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Le Chiese della Riviera del Po

Roverbella 2016 640x427Dopo l'entusiasmante prova di sette giorni fa, nel terzultimo turno del girone di ritorno un Sermide poco diligente ed ancor meno concentrato cade per mano della lanciatissima Roverbellese, che non guarda in faccia a nessuno e sprinta verso l'alto della classifica.17 aprile 16 Roverbella Sermide 640x427

Mister Girelli schiera la sua Roverbellese ricalcando il modulo dell'andata che, grazie all'ecletticità dei suoi interpreti, lo ripagherà con punti sonanti: Foroncelli in porta, Fabris e Torazzi difensori laterali, Ancellotti e N.Ortolani difensori centrali; a centrocampo Settimo, Valbusa e Vernizzi con N.Gallina, Nobis e Regattieri di punta.Mister Guicciardi che ha Feltre variamente infortunato e Zanforlin squalificato vara un assetto classicheggiante che nelle intenzioni lo avrebbe dovuto mettere al riparo da sgradite sorprese: Pedrazzi tra i pali, protetto al centro della retroguardia da Marco Barozzi e Malagò e sulle fasce da Fiori e F.Massarenti; in mediana L.Iori, Marzola, Russo e Verri a sostegno in attacco di Golinelli ed Oliani.

BOTTA E RISPOSTA

L'importanza della posta in palio, per opposte contingenze di classifica, fa però assumere alle due contendenti la medesima guardinga attitudine a non scoprirsi ed a studiare le altrui mosse. Il primo vero tentativo di offendere è dei padroni di casa dopo cinque minuti abbondanti con N.Gallina che crossa corto dalla destra per Valbusa che butta in area dove Regattieri manda alto di testa. La replica degli ospiti sermidesi c'è due minuti più tardi con Russo che tocca bene a Marzola che però calcia goffamente fuori pur essendo ben piazzato.

I ritmi e le cadenze del gioco rimangono sottogiri, i passi di danza veramente originali merce rara ma dopo un quarto d'ora di finte, controfinte e mosse civettuole la formazione roverbellese passa in vantaggio. N.Gallina dalla destra scodella in area dove, in mischia, l'arbitro vede un fallo di mani di un giocatore sermidese e fischia il rigore, trasformato dallo stesso N.Gallina.

La risposta del collettivo sermidese è pronta, convinta e poco meno di cinque minuti dopo li porta a pareggiare il conto. Russo, gran cerimoniere dell'impostazione biancoblù, calcia una punizione in area ad aggirare quasi il mucchio di giocatori che la affollano, dietro il quale sbuca Marzola che di testa batte Foroncelli. Raggiunto il pareggio, l'undici biancoblù commette un comprensibile peccato veniale, quello di ritenersi al sicuro, appagato da quanto appena raggiunto e così a buon mercato ma la sua antagonista ha le antenne dritte, intuisce il segnale e decide di fare sul serio. La compagine azzurra è un complesso che parla una virtuosa lingua tecnica espressione di una rigorosa cultura tattica. Vernizzi e Valbusa sono gli architetti costruttori convoglianti le loro idee su N.Gallina e di qui verso Nobis e Regattieri, esegeti finali del bel connubio tra forza, praticità e cultura dell'ordine. I difensori azzurri sono legati da reciproco rispetto e grande autostima e l'impatto del loro sinergico agire è destabilizzante sui pur generosi inserimenti di Golinelli ed Oliani.

 IL VALORE DELLA QUALITA'

Poco dopo metà frazione la squadra di casa va vicinissima al gol con un gran destro di Valbusa che lambisce il palo ma un paio di minuti dopo il Roverbella è devastante. Dalla destra è N.Gallina che pennella una parabola di secondo grado sotto porta sermidese dove prorompe Settimo che di testa mette dentro. Il giro di lancette dopo Valbusa innesca Regattieri che fila verso i legni sermidesi, resiste alla disperata e scomposta carica di Fiori e dal suo destro fa partire la palla che si insacca per la terza volta nella rete sermidese.

Gli ospiti provano a reagire ma sono come rintronati. Collera ed un diffuso sentimento di frustrazione si impadroniscono delle loro menti, tutti stentano a riaversi dai colpi appena subìti e nessuno pare in condizioni di cercare e , chissà, trovare una via di scampo alla critica situazione nella quale si sono cacciati. Fiori, Malagò e F.Massarenti sono in balìa dell'impetuosità proiettiva di N.Gallina e Nobis mentre Marco Barozzi prova a contrastare un avversario potente ed incoercibile come Regattieri ma è tutto inutile perchè è come pretendesse di sottomettere il vento. Sulla mediana Valbusa e Vernizzi sono la spina dorsale del canovaccio recitativo roverbellese, innervata dalla straordinaria efficacia interpretativa dell'intera linea difensiva: da destra a sinistra Fabris, Ancellotti, N.Ortolani e Torazzi, stazionando quasi a ridosso della mezzaluna del centrocampo stendono una impenetrabile rete a strascico dove rimangono impigliati Marzola, Russo e Verri che non possono relazionare con Golinelli ed Oliani. Gli azzurri però, che potrebbero accontentarsi del tranquillizzante vantaggio, dimostrano di avere draconiano disprezzo per la vita comoda e con esemplare violenza agonistica proseguono nel loro instancabile forcing. A cinque minuti dal riposo Malagò atterra Nobis appena fuori lo spigolo sinistro dell'area sermidese: calcia N.Gallina, vola Pedrazzi mettendo in calcio d'angolo ma...dalla bandierina l'iperbole di quarto grado tracciata da N.Gallina è risolta dalla perentoria capocciata di Valbusa che gonfia per la quarta volta la rete sermidese.

FALANGE MACEDONE

Il secondo tempo vede le due rivali ripartire con i medesimi effettivi e recitare lo stesso copione del primo. L'undici roverbellese è tutta potenza e vigorìa nelle propulsioni penetrative dal centrocampo di N.Gallina, Nobis e Vernizzi che L.Iori e Verri non sono in grado di reggere; Marzola e Russo giocano con una agitazione d'animo che sfocia nell'impaccio, privando così i compagni del necessario supporto in copertura. Dopo un quarto d'ora c'è un'impennata sermidese: Verri, in azione isolata personale, tira dal limite dell'area ma l'estremo difensore azzurro è vigile e mette in angolo. Un minuto dopo il Sermide effettua il primo cambio: esce L.Iori ed entra Roveri ma passano poco più di due minuti ed il collettivo roverbellese sfiora di nuovo il gol con Nobis che, lanciato da Regattieri, si presenta tutto solo davanti al portiere avversario ma calcia con foga spedendo verso il cielo. L'irrequieto puntero azzurro si produce un minuto dopo in un altro assolo e, superato di forza e di eleganza Marco Barozzi, vibra una frustata che finisce sul fondo di un palmo. I padroni di casa ora rallentano ad arte le cadenze costruttive ma mantengono un buon grado di interconnessione tra i reparti. Fabris e Torazzi, intelligentemente coordinati da Ancellotti, pulsano in avanti garantendo un rendimento pulito e lineare, sempre disponibili al supporto dinamico; Vernizzi e Valbusa, pedine multifunzionali del gioco degli azzurri, integrano con pregevole spessore atletico la fase di costruzione di N.Gallina e Settimo. L'opposizione sermidese rimane insufficiente ed ondivaga e tutto il trentottesimo parallelo cade nelle mani della formazione roverbellese. Mister Guicciardi allora, riconosciuta l'impossibilità di continuare l'impari lotta contro la manifesta potenza avversaria e nel disperato tentativo di porre rimedio ad una situazione ormai compromessa, decide di lanciare nella mischia le ultime risorse fresche rimaste. A metà ripresa Matteo Barozzi sotituisce Russo ed un paio di minuti dopo A.Bergamini rileva Marco Barozzi. Scorrono i minuti ma, l'incalzare opportunamente modulato e neppure troppo acceso del Roverbella mette a nudo la modestia agonistica e concettuale del Sermide.

A poco più di un quarto d'ora dal termine è mister Girelli che apporta due modifiche all'assetto della sua squadra: leggermente acciaccato esce Ancellotti, tra i migliori azzurri oggi, sostiutito da Belligoli ed un paio di minuti dopo esce Regattieri rilevato da Migliorini. I biancoblù hanno una estemporanea fiammata ad una dozzina di minuti dal novantesimo con Golinelli, il cui pregevole sinistro finisce di un metro alto sulla traversa ma più che un segnale di riscossa e vitalità ha tutta l'aria di essere l'ultimo sussulto di una squadra ormai rassegnata. L'undici di casa, neppure due minuti dopo, fallisce di un soffio il quinto centro: con veemenza e caparbietà Fabris salta Matteo Barozzi, si incunea in area avversaria e serve con un filtrantre invito Belligoli che però, solissimo di fronte a Pedrazzi, spara alto sulla traversa. Un minuto dopo il Roverbella procede all'ultimo avvicendamento e Corghi subentra a Settimo.

Gli altri risultati della giornata:

Boca Juniors – Borgovirgilio 0-2

Castellucchio – Serenissima 2-2

Medolese – Pol. Futura 1-1

Moglia – S.Egidio S.PioX 3-0

Poggese – Iveco Suzzara 0-4

Pomponesco – R.Marmirolo 2-0

Villimpenta – Real Bagnolo 0-1

La classifica vede in testa la Poggese con 63 punti: Seguono Roverbellese 50 – Borgovirgilio 48 – Pol. Futura 46 – Moglia 42 – Pomponesco e Real Bagnolo 40 Serenissima Roncoferraro 39 – Iveco Suzzara e S.Egidio S.PioX 38 – Medolese 35 – SERMIDE 30 – Boca Juniors 28 – R.Marmirolo 27 – Castellucchio 26 Villimpenta 25

L'ora segnata dal destino per la squadra biancoblù batterà nel cielo sopra il “Comunale Nuovo” di Sermide domenica 24 aprile, alle 15.30, dove inizierà la drammatica e decisiva sfida contro il Castellucchio, penultimo in classifica. 

NELLA FOTO (in alto a sinistra ) La Roverbellese, (in basso a destra) il Sermide