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Le Chiese della Riviera del Po

Sermide 10 04 16 640x427Nel dodicesimo turno del girone di ritorno, colpo grosso del Sermide che, a dispetto di tutti i pronostici avversi, supera la regina del torneo e riguadagna nuovamente terreno sulle contendenti nella corsa verso la salvezza.Poggese 640x427

I MOSCHETTIERI DEL RE

Ad incrociare le lame contro quelle della prima della classe, mister “D'Artagnan” Guicciardi, che ha tutti gli elementi della rosa disponibili, con il solo Travaini infortunato, manda in pedana i migliori schermidori del momento in uno schieramento assennato ed al tempo stesso sorprendente visti gli uomini chiamati ad interpretarlo e, soprattutto, l'avversario da affrontare: Pedrazzi tra i pali, F.Massarenti e Zanforlin difensori laterali, MarcoBarozzi e Malagò difensori centrali; in mediana Matteo Barozzi, Russo e Verri con L.Iori e Marzola sulle fasce esterne in congiunzione ad Oliani ultimo terminale offensivo. 

LA REGINA E', COME APPARE...

“Don Alejandro” Reggiani, hidalgo dei neo campioni, manda in campo i suoi solisti con licenza di creare spettacolo: Fava in porta, protetto al centro della retroguardia da Bottura e Cucchi e sulle corsie esterne da Barbieri e Chiaramonte; a centrocampo capitan Brondolin, Baraldini e Rambaldi in perpetua osmosi con A.Bacchiega, Napolitano e Vicenzi.

VALZER POGGESE

Una soave, eccitante miscela di aromi primaverili proveniente dalle vicinissime golene del Po che stanno ridestandosi alla nuova stagione di vita, accoglie l'ingresso sul prato dei ventidue, accompagnati dai rimbombanti applausi provenienti dalle tribune del “Comunale Nuovo” di Sermide, per la prima volta, grazie alla vista della regina, mirabilmente gremite di pubblico.

Al cospetto della prima della classe, i padroni di casa sono pervasi da un mistico fervore agonistico, protesi a dare il meglio di sé nella composizione della loro opera omnia. I granata ospiti tuttavia non si fanno certo impressionare e si prendono da subito il centro del proscenio. Dopo cinque minuti scarsi, da buon capitano di vascello, è Brondolin che va a saggiare l'onda sconosciuta davanti alla sua prua, sganciando una fiocinata che nessuno tocca e che giunge ad A.Bacchiega, il quale tira prontamente ma Pedrazzi ribatte con prontezza. Passano altri cinque minuti e Brondolin allunga a Rambaldi il cui delizioso pallonetto è alto di un palmo. La formazione poggese è tra le più belle e sensuali viste finora al “Comunale Nuovo”. Puristi del mattarello come Bottura, Chiaramonte e Cucchi dominano su ogni situazione difensiva con rispettosa durezza; a centrocampo Baraldini e Brondolin, nel loro intersecarsi sono ben sorretti dal promettente Barbieri e mettono alla frusta Matteo Barozzi e Marzola. In avanti l'impetuosità proiettiva di A.Bacchiega, Napolitano e Vicenzi investe tumultuosamente la difesa sermidese, chiamata ad un lavoro dispendiosissimo.

La costruzione del gioco della squadra ospite prosegue vivace ed al tempo stesso accademica. A metà frazione A.Bacchiega serve Napolitano che vola e poi sul limite dell'area avversaria vibra un colpo di punteruolo deviato con difficoltà dal portiere biancoblù ed un paio di minuti dopo un vivido sinistro di Brondolin è alto di una spanna.

La prima vera replica della formazione sermidese si concretizza un minuto dopo: Marzola disegna un traversone dalla sinistra pescando dalla parte opposta il liberissimo Matteo Barozzi, il cui colpo di testa non ha la potenza necessaria a superare Fava che abbranca in presa la sfera. Nei biancoblù Russo e Verri si dannano l'anima per tamponare le propulsioni penetrative di Baraldini, Rambaldi e Vicenzi che superano la asfittica opposizione di Matteo Barozzi e Marzola mentre L.Iori gioca esprimendo un agonismo a volte esagerato a scapito della concretezza. Le scorribande di A.Bacchiega e Napolitano sono fulminee e provocano continue apprensioni e crescenti problemi di sicurezza all'intero apparato difensivo sermidese.

BELLEZZA VIRTUOSA

Il Sermide regge onorevolmente il confronto contro la regina ma deve cedere metri della mediana alla sua antagonista. Cucchi e Chiaramonte forniscono sufficiente forza di copertura durante i contrattacchi portati da Baraldini e Rambaldi in combinata con Brondolin e Vicenzi. La compagine granata, perseverante nel suo spartano dinamismo, porta all'indebolimento della coesione della squadra di casa ed ad un quarto d'ora dall'intervallo passa in vantaggio. “Ringhio” Zanforlin è in ritardo sul guizzo di Brondolin e lo atterra: l'arbitro assegna all'undici poggese il calcio di rigore, trasformato da Napolitano. I biancoblù assorbono a fatica lo sfregio: dopo tanto correre, dopo tanto impegno e quando sembrava loro di avere preso le migliori misure contenitive per arginare gli avversari, tutto ritorna in gioco. Capitan F.Massarenti e Malagò avanzano un po' più a ridosso della mediana, Russo, Oliani e Verri spingono al massimo le cadenze atletiche ma la loro supplementare mole di lavoro non sortisce gli effetti sperati: i granata sono sempre cosa fare e giungono al riposo senza correre rischi di sorte veruna.

CHI OSA VINCE

Nel secondo tempo la Poggese riparte da dove aveva smesso, dall'alto della classe dei suoi singoli ma giocando da squadra. Dopo poco più di tre minuti, ennesima serpentina di Brondolin, iniziata a centrocampo, portata avanti in scioltezza fino ai sedici metri sermidesi da dove il capitano granata fa partire un fendente che termina di mezzo metro, forse meno, oltre la traversa. Mister Guicciardi intravede il pericolo di dare troppa corda agli avversari ed un paio di minuti a seguire decide che la miglior difesa è l'attacco: dunque fuori Zanforlin e dentro Golinelli: “Tigre” ha le unghie affilate come il diamante ed il suo innesto genera una scossa da ventimila volt nel collettivo, che si rianima del piglio intemerato di chi ha giurato fedeltà alla bandiera dell'onore e dell'orgoglio agonistici.

IL DADO E' TRATTO

Trascorrono un paio di minuti e la partita giunge a quello che poi si dimostrerà uno dei momenti qualificanti l'intera gara. Mister Reggiani effettua il suo primo cambio: esce A.Bacchiega ed entra Gavioli; passano altri cinque minuti scarsi ed il tecnico granata procede ad un secondo avvicendamento: dentro T.Bacchiega e fuori Vicenzi; altri due giri di lancette e l'allenatore poggese opera la sua terza ed ultima sostituzione e Massaretti subentra a Barbieri. Contestualmente, non ancora soddisfatto, il cittì granata rimodula l'assetto tattico difensivo e, da destra a sinistra, si affida al terzetto Chiaramonte, Cucchi, Bottura.

Mister Guicciardi risponde un paio di minuti dopo, inserendo Lamkhanter al posto di Matteo Barozzi e dopo altri sessanta secondi la compagine biancoblù pareggia. Cucchi strattona reiteratamente Golinelli lanciato a rete e lo stende in piena area di rigore poggese: il direttore di gara fischia la massima punizione, trasformata da Marzola.

FENOMENOLOGIA DELLO SPIRITO

Rimessisi in carreggiata, i padroni di casa sono come trasformati ed un paio di minuti dopo sprecano una clamorosa opportunità per raddoppiare. Golinelli si produce in una arrembante percussione conclusa da un tiro che il portiere avversario ribatte alla disperata proprio sui piedi dell'accorrente Oliani che però, pur solissimo e con la porta completamente sguarnita davanti calcia alto sulla traversa.

Il collettivo ospite sembra poco preoccupato di questo rinascente ardore agonistico dei rivali, dà quasi l'impressione di sentirsi appagato del risultato che finora matura sul campo. E' di tutt'altro stampo la condotta dell'undici sermidese, che ricompatta la propria linea di propulsione: Russo e Verri, nel loro complementare incrocio asimmetrico con Golinelli ed Oliani disarticolano l'ermeticità difensiva della Poggese che, a metà ripresa, capitola per la seconda volta. Marzola si produce in un assolo sulla fascia sinistra ed appena dentro l'area granata scarica un sinistro a mezzaltezza imprendibile.

Ricevuto il colpo, la capolista replica con foga. Le interrelazioni tra i reparti però avvengono più stentatamente, non generando più i necessari adattamenti alle mutate contingenza della sfida. Lo slancio penetrativo di Baraldini e Rambaldi si è affievolito quasi del tutto, il dialogo di impostazione con T.Bacchiega e Gavioli diventa difficoltoso mentre le capacità volitive sono inquinate da una specie di inconscia rilassatezza che ha contagiato l'intero organismo poggese.

Poco dopo metà frazione, mister Guicciardi inserisce Fiori al posto di Oliani, stremato ma felice, certamente uno tra i migliori biancoblù anche oggi. La contesa si sta avviando al meno prevedibile degli epiloghi. Per quanto i neo-campioni si sforzino di mantere aperti i collegamenti tra le linee interne, l'integrità del loro centrocampo è una causa ormai perduta. I padroni di casa, che la paura di soccombere contro la squadra ospite ha dato loro il coraggio che mancava, hanno ritrovato una fermezza ed una integrità caratteriali sorprendenti. I granata non ci stanno a perdere, il loro gioco rimane più composito ed essenziale ma la superiore qualità tecnica non basta più a compensarne la presunzione tattica e la risposta temperamentale.

L'incontro rimane vivo sul piano delle emozioni, godibile sotto il profilo spettacolare e riserva ai presenti un'emozione fortissima, a doppio profilo. Al penultimo dei cinque minuti di recupero concessi dall'arbitro, la Poggese ha il colpo del pareggio in canna: Baraldini si trova ad un paio di metri da Pedrazzi e spara a colpo sicuro ma l'estremo difensore biancoblu è protagonista di un capolavoro di prontezza, reattività ed istinto e disinnesca in presa il proiettile.

Gli altri risultati della 12a giornata del Girone di Ritorno :

Borgo Virgilio – Moglia 1-1

Castellucchio – Villimpentese 2-1

Iveco Suzzara – Pomponesco 1-2

Pol. Futura – Boca Juniors 4-1

Robur Marmirolo – Medolese 3-2

S. Egidio S. Pio X – Real Bagnolo 3-1

Serenissima – Roverbellese 0-6

 

La classifica è la seguente:

Poggese 63, Roverbellese 47, Borgo Virgilio 45, Pol. Futura Dosolo 45, Moglia 39, S.Egidio S.Pio X 38, Serenissima 38, Pomponesco 37, Real Bagnolo 37, Iveco Suzzara 35, Medolese 34, SERMIDE 30, Boca Juniors 28, Robur Marmirolo 27,

Villimpentese 25, Castellucchio 25

Domenica prossima 17 aprile la squadra sermidese sarà impegnata in trasferta contro la lanciatissima Roverbellese, con la quale pareggiò nella gara di andata per 0-0. Fischio d'inizio alle ore 15,30.

 

FOTO 1: in alto il SERMIDE, in basso la POGGESE

FOTO 2 . da sinistra: “Tigre” Golinelli, Marco Pedrazzi e Davide Verri

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