iori e Zanforlin; a centrocampo Matteo Barozzi, Marzola, Russo e Verri in costante contatto con Golinelli ed Oliani in attacco.
Si muovono con più scioltezza e disinvoltura i biancoblù e la loro produttivtà iniziale è di passabile livello: Matteo Barozzi e Verri sono spigliati nel sostenere Russo che imbecca con brìo ispirato Golinelli ed Oliani, mentre Marzola raccorda bene la difesa con la mediana, approfittando del fatto che Bellutti, Reggiani e Vicenzi hanno più di una difficoltà sul piano tecnico a tenere le file del gioco carbonarese. I padroni di casa si affidano anche ai lunghi lanci da dietro di A.Sinisi raggiungenti Amri e N.Mantovani che però assaggiano subito il sapore dei bulloni di Malagò e “Ringhio” Zanforlin e preferiscono stazionare al largo.
La qualità spettacolare del confronto è francamente vereconda ma i ventidue in campo non si tirano indietro ed affondano decisi nei contrasti. Gli atleti sono ancora freschi di energie anatomo-fisiologiche e si affidano prevalentemente a quelle ma il Sermide mette in mostra una più consapevole padronanza dei fondamentali tattici. Verri corre ed interviene quando fiuta il pericolo dell'intesa Cavaggion-Vicenzi mentre Russo predilige la battuta rapida in perpendicolare a beneficio degli scatti a supporto di Marzola verso Golinelli ed Oliani, scavalcando così l'interdizione di Reggiani.
STATO D'EMERGENZA
Scorrono i minuti e l'interpretazione del gioco è sempre più maschia; la prima vittima si registra nella formazione sermidese a poco più di un quarto d'ora dal riposo quando, dopo un contrasto su “PeterPan” Cavaggion è L.Iori che ha la peggio e deve uscire, sostituito da Lamkhanter. Cinque minuti scarsi dopo la squadra ospite sfiora il gol con Golinelli che, lanciato da Marzola, scatta in progressione, si presenta tutto solo in area avversaria e la sua stangata rasoterra è affannosamente deviata di piede in angolo dal portiere carbonarese. Dalla bandierina calcia lo stesso Marzola che subito dopo si accascia toccandosi il quadricipite femorale destro e non ce la fa a proseguire: al suo posto entra Roveri.
La compagine biancoblù, pur non giocando un calcio fantasioso e variegato, continua a tenere sotto controllo con competenza e redditività le mosse degli avversari. A centrocampo Matteo Barozzi e Verri sono meticolosi e propositivi, riuscendo a frenare le volitive ma poco coordinate percussioni di Bellutti e Reggiani mentre in difesa F.Massarenti e Malagò non si sganciano in avanti e Zanforlin si carica sulla spalle la croce di contrastare a turno Amri e N.Mantovani che, per quanto irrequieti e scalpitanti, non riescono ad essere incisivi.
SCENA DEL CRIMINE
La partita continua a non uscire dal solco fin qui tracciato facendo presagire che le due contendenti lo termineranno sullo zero a zero ma a poco più di cinque minuti dall'intervallo i padroni di casa passano in vantaggio. Amri, al termine di una spregiudicata serpentina, si sbarazza di F.Massarenti ed appena messi piedi in area sermidese è affrontato petto contro petto da Matteo Barozzi che, commettendo il più classico fallo di ostruzione, lo stende a terra. L'arbitro assegna il rigore al Boca Juniors, trasformato con precisione da Reggiani. I ragazzi di mister Guicciardi si sentono severamente colpiti dal rappresentante della giustizia sportiva in terra, contengono l' ira funesta che li assale e che, neppure due minuti dopo rischia di debordare quando si infortuna al ginocchio destro anche “Ringhio” Zanforlin: la roccia di granito della difesa biancoblù è costretta a rotolare a valle, sostituita da Fiori. Nel club sermidese gli animi si esacerbano, vanno vicinissimi al grado di ebollizione della scala Fahreneit, e ne fa le spese pagando per tutti, il vice-allenatore sermidese Eusebio Baldo che, al termine di un suo inserimento paradigmatico in campo giudicato dal direttore di gara contro la dottrina del fair play, viene espulso.
RECUPERO DEL CREDITO
La ripresa vede le due avversarie ripresentarsi sul prato per dare vita ad un canovaccio improntato sempre più al combattimento muscolare della serie “tiro anch'io la mia botta”. L'undici sermidese è da subito il più vitale ed arrembante, motivatissimo a cercare il pareggio. Dopo una decina di minuti c'è un bel duetto Roveri-Oliani ma il tiro di quest'ultimo è alto. Passano un paio di minuti e risponde il collettivo rossoblù con una stilettata su punizione di Reggiani, deviata con prontezza in angolo dal portiere sermidese. Meno di cinque minuti dopo Amri, al termine di una lunga galoppata arriva a tu per tu con Pedrazzi e tira ma la sfera attraversa tutto lo specchio della porta avversaria e finisce la sua corsa oltre il fondo dalla parte opposta. Un minuto dopo l'undici carbonarese effettua il primo cambio: esce Cavaggion ed entra Singh. La gara, anziché avere un sussulto migliorativo, si impoverisce ulteriormente sul piano qualitativo. Le due antagoniste non riescono ad organizzare una trama di gioco almeno all'insegna della semplicità e della precisione se non proprio della estrosità e della originalità.
La formazione carbonarese è come intristita, senza più verve né allegria; è piegata dalla nuova e pesante responsabilità di reggere il peso di un vantaggio per lei preziosissimo priva di centrocampisti che verticalizzano e con attaccanti ormai vicini al limite delle loro scorte energetiche. Il collettivo ospite, che tecnicamente non le è superiore, è invece più risoluto e pugnace; opera un generosa offensiva, fruendo della perdurante recessione tecnica e dalla disgregazione della tenuta tattica carbonarese e poco dopo la metà ripresa pareggia. Russo calcia una punizione a spiovere in area rossoblù dove Oliani si trova abbastanza libero da marcature e non ha difficoltà a sorprendere Bergonzoni e superarlo con un malandrino quanto azzeccato colpo di testa. Raggiunto il tanto sospirato pareggio, i biancoblù mantengono una influente pressione sugli avversari. Golinelli ed Oliani operano un produttivo pressing sul gioco di rilancio di Digati, Gheorghinoiu e Gelati mentre Matteo Barozzi, Roveri e Verri ostacolano con insistenza e ribalderia i tentativi di costruzione di Bellutti e Vicenzi.
I rossoblù hanno una fiammata a poco meno di un quarto d'ora dalla fine quando una turbolenta sventola di sinistro di Singh si spegna di un metro oltre il fondo. La contesa perde quel poco di artistico che ancor le rimaneva da offrire in visione ai numerosissimi spettatori sulle tribune ma regala loro un certo residuo di pathos agonistico. Si succedono parecchie circostanze ma nessuna delle due rivali riesce a cavalcarle per imprimere quella svolta che risulterebbe decisiva a determinarne a proprio favore l'esito finale.
Ad una dozzina di minuti dal novantesimo viene espulso Matteo Barozzi per somma di ammonizioni: i biancoblù rinserrano le file e restringono gli spazi verso la loro area sempre puntigliosamente presidiata da Fiori, F.Massarenti e Malagò. Passano poco più di tre minuti e la stessa sorte tocca al rossoblù Gheorghinoiu. Ristabilitasi per regio decreto la parità numerica tra le controparti, un minuto dopo mister Varani inserisce Golfré Andreasi al posto dell'infortunato Digati. A cinque minuti scarsi dal termine una doppia fiammata illumina repentinamente ambo gli schieramenti. Dapprima c'è un tocco di Vicenzi che innesca l'allungo di Mantovani: “El Cordobès” appena dentro l'area sermidese sbriglia il suo sinistro ma Pedrazzi para con sicurezza; un minuto dopo replica la formazione biancoblù con una percussione sulla sinistra di Golinelli: “Tigre” libera il suo di sinistro, la sfera taglia fuori il portiere avversario, ma oltrepassa tutta la luce della porta e termina la sua corsa sul fondo lambendo il palo dalla parte opposta. Ad un minuto dal triplice fischio la squadra di casa effettua il suo ultimo avvicendamento e Gavioli subentra a Bellutti ed un giro di lancette dopo viene esplulso il rossoblù Gelati.
Gli altri risultati della nona sinfonia di ritorno:
Medolese – Serenissima 1-1
Moglia – IvecoSuzzara 1-0
Poggese – Roverbellese 2-0
Pomponesco – Castellucchio 0-0
Real Bagnolo – R.Marmirolo 2-0
S.Egidio S.PioX – Pol.Futura 1-2
Villimpenta – Borgovirgilio 2-4
In testa alla graduatoria si riconferma la la Poggese con 57 punti. Seguono Roverbellese 40 – Borgovirgilio e Pol.Futura 38 – Real Bagnolo 36 – Moglia e Serenissima Roncoferraro 35 – S.Egidio S.Pio X 34 – Medolese e Pomponesco 31 – Iveco Suzzara 29 – SERMIDE 27 – Boca Juniors 25 – R.Marmirolo e Villimpenta 24 – Castellucchio 21
Domenica prossima 20 marzo, la compagine biancoblù sarà opposta alla Medolese, con la quale pareggiò nella gara di andata per 0-0. Il calcio d'inizio al “Comunale Nuovo” di Sermide è fissato alle ore 14,30.
NELLA FOTO 1 A sinistra il Boca Juniors, a destra il Sermide
NELLA FOTO 2 L'autore del gol sermidese Stfeano Oliani neo capocannoniere insieme a “Tigre” Golinelli con 7 centri.


