TERRRA ! TERRRA !
Le “meteore” C.Bergamini, Bertelli, Chierici, Feltre, Mantovani, Quacchi insieme agli “Juniores” Ayuf, Calzolari, Lamkanther, Mora, Paglierini e soprattutto Marco Barozzi, Matteo Barozzi, A.Bergamini, Biolcati, Fiori, Golinelli, L.Iori, Marzola, F.Massarenti, Malagò, Oliani, Pedrazzi, Russo, Roveri, Travaini, Verri e Zanforlin insieme a mister Guicciardi ed al suo vice Eusebio Baldo sono i protagonisti sermidesi del viaggio che ha raggiunto il porto finale della salvezza.
CRONACA DI UNA MORTE ANNUNCIATA
Sotto il profilo emozional\spettacolar\agonistico la sfida è tra le migliori alle quali gli appassionati di calcio possano aspettarsi di assistere: quella cioè che prevede per ambedue le antagoniste un unico risultato utile da conseguire per raggiungere direttamente e senza l'intervento esterno di nessun altra entità il rispettivo, divergente, obiettivo: per la Serenissima Roncoferraro il diritto a disputare gli spareggi incrociati per la promozione in prima categoria, per il Sermide la salvezza dalla retrocesione in terza categoria.
Mister Claudio Manzini manda in campo Ferro tra i pali, D'Angiolella e Ferrara difensori centrali, Facchini e Magistrelli difensori laterali; a centrocampo Caccia, DiMaio, Grossi e Gazzola a sostegno delle punte Messedaglia e Scognamiglio.
Mister “D'Artagnan” Guicciardi per questo fondamentale duello si affida stavolta alle lame migliori che il destino gli può far snudare: Pedrazzi in porta, difeso al centro della retroguardia da Marco Barozzi e Malagò, sulle fasce da Fiori e Zanforlin; in mediana A.Bergamini, Russo e Verri, con Marzola ed Oliani lungo le corsie esterne in raccordo con Golinelli terminale offensivo.
All'atto pratico però, la partenza del confronto contraddice un po' le premesse e la aspettative. I padroni di casa si mostrano sicuri di sé, ostentano una legittima esperienza tecnica, una provata accortezza tattica ma il loro ritmo è controllato, quasi turistico. Gli ospiti sermidesi mostrano di non avere molta smania di stuzzicare il can che dorme e si dedicano soltanto all'opera di interdizione. Nella Serenissima Roncoferraro Grossi e Gazzola stantuffano indefessamente a centrocampo, collaborando alle protrusioni di Caccia e Facchini verso Scognamiglio; Di Maio e Messedaglia, con le stimmate della classe già emergenti, offrono sempre soluzioni di qualità ai compagni. Il Sermide recita la sua parte con diligente operosità: capitan Malagò c'è e si vede, sui lanci lunghi svetta il suo ciuffo, nei triangoli stretti c'è il suo piede che chiude, in ogni situazione c'è sempre la sua intelligente e preziosa presenza nel fornire a Marco Barozzi ed a Fiori tutta l'assistenza a loro necessaria. In mediana A.Bergamini, Oliani e Russo, rinunciando un po' alla loro indole di levrieri, stanno incollati a Caccia e DiMaio arrotandone come mastini i nobili garretti.
I nerazzurri reiterano il canovaccio dei lunghi lanci cartesiani per tentare di aprire l'allineamento trigonometrico sermidese ma è tutto inutile ed il primo vero affondo riescono a portarlo a termine dopo quasi una ventina di minuti. Tambureggiante triangolazione Grossi-Messedaglia-Caccia ed il secco diagonale di quest'ultimo accarezza il palo alla destra di Pedrazzi e termina fuori di neanche mezzo metro. Il collettivo biancoblù subisce adesso la pressione avversaria ma tutti i suoi componenti si dimostrano votati al vero sacrificio per il bene comune. I concetti basilari di onore olimpico, dignità agonistica e bene supremo per la patria sportiva albergano nelle loro anime innervandone ogni intervento, in ogni zona del campo. Nell'undici roncoferrarese i protagonisti più in luce sono DiMaio, Messedaglia e Scognamiglio, dai gagliardi inserimenti penetrativi e dai delicati tocchi d'esterno ma la proletaria combattività di Marco Barozzi e “Ringhio” Zanforlin ne limita fortemente l'incisività offensiva.
Sul fronte avanzato sermidese “Tigre” Golinelli è volitivo, tenace, in moto combinato perpetuo non solo a dettare il passaggio ma anche a pressare sulla controimpostazione di capitan Ferrara e Facchini.
Poco dopo la metà frazione Messedaglia serve Scognamiglio che a non più di due metri dal portiere sermidese calcia sbalorditivamente fuori. La replica della compagine ospite si concretizza ad una dozzina di minuti dal riposo quando Marzola calcia dalla bandierina nel mucchio in area nerazzurra dove Oliani incorna bene ma la sfera si spegne sul fondo di un palmo.
I più elastici sincronismi tattici portano la squadra di casa vicina al gol in due occasioni, la prima ad una dozzina di minuti dalla fine del tempo: un pregevole sinistro di DiMaio dal limite è messo in angolo da un gran volo di Pedrazzi e cinque minuti scarsi dopo Scognamiglio lancia Caccia sul quale esce a valanga il portiere sermidese che fa sua la sfera accartocciandosi a terra.
ALL'INFERNO E RITORNO
L'estremo difensore biancoblù è ancora protagonista in avvio di ripresa: Facchini serve con un lancio interplanetario Ferrara che, giunto sotto il naso di Pedrazzi tira a botta sicura ma il guardiano del faro sermidese sfodera una paratona e neutralizza. Dopo una decina di minuti la Serenissima Roncoferraro effettua il primo cambio: esce Caccia ed entra Cavicchini ed i benefici influssi sul gioco nerazzurro si fanno sentire. Facchini e Ferrara si fanno più intraprendenti, fiondano lungo le fasce saltando lietamente Marzola e Verri, costringendo Marco Barozzi e Zanforlin a trafelati recuperi. Trascorrono un paio di minuti ed il collettivo nerazzurro passa in vantaggio grazie ad un capolavoro balistico di DiMaio che, direttamente dalla bandierina del calcio d'angolo, disegna una parabola eterea che si infila alla spalle di Pedrazzi, completamente innocente.
Per i biancoblù il colpo è tremendo. La paura dell'irreparabile infonde alla loro azione di risposta quel coraggio e quella volontà che hanno latitato nelle più recenti esibizioni. Non smarriscono la fiducia in loro stessi né la speranza in un futuro migliore, quella speranza irragionevole contro ogni evidenza ed irresistibile come una fede. I ragazzi di mister Guicciardi si slanciano con sincero ardore in avanti e gli dèi della pedata, dopo meno di cinque minuti, li premiano con il più gradito dei regali. Marzola calcia una punizione sottoporta, nel groviglio di corpi e di gambe giunge Facchini che tocca sgraziatamente la sfera con il suo piedone, mandandola a gonfiare la propria rete. Il Sermide, pervenuto al pareggio, sente scorrere nelle sue vene il sensuale fremito della salvezza.
PRENDERE O LASCIARE
La compagine roncoferrarese ha una reazione orgogliosa. Ferrara, Gazzola e Grossi, pedine multifunzionali del gioco, integrano con valido spessore atletico, un po' meno quello tecnico, le fase di costruzione di Cavicchini e DiMaio alla quale però A.Bergamini, Oliani e Russo oppongono una elastica ed efficace opera di contrasto. Poco oltre metà frazione i nerazzurri gettano al vento una sbalorditiva ed irripetibile opportunità di tornare in vantaggio con Ferrara che, ad un metro dalla porta sermidese tira fuori! Un paio di minuti dopo Scognamiglio serve Cavicchini il cui bel sinistro è messo in angolo da un superbo volo a planare di Pedrazzi.
Le due contendenti ora offrono una qualità di gioco che francamente non è che incanti; i padroni di casa non lasciano nulla di intentato pur di trovare l'affondo vincente ma trovano di fronte dei rivali che non sono venuti per esibirsi sulle punte e sciorinare giocate da massimi sistemi, bensì per guadagnarsi la pagnotta della salvezza.
Ad una dozzina di minuti dal termine la formazione nerazzurra procede al secondo avvicendamento e Magistrelli è rilevato da Martini. Poco più di due minuti dopo è il Sermide che opera la sua prima sostituzione e MatteoBarozzi prende il posto di Marzola. La formazione biancoblù rinserra le file. Russo si trattiene astutamente a centrocampo, orbitando attorno al gioco di primo ostacolo di A.Bergamini ed Oliani ed a quello di più sbrigativa e brutale rottura di Marco Barozzi e Zanforlin. L'azione costruttiva di DiMaio e Grossi è ora leggermente declinante ma Cavicchini, Messedaglia e Scognamiglio hanno fiato da vendere, non si risparmiano. Si avvicina il fatidico novantesimo minuto. L'undici sermidese, che già pregusta la gioia per il coronamento del tanto sospirato sogno d'amore con la salvezza, rimane con le antenne dritte e non compie l'errore di rilassarsi e lasciar svaporare lo spirito combattivo che l'ha sorretto fin lì. Il penultimo sigillo alla salvezza, quello sul campo, lo pone Pedrazzi a poco più di cinque minuti dal triplice fischio: Grossi libera una autentica sventola ma il portierone biancoblù la neutralizza con un colpo di reni prodigioso.
All'ultimo giro di lancette mister Guicciardi toglie Zanforlin e fa debuttare Ayuf mentre l'ultimo sigillo viene portato ed indelebilmente impresso dal risultato di Castellucchio-Iveco Suzzara, che condanna alla retrocessione diretta il R.Marmirolo ed impone a Castellucchio e Villimpenta lo spareggio per decretare l'altra squadra che scenderà in terza categoria.
Gli altri risultati dell'ultima giornata
SECONDA CATEGORIA GIRONE O
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RISULTATI E CLASSIFICA
|
Ultima giornata |
01/05 |
|---|---|
| Boca Juniors - Real Bagnolo | 0-0 |
| Castellucchio - Iveco Suzzara | 3-3 |
| Medolese - S. Egidio S. Pio X | 3-1 |
| Moglia - Villimpentese 94 | 2-3 |
| Poggese - Pol. Futura | 4-0 |
| Pomponesco - Borgo Virgilio | 3-2 |
| Roverbellese - Robur Marmirolo | 6-0 |
| Serenissima - Sermide | 0-0 |
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Prossima giornata |
|---|
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TOTALE |
IN CASA |
FUORI CASA | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
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Squadra |
P |
G |
V |
N |
P |
GF |
GS |
DR |
VC |
NC |
PC |
VF |
NF |
PF | |
| Poggese | 69 | 30 | 22 | 3 | 5 | 64 | 31 | 33 | 12 | 2 | 1 | 10 | 1 | 4 | |
| Roverbellese | 56 | 30 | 16 | 8 | 6 | 63 | 28 | 35 | 10 | 3 | 2 | 6 | 5 | 4 | |
| Borgo Virgilio | 51 | 30 | 15 | 6 | 9 | 62 | 41 | 21 | 9 | 4 | 2 | 6 | 2 | 7 | |
| Pol. Futura | 49 | 30 | 13 | 10 | 7 | 46 | 41 | 5 | 10 | 4 | 1 | 3 | 6 | 6 | |
| Real Bagnolo | 44 | 30 | 10 | 14 | 6 | 33 | 32 | 1 | 6 | 5 | 4 | 4 | 9 | 2 | |
| Pomponesco | 43 | 30 | 12 | 7 | 11 | 37 | 34 | 3 | 8 | 2 | 5 | 4 | 5 | 6 | |
| Serenissima | 43 | 30 | 12 | 7 | 11 | 44 | 48 | -4 | 6 | 3 | 6 | 6 | 4 | 5 | |
| Moglia | 42 | 30 | 12 | 6 | 12 | 51 | 44 | 7 | 5 | 4 | 6 | 7 | 2 | 6 | |
| Iveco Suzzara | 39 | 30 | 10 | 9 | 11 | 39 | 38 | 1 | 6 | 2 | 7 | 4 | 7 | 4 | |
| Medolese | 38 | 30 | 11 | 5 | 14 | 41 | 53 | -12 | 7 | 5 | 3 | 4 | 0 | 11 | |
| S. Egidio S. Pio X | 38 | 30 | 11 | 5 | 14 | 48 | 50 | -2 | 6 | 2 | 7 | 5 | 3 | 7 | |
| Boca Juniors | 32 | 30 | 9 | 5 | 16 | 35 | 49 | -14 | 5 | 4 | 6 | 4 | 1 | 10 | |
| Sermide | 31 | 30 | 7 | 10 | 13 | 28 | 44 | -16 | 6 | 3 | 6 | 1 | 7 | 7 | |
| Castellucchio | 30 | 30 | 6 | 12 | 12 | 38 | 53 | -15 | 3 | 8 | 4 | 3 | 4 | 8 | |
| Villimpentese 94 | 28 | 30 | 7 | 7 | 16 | 46 | 57 | -11 | 2 | 5 | 8 | 5 | 2 | 8 | |
| Robur Marmirolo | 27 | 30 | 7 | 6 | 17 | 34 | 66 | -32 | 6 | 4 | 5 | 1 | 2 | 12 | |
Foto 1. In alto. Serenissima Roncoferraro, in basso il Sermide
Foto 2 In basso l'attacante roncoferrarese Di Maio, in alto il portiere biancoblù Marco Pedrazzi.


