Nel penultimo turno del campionato,con una prova desolatamente evanescente, la formazione sermidese resta ancora più in bilico sul precipizio, avvicinata dagli avversari odierni e scavalcata da un altra contendente alla salvezza diretta.
Tutti a disposizione gli atleti della rosa e mister Guicciardi schiera Pedrazzi in porta, protetto al centro della retroguardia da MarcoBarozzi e Malagò e sulle fasce da L.Iori e F.Massarenti; in mediana MatteoBarozzi, Marzola, Russo e Verri in contatto con le punte Golinelli ed Oliani.
Mister Christian Cantarelli vara un modulo analogo: Giavara tra i pali, Cremona e Grandelli difensori centrali, Speranzini e Sguaitser difensori laterali; a centrocampo capitan Angeloni, Discendenti, Lanzoni e Serpellini con Ozabor e Scardovelli in attacco.
FIAT LUX
L'avvio della gara promette bene perché le due avversarie ci danno dentro da subito con piglio battagliero. La prima occasione la creano i bianconeri castellucchiesi con Grandelli che incorna di prepotenza un calcio dalla bandierina di Angeloni e spedisce alto di un palmo. I padroni di casa rispondono un paio di minuti dopo con Golinelli, la cui staffilata termina di una spanna sul fondo ed un giro di lancette dopo la leggiadra combinazione volante MatteoBarozzi-Russo-F.Massarenti vede quest'ultimo al tiro, alto di neanche mezzo metro.
La fase di gioco a geometria variabile operata dalle due sfidanti giova allo spettacolo che scorre via lusinghieramente gradevole. Con gradualità il collettivo ospite incomincia a disegnare le sue direttrici ortogonali d'attacco. L'impatto delle progressioni proiettive di Discendenti e Lanzoni sulla opposizione fatta da Matteo Barozzi, Russo e Verri viene sottovalutata dall'undici sermidese ma le crepe che incominciano ad aprirsi nel suo schieramento difensivo non fanno presagire niente di buono. Marco Barozzi, F.Massarenti e Malagò hanno già le loro gatte da pelare contro Ozabor e Serpellini mentre la bravura e la destrezza di Scardovelli sgomentano L.Iori, rendendolo sempre più emotivo ed impressionabile.
Le percussioni della formazione bianconera si intensificano, minacciano sempre più da vicino le strutture sensibili dell'intera architettura difensiva sermidese che, dopo un quarto d'ora capitola per la prima volta. Inserimento di Sguaitser sulla fascia destra, traversone dall'altra parte dove stacca superbamente Ozabor che di testa mette dentro.
LA FRECCIA NERA
Subito il gol la compagine biancoblù replica con prontezza ma è pervasa dalla frenesìa e dalla impazienza di dimostrare a sé stessa ancor prima che alla rivale di essere ancora integra e pronta a qualsiasi repentaglio. La via imboccata è quella dei lunghi lanci trasvolanti la mediana per servire le punte ma né Matteo Barozzi, né Marzola, né Russo hanno la precisione necessaria: Golinelli ed Oliani si impegnano al massimo ma non hanno le ali ai piedi e quasi tutte le iniziative sfumano, risucchiando nel contempo tante energie fisiche. Tuttavia la squadra di casa riesce ad accendere una fiammata poco dopo metà frazione: Verri con un lancio pennellato di fresco, serve Marzola il cui pronto sinistro a mezzovolo è alto di neanche mezzo metro sulla traversa. Non si impressionano gli ospiti il cui ritmo atletico è più alto e pervasivo di quello degli avversari. La spinta propulsiva di Sguaitser e Speranzini è prosperosa mentre sulla mediana Angeloni, Discendenti e Lanzoni allungano il passo su MatteoBarozzi e Verri che non ne reggono l'intraprendenza operativa. A poco più di un quarto d'ora dal riposo Ozabor salta netto e secco L.Iori e disegna un pallonetto prelibato, alto di una ventina di centimetri oltre la traversa.
Il Castellucchio è più aggressivo, pungente e le sue ritmiche ondate offensive lo portano, ad una decina scarsa di minuti dall'intervallo, al raddoppio. Incomprensibilmente lasciata sguarnita per l'ennesima volta da L.Iori, la corsia di destra è imboccata da Serpellini che si produce in un travolgente inserimento con traversone al centro dove la stoccata di Ozabor non lascia scampo a Pedrazzi. Il collettivo biancoblù, benchè stenti un po' a riaversi, reagisce un paio di minuti dopo: Marzola vibra un fendente dal limite dell'area bianconera che, appena sporcato da Cremona, si alza leggermente e nel ricadere tocca la traversa e si spegne sul fondo.
Ma un paio di minuti dopo la madre di tutte le sciagure partorisce sul prato del “Comunale Nuovo” il suo frutto scellerato: Fugge Ozabor, splendido nella sua falcata, supera anche L.Iori ultimo ostacolo il quale però, volontariamente intercetta la palla con la mano e l'arbitro, senza la benchè minima esitazione lo espelle.
Il secondo tempo vede le due contendenti ripartire con gli stessi effettivi del primo ma per la formazione sermidese la scalata alla montagna castellucchiese diventa sempre più impervia da affrontare. Dopo una decina di minuti mister Guicciardi effettua il suo primo cambio e A.Bergamini rileva Verri ma la sua squadra è come avesse perso l'anima, svuotata anche da quelle energie fresche che il suo inserimento aveva l'obiettivo di suscitare. Atleticamente i bianconeri hanno una marcia in più e dopo poco meno di un quarto d'ora vanno a bersaglio per la terza volta. Inarrivabile volata di Ozabor lungo la corsia di sinistra, cross al centro dove Scardovelli è puntuale come un orologio svizzero alla deviazione vincente.
PASSIONE PROIBITA
Trascorrono poco più di cinque minuti ed i biancoblù accorciano le distanze. Corner battuto da Marzola, colpo di testa in bella elevazione di Oliani che centra in pieno la traversa e sulla palla che ritorna in campo si avventa Marco Barozzi che con una zampatona mette dentro. Sembrano rianimarsi i ragazzi di mister Guicciardi ma è una effimera, beffarda illusione. Ormai impossibilitati a ristabilire l'equilibrio tattico ed incapaci di resuscitare l'ispirazione narrativa, Matteo Barozzi, Marzola e Russo soccombono di fronte alla vigorìa fisica ed all'empito tecnico di Angeloni, Serpellini e Scardovelli. A.Bergamini, Golinelli ed Oliani non si rassegnano, si battono con ammirevole abnegazione ma la resistenza sermidese si sfalda e tutto il trentottesimo parallelo cade nelle mani della squadra ospite. Da qui essa innesca con maggiore fluidità e serenità d'animo le sua sua spinta propulsiva e poco dopo metà frazione fa centro per la quarta volta. Impetuosa galoppata sulla fascia sinistra di Speranzini conclusa con una parabola spiovente al centro dell'area sermidese dove piomba Cremona la cui stoccata supera l'incolpevole Pedrazzi.
LA QUADRATURA DEL CERCHIO
La seconda metà della ripresa vede le grandi manovre degli allenatori che, per opposte motivazioni ed obiettivi contingenti, modificano la struttura dei loro organici. Ad una ventina scarsa di minuti dal novantesimo mossa in contemporanea delle due antagoniste: nel Castellucchio fuori Cremona e dentro Botazzi mentre nel Sermide è Malagò che lascia il posto a Fiori. Passano poco più di due minuti e c'è un altro avvicendamento in combinata: nei padroni di casa Lamkanther subentra a Russo mentre negli ospiti Beltramini rileva Discendenti. Trascorrono altri cinque minuti e mister Cantarelli effettua l'ultimo inserimento e Cassini prende il posto di Ozabor.
La potenza atletica e la resistenza organica dei bianconeri continua a sprigionarsi inalterata mentre la compagine sermidese ormai in ginocchio, assiste impotente al proprio disintegrarsi definitivo. Ad una decina scarsa di minuti dal termine c'è Sguaitser che a coronamento dell'ennesimo sganciamento offensivo fa partire un siluro interplanetario che supera Pedrazzi ma si schianta fragorosamente sulla traversa mentre sessanta secondi dopo l'undici castellucchiese infila nel sacco il quinto pallone: Scardovelli è agile e preciso nello scodellare dalla fascia sinistra fino al cuore della retroguardia sermidese una prelibata biglia per il comodo appoggio in rete di Serpellini, libero e sereno a pochi passi dalla linea bianca avversaria.
L'ultimo sussulto della contesa c'è un minuto dopo quando al Sermide riesce di nuovo a ridurre le distanze: Oliani galoppa sulla destra, traversa a rientrare in area bianconera dove si intrufola Lamkanther che, sorprendendo l'intera difesa avversaria, piazza la sua zampatina.
Gli altri risultati del turno:
Borgo Virgilio-Medolese 5-4
Iveco Suzzara-Roverbellese 0-2
Futura-Pomponesco 3-1
Real Bagnolo-Moglia 1-0
Robur Marmirolo-Poggese 1-3
S.Egidio S.PioX-Boca Juniors 2-3
Villimpentese-Serenissima 2-3
Classifica
Poggese 66, Roverbellese 53, Borgo Virgilio 51, Futura 49, Real Bagnolo 43, Moglia e Serenissima 42, Pomponesco 40, S.Egidio S.Pio X e Iveco Suzzara 38, Medolese 35, Boca Juniors 31, SERMIDE 30, Castellucchio 29, Robur Marmirolo 27, Villimpentese 25
Domenica prossima 1 maggio, allo stadio “A. Nuvolari” di Roncoferraro, la compagine sermidese affronterà l'ultima gara di campionato contro la Serenissima, che all'andata le inflisse un devastante 6-1, la sconfitta più pesante di tutto il torneo, almeno fino a domenica prossima...: fischio d'inizio alle ore 15.30
Foto 1 In alto a sin. il Sermide, in basso a destra il Castellucchio
Foto 2 a sin. Marco Barozzi, a destra Nosakhare Ozabor


